Cybersecurity, l’ignoranza non è una scusa

CybersecurityAlessandro Curioni

  Qualche mese fa l’azienda di sicurezza statunitense Zerodium aveva annunciato di avere pagato un milione di dollari a un gruppo di ricercatori capaci di violare la sicurezza del sistema operativo dell’iPhone 6. Secondo gli esperti, Apple potrebbe avere risolto il problema con l’immissione sul mercato della nuova versione di iOS 9.2. Gli «Apple addicted» possono tornare a dormire sonni tranquilli? Non proprio, perché dopo nemmeno 24 ore dall’annuncio, un gruppo hacker ha dichiarato di avere violato anche l’ultimo nato della casa di Cupertino. Ma cosa cambia veramente per il comune utilizzatore? «Sostanzialmente ben poco», risponde Alessandro Curioni, consulente in materia di […]

  

Internet, l’autostrada diventata aeroporto

Cybercrime preventionAlessandro Curioni

L’imprudenza degli utenti, l’astuzia dei delinquenti informatici sono i temi dominanti quando si parla dei pericoli connessi alla Rete, ma ogni tanto varrebbe la pena ricordarsi quali sono la natura e le finalità del più grande network del mondo per scoprire  l’utilizzo improprio che spesso ne facciamo. A guidarci l’esperto di Internet, Alessandro Curioni, esperto di nuove tecnologie e fondatore di Di.Gi. Academy.   «Se un Boeing 747 atterra su un’autostrada si parla di emergenza, se invece compriamo un televisore on-line si tratta di normalità. Per quanto possa sembrare assurdo sono due situazioni più “simili” di quanto si possa pensare. […]

  

La bomba atomica e il cybercrime

Alessandro CurioniEinstein e Oppenheimer

Questo è ciò che rimase di Hiroshima dopo il bombardamento americano dell’agosto 1945. Per gli Usa l’imperativo era chiudere quanto prima le ostilità sul fronte orientale e l’utilizzo della bomba atomica raggiunse lo scopo (al prezzo di centinaia di migliaia di vittime). C’è un particolare poco noto che Alessandro Curioni, consulente in materia di sicurezza e presidente della società DI.GI. Academy, ci racconta: la costruzione della bomba atomica era talmente una priorità che l’amministrazione americana mise in secondo piano il mantenimento di standard elevati di sicurezza. Circostanza che consentì di raggiungere l’obiettivo in tempi brevi, ma che aprì le porte, […]

  

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