La Dunkirk di Mario Draghi

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Alla più grande ritirata della storia militare, celebrata da Christopher Nolan in Dunkirk ne sta per seguire un’altra in ambito economico-finanziario: quella di Mario Draghi dal Quantitative Easing, visto che i suoi colleghi delle grandi banche centrali mondiali hanno già dato il segnale di chamade. Joseph V. Amato, presidente e Chief Investment Officer Equities di Neuberger Berman ha ricordato che «tra i bilanci di Federal Reserve, Bce, Banca d’Inghilterra e Banca del Giappone, ci sono più di 13mila miliardi di dollari di liquidità in circolazione, un valore che sembra destinato a essere riassorbito». Se a questo si aggiunge che il Fondo monetario internazionale […]

  

Perché le previsioni economiche fanno flop

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Nel novembre 2008 la regina d’Inghilterra fece ai professori della London School of Economics una semplice domanda: «Come mai non avete previsto la crisi?». Il silenzio in sala non fu ben augurante. Nessun professore aveva scritto una riga che potesse anche solo lontanamente presagire il crollo finanziario. Il caso fece cronaca e rimbalzò sui giornali di mezzo mondo. Da li in poi però le cose non sono andate molto meglio. Prendiamo ad esempio l’Italia. Le stime di crescita indicate dai centri studi dei ministeri economici tra il 2008 ed il 2014 evidenziano uno scarto del 14,3 per cento. Si registra una […]

  

Dove vai se l’uomo forte non ce l’hai?

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Le cronache quotidiane ci fanno prendere confidenza con un termine politologico anglosassone: «figurehead», che letteralmente indica la polena delle navi, ma metaforicamente è utilizzato per descrivere le leadership caratterizzate da una grande forza tanto decisionale quanto di immagine. L’ultimo personaggio in ordine di tempo a potersi aggregare alle figurehead che caratterizzano la scena politica globale è Marine Le Pen che ieri sera ha destato una buona impressione durante il dibattito con Emmanuel Macron, sfidante centrista accreditato della vittoria. Come ha spiegato bene Andrea Goldstein, managing director di Nomisma, la diagnosi di Le Pen «è che solo un ritorno del patriottismo […]

  

Mercati, cosa fare con Trump

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Se la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali americane vi ha sorpreso e il calo delle Borse mondiali vi sgomenta perché non avevate adottato «coperture» adatte in caso di scossoni, questo è il momento di rivedere le strategie di investimento. In primo luogo, niente panico: i movimenti speculativi in caso di esiti inattesi di consultazioni politiche (vedi Brexit) sono ormai pane quotidiano. In secondo luogo, rincuoriamoci con un po’ di statistica guardando a Wall Street. Il grafico a lato, elaborato da Source, evidenzia che storicamente i presidenti repubblicani sostenuti da un Congresso e da un Senato con maggioranze solide […]

  

Un Paese impaurito

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La paura di nuove tasse e l’incerta evoluzione del quadro macroeconomico frenano consumi, investimenti e credito. È quanto emerge da una ricerca del Centro studi di Unimpresa, basata sui dati di Bankitalia, sull’andamento delle riserve delle famiglie e delle imprese italiane. I salvadanai sono complessivamente «ingrassati» di oltre 40 miliardi. In particolare, le giacenze sui conti correnti sono aumentate di oltre 82 miliardi di euro nei dodici mesi ad agosto, passando da 831 miliardi a 913 miliardi. Le famiglie non spendono e hanno lasciato in banca 33 miliardi in un anno (+3%), le imprese non investono e i loro fondi sono cresciuti di 13 miliardi (+6%), le banche, […]

  

Donne manager, il potere gentile

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Il potere è donna. Ce lo dicono le statistiche europee: ormai a livello Ue il 30% circa delle posizioni manageriali è ricoperto dal gentil sesso senza necessità di «quote rosa». Un’analisi di Oliver Wyman ha evidenziato come gli ultimi 15 anni in Italia siano stati caratterizzati da un incremento delle donne in posizioni di leadership nelle società di servizi finanziari: a livello di consiglio di amministrazione e di sorveglianza nel 2003 la percentuale di donne era del 5% mentre nei comitati esecutivi era pari a zero. Oggi le percentuali sono rispettivamente del 26 e del 17 per cento. La leadership, infatti, non […]

  

È l’ora dell’oro

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Il trend rialzista del’oro non è terminato. E in questo periodo di vacche magre in Borsa vale la pena riflettere su questa possibilità, suggeriscono gli analisti di Swissquote, Arnaud Masset e Yann Quelenn. «Nonostante molti credano che il metallo giallo sia inutile anche perché non offre dividendi, ci sono diversi segnali che ci convincono del contrario e soprattutto del fatto che le pressioni al rialzo siano in aumento», osservano. Negli ultimi quattro anni, i prezzi sono scesi del 30 per cento. Ciò significa, secondo gli esperti, che gli investitori hanno fiducia nelle politiche delle banche centrali. «L’oro ha ripreso la sua risalita proprio mentre […]

  

Confindustria tifa Renzi

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  Questa volta non sono i gufi a insidiare la tranquillità e la decisa azione riformatrice del premier Matteo Renzi! Una benevola aquila, infatti, gli si è posata sulle spalle e mostra di condividere il percorso tracciato dal presidente del Consiglio in materia di politica economica. Si tratta del rapace che simboleggia Confindustria. Oggi, infatti, il Centro studi di Viale dell’Astronomia ha pubblicato una sapida nota intitolata «Conti pubblici più flessibili per sostenere le riforme»  che sembra dare ragione in tutto e per tutto alle istanze del capo del governo. Sia ben chiaro: il nostro blog non fa politica, anche […]

  

La guerra silenziosa di Bankitalia

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  «Il giudizio sulle nuove norme (per il bail-in delle banche; ndr) è aperto. Alla luce degli effetti degli interventi sin qui effettuati, è auspicabile da parte del legislatore, sia italiano sia europeo, una attenta rivisitazione delle modalità e dei tempi della loro attuazione, soprattutto quando le debolezze del sistema creditizio hanno natura sistemica e derivano da eventi di natura eccezionale».  Queste parole, pronunciate ieri all’Università Bocconi, da Fabio Panetta, vicedirettore generale di Bankitalia nonché componente italiano del Single Supervisory Mechanism della Bce (cioè la nuova vigilanza unica comunitaria sui grandi istituti), sono passate un po’ in sordina perché non troppo […]

  

La sindrome cinese non fa paura

Mercato ASIAMichele De Michelis

Il crollo del mercato cinese non è l’avvisaglia di una nuova recessione mondiale. Di un nuovo (e temutissimo) stop dell’economia globale si potrà parlare se e solo se gli Stati Uniti evidenzieranno segnali di arretramento. Per ora non alle viste. Anche perché il governatore della Fed, Janet Yellen, sta seriamente meditando sul programmato rialzo dei tassi il cui primo effetto sarebbe, appunto, quello di rallentare il progresso del Pil a stelle e strisce. Secondo Michele De Michelis, responsabile investimenti di Frame Asset Management, la correzione dei mercati evidenziatasi ad agosto è una situazione «normale» che ricorda molto da vicino quanto […]

  

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