Microimprese uccise dal virus

Un’impresa su due in Italia è stata costretta a interrompere le proprie attività per le misure di contenimento adottate dal governo per fronteggiare la diffusione del Covid-19: in totale 2milioni 100mila unità, corrispondenti a poco meno della metà imprese attive (47,3%). Oltre al comparto agroalimentare i settori che non hanno subito restrizioni sono quelli di pubblica utilità (energia, elettricità, rifiuti) insieme ai servizi di trasporto, di informazione, l’istruzione, la sanità e le attività finanziare e assicurative. È quanto emerge dal policy brief «Covid-19: misure di contenimento dell’epidemia e impatto sull’occupazione» curato dall’Inapp, l’Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche, che […]

  

Non andrà tutto bene

Il solito titolo ottimistico? No, è che tra i soliti bollettini di guerra e una politica narcolettica, è meglio parlare di economia. E, in questo campo, la certezza è una sola, proprio quella: non andrà tutto bene. L’Istat si è persino ben guardata dal fornire proiezioni nell’ultimo bollettino mensile perché siamo di fronte a un crollo per il quale non esistono strumenti di misura appropriati.  Perché la guerra, le tragedie hanno un loro specchio nella microeconomia, negli indici di Borsa, ma nella macroeconomia come la rappresenti l’Austria del 1919 o la Germania del 1945? E l’Argentina del 2001 e del […]

  

«Io non mollo»

Pubblichiamo la testimonianza di Davide Possi, imprenditore e fondatore di Piramis, la prima agenzia di servizi alle tlc in Italia. Nelle sue parole traspare la tenacia di chi non si vuole arrendere all’inarrestabile declino del Paese. «Nonostante la crisi, spesso si fa fatica a trovare personale.  Occorre precisare che questo è vero, però, a seconda del settore. L’azienda di cui sono socio fondatore, Piramis, si muove ad esempio su due diversi livelli imprenditoriali, negozi e rete commerciale: quindi risulta difficile generalizzare sui problemi legati a ricerca e reclutamento del personale. Una prima considerazione è di ordine sociale e coinvolge tutti. […]

  

«Il decreto Dignità è da abolire!»

Il decreto Dignità, che irrigidisce l’utilizzo dei contratti a termine (diminuendo da 5 a 4 le proroghe e da 36 a 24 mesi la durata massima), aumenta gli indennizzi per i licenziamenti senza giusta causa e fissa paletti ben precisi sulla quota di lavoratori non a tempo in un’azienda, ha suscitato numerose polemiche soprattutto in ambito confindustriale. Ne abbiamo parlato con Davide Possi, managing director di Piramis, il più grande partner di Vodafone Italia per la parte corporate e per la parte Vodafone Global Enterprise, che dà lavoro a 800 persone (350 dipendenti e 450 collaboratori). Le norme sui rapporti di lavoro […]

  

Il calcio nella Terra dei Cachi

L’Italia è preda dello psicodramma, quasi non si parla (e non ci si infuria) per altro, se non per l’avvenuta (e meritata per ammissione dei giocatori stessi) esclusione dai prossimi Mondiali. Sembra che il Paese orbo del pallone e spogliato della maglia azzurra non abbia occhi per trovare la strada né vestiti per evitare i geloni dell’inverno. Lo sport nazionale di improvvisarsi commissari tecnici è tornato di gran moda nei bar (e non solo), la priorità è ora vedere detronizzare questo o quello della Federazione e innalzare quest’altro come fosse una sorta di oracolo, di Warren Buffett o meglio di […]

  

«Più turismo, meno disoccupazione»

Il settore del turismo conta per il 10% del Pil e dell’occupazione nell’Unione Europea ma, secondo il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, è possibile promuoverne un’ulteriore crescita concentrando risorse ad hoc a livello comunitario su questo comparto. «Nei prossimi dieci anni, il numero di viaggiatori internazionali raddoppierà grazie a un nuovo ceto medio, con forte capacità di spesa, proveniente soprattutto dall’Asia», ha spiegato Tajani aprendo la conferenza di alto livello sulla strategia europea per il Turismo a Bruxelles e aggiungendo che «da qui al 2025 possiamo avere il doppio dei turisti anche in Europa, superando il miliardo di arrivi […]

  

C’est ne qu’un début…

I consigli sulle strategie d’investimento arrivano sempre puntuali al termine di ogni consultazione elettorale di particolare rilevanza. Non potevano, perciò, mancare in occasione della vittoria di Emmanuel Macron su Marine Le Pen per le presidenziali francesi. Le principali banche d’affari offrono suggerimenti abbastanza omologati che così possiamo sintetizzare: si tratta di una vittoria per l’Europa perciò conviene puntare sulle azioni del Vecchio Continente (visto che quelle Usa stanno diventando costose e la Fed sta rialzando i tassi), mentre sul mercato obbligazionario bisogna continuare a cogliere le opportunità di rendimento. Gli esperti di Pimco, tuttavia, sottolineano che gli investitori dovrebbero evitare di […]

  

Renzi ci è già costato 100 miliardi

I dati aprile-dicembre 2016 della Banca dei regolamenti internazionali (Bri), istituzione con sede a Basilea e controllata pro-quota da tutte le principali banche centrali del pianeta,  hanno evidenziato che i grandi investitori esteri (le banche del resto del mondo) hanno progressivamente venduto obbligazioni ed azioni italiane, liberandosi così, di fatto, dei crediti e/o di attività reali. Di fatto si tratta di una insanabile fuga silenziosa di capitali a bassa intensità, un’operazione che però ha un effetto dirompente ed incontrollabile sull’economia reale italiana. Basti pensare che verso la fine del 2012 le diverse banche estere avevano investito in Italia capitali per 683 miliardi di dollari. Al […]

  

Tito, manager intristito

Il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (Civ) dell’Inps non ha approvato per la prima volta dalla sua istituzione il Bilancio preventivo per il 2017. La motivazione ufficiale è «la mancata attuazione degli indirizzi a suo tempo dati» per via di «carenze di risposte da parte dell’Istituto su punti rilevanti (ad esempio crediti contributivi, patrimonio immobiliare) oggetto di osservazioni anche da parte del Collegio dei sindaci e del ministero del Lavoro». E proprio al dicastero guidato da Giuliano Poletti ritornerà la palla in quanto dovrà farsi carico di concludere un iter che si è bloccato. «La decisione del Civ non ha conseguenze sui […]

  

La crisi ci fa morire

  I dati 2015 dell’Osservatorio sulla Salute delle Regioni ci hanno allarmato: l’aspettativa di vita in Italia è calata sebbene si mantenga sui livelli più elevati in ambito Ocse. Tra le cause di morte, rilevate sulla base delle statistiche del 2012, le più frequenti sono le malattie ischemiche del cuore, responsabili da sole di 75.098 morti (poco più del 12% del totale dei decessi). Seguono le malattie cerebrovascolari (61.255 morti, pari a quasi il 10% del totale) e le altre malattie del cuore non di origine ischemica (48.384 morti, pari a circa l’8% del totale). «Il calo è generalizzato per tutte le […]

  

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