#Hellone globalizzazione

Hellone 2

È il più bel meme sulla Brexit spuntato sui social network: la regina Elisabetta e Filippo di Edimburgo che fanno «hellone» a tutti gli europei e tornano al loro splendido isolamento. Certo, adesso per la Gran Bretagna si aprirà una fase difficile, incerta viste le dimissioni del premier David Cameron, ma non si può dire che non abbiano saputo rivendicare un’autonomia che sentivano minacciata da Bruxelles e da Berlino, pur non facendo parte della moneta unica e pur potendo godere di alcune specifiche garanzie. Ecco ora, però, è il momento di fare un passo avanti e cercare di capire non solo cosa possa […]

  

I gay fanno bene ai profitti

Gay: Pisapia sul palco a fine manifestazione a MilanoLGBT06LGBT 07LGBT 02LGBT 03LGBT 01

La questione del rispetto nei confronti della minoranza LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) è puntuale occasione per strumentalizzazioni politiche di varia natura. Sta alla coscienza (nonché alle intime convinzioni, anche religiose) di ognuno di noi valutare la legittimità o meno delle richieste che questa comunità muove da tempo. Un discorso diverso, invece, è valutare la portata economica del rispetto e della tolleranza in ambito aziendale. Grazie a un recente studio di Credit Suisse tutto questo è possibile.  Innanzitutto, va detto che solo in Occidente i diritti LGBT sono riconosciuti anche se non universalmente (Paesi in verde, inclusa anche l’Italia […]

  

«Come guadagnare con Marenghi e Sterline d’oro»

L’oro brillerà meno del previsto.  A sostenerlo sono gli analisti di Credit Suisse e quelli di Goldman Sachs: la banca elvetica ha abbassato le stime  del 9,5% a 1.580 dollari l’oncia per quest’anno e del 12,8% per il prossimo; quella americana vede il biondo metallo rispettivamente a 1.545 e 1.350 dollari l’oncia. In questo contesto qual è la strategia migliore per gli italiani che durante la crisi hanno cercato nei lingotti e nelle monete auree un rifugio per i propri risparmi falcidiati dal crollo della Borsa? Giriamo la domanda a  Roberto Binetti, fondatore e amministratore delegato di Confinvest Fl, storico operatore italiano […]

  

Bonsai #28 – Credit Suisse «compra» i Paperoni europei

I Paperoni del Vecchio Continente saranno sempre più «targati» Credit Suisse. L’istituto elvetico ha infatti siglato un accordo che prevede l’acquisizione delle attività di Wealth Management di Morgan Stanley nella regione Europa, Medio Oriente e Africa, esclusa la Svizzera. Morgan Stanley gestisce un patrimonio di oltre 13 miliardi di dollari (10 miliardi di euro) nelle sedi di Regno Unito, Italia e Dubai. L’operazione si perfezionerà nei prossimi mesi e anche per questo motivo non sono stati forniti i dettagli economici. Si possono però effettuare alcune brevissime riflessioni: Un colosso bancario come il Credit Suisse punta sul Private Banking e sul […]

  

2013. A year in the life (Volume 3)

«Found my coat and grabbed my hat Made the bus in seconds flat Found my way upstairs and had a smoke Somebody spoke and I went into a dream» «Ho trovato il maglione e ho afferrato il cappello Sono salito sull’autobus in due secondi netti Mi sono fatto largo per andare al piano di sopra e mi sono fatto una fumata Qualcuno ha parlato e ho iniziato a sognare» «Fatevi largo!», ci dicono i Beatles. «Fatevi largo!», ci dice il Credit Suisse. Che ritiene sia possibile prendere il meglio del 2013 anche se la tanto attesa svolta dell’economia non dovesse arrivare. […]

  

Rivoluzione verde lontana, Credit Suisse punta sull’energia

«I nostri processi produttivi, e in effetti l’intera struttura delle nostre economie, si basa sui vecchi prezzi. Produciamo cemento utilizzando petrolio per scaldare il calcare. Utilizziamo aeroplani costruiti dieci anni fa quando i prezzi del petrolio erano bassi. Produciamo utensili per la cucina in alluminio che a loro volta necessitano di un processo di fusione ad alta intensità di energia. Costruiamo città molto estese senza un adeguato trasporto pubblico, e installiamo impianti di aria condizionata. Anche il cosiddetto mondo virtuale richiede impianti di raffreddamento ad alta intensità di energia per i suoi server». No, non sono le dichiarazioni di intenti di […]

  

Cry for me, Argentina! #1 – Ecco la guida anticrisi del Credit Suisse

Altro che «Evita»! Dopo la decisione del Tribunale di New York di imporre a Buenos Aires il pagamento di 1,3 miliardi di dollari di vecchi bond andati in default nel 2001 a investitori americani che li avevano in portafoglio, il rischio di un altro crac per il Paese sudamericano è elevatissimo. Fitch ha già tagliato il rating di 5 gradini portandolo a “CC”, poco sopra l’insolvenza. Se per caso siete tra gli sfortunati investitori che avevano in portafoglio le vecchie obbligazioni argentine scadute o se negli ultimi anni aveste deciso di riaccostarvi alle emissioni argentine in dollari Usa e ora siete […]

  

L’«inciucio alla catalana» spaventa i mercati

Uno Stato libero di Catalogna, anzi di Catalunya (come giustamente si dice a Barcellona) è destinato a rimanere una pia illusione. Le elezioni locali per il Parlament della Regione più ricca di Spagna si sono concluse con una secca sconfitta per il partito di maggioranza relativa Convergència i Uniò che ha perso 12 seggi e dunque ha fallito l’obiettivo di conquistare tutta l’assemblea per poi lanciare un referendum indipendentista. Non è una gran consolazione anche il raddoppio dei seggi da parte di Erc (Esquerra Republicana de Catalunya), un partito di sinistra ma con idee autonomiste. Per riportare in auge la secessione da Madrid (oggi effettivamente […]

  

Il Credit Suisse non fa credito all’Italia

Il Credit Suisse non si lascia conquistare dai saldi di Piazza Affari e lascia appeso il cartello «trattare con cautela» sui bilanci delle grandi banche italiane: Intesa Sanpaolo, Unicredit, Monte dei Paschi e Ubi Banca Al palato della casa elvetica, che ieri hanno diffuso uno studio ad hoc,  la preferita resta Intesa Sanpaolo di Enrico Tomaso Cucchiani, cui gli analisti del Credit Suisse riconoscono una redditività strutturale più elevata del resto del settore: il giudizio resta  «neutrale», con un target price però arrotondato da 1,35 a ,140 euro. Va un po’ peggio alla Unicredit di Federico Ghizzoni che, a causa degli irrisolti nodi del sistema Italia,  si […]

  

Election Day #2 – Obama paga con la carta di credito

Chi guarda a Wall Street scommetta sui grandi gruppi delle infrastrutture, sui manifatturieri e sui finanziari che dovrebbero avvantaggiarsi della permanenza di Obama alla Casa Bianca per altri quattro anni. Prima di vedere un reale rimbalzo del mercato azionario americano, però, bisogna capire quali misure correttive saranno adottate per evitare il fiscall cliff, il burrone fiscale costituito da oltre 600 miliardi di dollari in aumenti di tasse e tagli di spesa in cui rischiano di cadere gli americani da gennaio. A prendere il polso all’economia Usa sono gli analisti del Credit  Suisse che consigliano di puntare su colossi come Caterpillar, John Deere, Visa e Mastercard, per […]

  

Wall & Street © 2019