Paradise Papers, una spinta alla «Voluntary 3.0»

LewEliHarEdoardo Belli Contarini 01

Non bastavano i «Panama Papers». A ingrossare le fila dei vip che hanno fatto i «furbetti» con il Fisco è arrivata l’inchiesta giornalistica «Paradise Papers», una lunga lista di nominativi (tra i quali la regina Elisabetta, Lewis Hamilton e Harvey Weinstein) tutti accomunati da una caratteristica: quella di essere ricchi e famosi e di aver investito in società offshore, cioè con sede in paradisi fiscali. In questo elenco sono comparsi anche contribuenti italiani, come è già successo con la famosa «lista Falciani» e, appunto, con i Panama Papers. È giunto il momento di avere paura per chi ha portato parte del proprio patrimonio all’estero? Abbiamo […]

  

Il denaro in Svizzera non è più al sicuro

Ora che la Svizzera sta stringendo accordi bilaterali riguardanti l’attenuazione del segreto bancario con i principali Paesi industrializzati, i capitali e i patrimoni fatti espatriare non sono più al sicuro. L’Italia si sta preparando e il Consiglio dei ministri oggi varerà il decreto sulla voluntary disclosure (rivelazione volontaria, cioè autodenuncia). In pratica, considerata la situazione di illegalità di coloro che detengono attività finanziarie non comunicate all’Agenzia delle Entrate, scatterà una mini-sanatoria che durerà fino a settembre 2015. Conviene aderire o è meglio tentare la sorte rischiando di incorrere negli strali di Equitalia? Ne abbiamo parlato con l’avvocato Antonio Tomassini, responsabile […]

  

La Rai vale 2 miliardi, vendiamola e via il canone

Perché dobbiamo continuare a pagare il carrozzone della tv di Stato quando, vendendolo, si può fare cassa? L’idea è venuta all’analista di Mediobanca Securities, Fabio Pavan, dopo il clamore suscitato dalla chiusura della tv greca Ert (per altro in attivo a differenza della Rai) che ha stimato quanto potrebbe incassare il Tesoro dalla privatizzazione: circa 2,1 miliardi. Un aiuto modesto per le Casse pubblico ma ci sarebbe un immediato beneficio per tutte le famiglie italiane, dal momento che una Viale Mazzini completamente privatizzata farebbe probabilmente cadere la stessa possibilità di pretendere un canone. Lo studio, applicando i multipli dei concorrenti […]

  

Evasione, un «buco» da 333 miliardi

  Con questo post ci inoltriamo in un territorio oscuro, quello dell’economia sommersa la cui natura, per l’appunto, è quella di cercare continuamente il nascondimento. Per farlo, ci avvarremo di un’analisi effettuata da Visa Europe, la società che si occupa di sistemi di pagamento elettronici e distribuisce carte di credito, in collaborazione con i consulenti di At Kearney. La precisazione è importante, ma prima la notizia. L’evasione fiscale in Italia vale 333 miliardi, il 21% del pil. Con quel denaro «sottratto» alle casse dello Stato si potrebbero attuare tanti programmi: ridurre il debito pubblico, abbassare le tasse, aiutare le fasce più […]

  

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