Facebook e l’Inferno fake news

Inferno XXVII

«Come ’l bue cicilian che mugghiò prima col pianto di colui, e ciò fu dritto,  che l’avea temperato con sua lima,                                 mugghiava con la voce de l’afflitto,  sì che, con tutto che fosse di rame,  pur el pareva dal dolor trafitt0» Dante, Inferno XXVII   Qualche giorno fa Facebook ha inanellato i dati migliori della sua storia: più di 10 miliardi di ricavi in soli tre mesi per un balzo del 47% e utili in crescita ancora più accentuata +79%. Una macchina da guerra inavvicinabile […]

  

Trump sbanda su Internet

Internet 04Republican presidential candidate Donald Trump speaks at Liberty University in Lynchburg, Virginia.Alessandro Curioni

Il Senato e il Congresso Usa hanno di recente approvato una norma che  abolisce il divieto per gli Internet service provider (Isp) di vendere i dati degli utenti, comprese le app scaricate e la cronologia delle ricerche, alle agenzie pubblicitarie senza il loro consenso. Il presidente Donald Trump si era già detto favorevole all’abolizione delle regole messe a punto dalla Federal Communication Commission a ottobre 2016 che sarebbero dovute entrare in vigore a dicembre di quest’anno. Il nuovo regime dovrebbe consentire agli Internet service provider di giocare un ruolo da protagonisti nel campo della pubblicità online, dove oggi a spartirsi il mercato e […]

  

#PokemonGO fa bene alla #casa

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Tre camere, due bagni e un PokeStop. In Australia Pokémon Go sta già sta lasciando il suo segno anche nel settore dell’immobiliare. Secondo alcuni agenti immobiliari, i prezzi degli immobili potrebbero beneficiare di questo gioco e della presenza di Pokémon all’interno dello stabile. Se, da una parte, alcuni proprietari di immobili, sconvolti dalla presenza di decine di Poke-zombie nel loro stabile hanno chiesto che la loro posizione reale fosse rimossa dal Poke-verse, altri – sia proprietari di immobili sia agenti immobiliari – stanno approfittando proprio della presenza di un PokeStop per vendere l’immobile più velocemente e a un miglior prezzo. […]

  

No network, no party!

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La rivoluzione digitale ha costretto il mondo del business ad un processo articolato di adattamento alle nuove realtà che passa attraverso la digitalizzazione. L’informazione diventa il vero capitale da gestire per mantenersi competitivi e visibili. Nel 1999, quando Jack Welch, Ceo di General Electric, richiedeva a 500 dei suoi top manager di «fare squadra» con i loro colleghi più giovani allo scopo di apprendere l’utilizzo di Internet. Il suo esempio di reverse mentoring (il processo mediante il quale i giovani, con meno esperienza ma con una forte competenza digitale, aiutano i senior a familiarizzare con la tecnologia) viene seguito velocemente da altri big come Cisco, […]

  

La Nsa ci spia con Facebook

Intercettazionegandini 2Maximilian Schrems

È vero: i compiti dei servizi di intelligence prevedono che gli Stati, al fine di tutelare la sicurezza interna, finiscano con lo spiare un po’ tutti, anche i loro amici, come hanno fatto gli Stati Uniti con Silvio Berlusconi. Ora sta alla sensibilità di ciascuno di noi stabilire se questo possa essere in qualche modo legittimo oppure no. Di sicuro incontrerà minor gradimento il fatto che siamo tutti potenzialmente spiati. Ve lo abbiamo già detto attraverso i numerosi post di Alessandro Curioni sulla cybersecurity, ora ve lo spieghiamo anche attraverso un ‘analisi di tipo giuridico realizzata da Claudio Gandini, avvocato specializzato nella […]

  

«Google non costruisce Ferrari»

Ferrari 488 GTBMade in ItalyCeppi

No, non mandateci subito a quel paese per questa ovvietà! Abbiamo scelto un titolo lapalissiano e un’immagine della splendida 488 GTB, presentata pochi giorni fa al Salone di Ginevra, per ribadire un concetto che la società contemporanea sta progressivamente dimenticando: la padronanza dei nuovi media, la capacità di sfruttare le connessioni social e una mentalità 2.0 non rendono l’individuo automaticamente innovatore. Il gioiello che vedete qui sopra non si produce con Google o con Twitter: lo costruiscono operai superspecializzati (un tempo Maranello cercava gli addetti al tornio con il lanternino e la Ferrari si è costruita un istituto tecnico praticamente […]

  

Ecco come dire basta al casino di Facebook

Non vogliamo qui apparire cavernicoli, ma ogni idea per ridurre  il tempo che ciascuno di noi infila noncurante nel tritatutto dei social network, senza per questo sottrarci i servizi del web 2.0 ci sembra meritoria.  Sia perché  la vita, le amicizie su certi social troppo spesso ci fanno assomigliare ai  “bambolotti” de «Il Mondo dei replicanti»  sia perché inevitabilmente quasi la vita digitale toglie ossigeno a quella reale. Dove, lasciatecelo dire, ci sono baci e  strette di mano, non  «like» assegnati a caso e uno streaming dove terribili notizie sono intervallate da foto di unghie smaltate, bimbi alla recita di scuola […]

  

Rcs e le tette della Maya desnuda

Per una volta Wall & Street si consentono una divagazione dal discreto fascino del denaro alla fiamma dell’eros di cui madre Natura ha affidato il governo alle donne. La questione, per alcuni pruriginosa, sono i seni che Veronica Maya ha regalato venerdì sera agli italiani sintonizzati su Rai 1 per seguire le prodezze canore e i travestimenti dei vip arruolati da Carlo Conti in  Tale & quale show.  La soubrette, evidentemente ragazza che sa come gira il mondo e la lancetta dell’audience, non è parsa scomporsi un granché quando ha ceduto il corpetto che l’avvolgeva; al contrario ha continuato per […]

  

«Le multinazionali su Twitter? Un autogol»

I Mondiali 2014 saranno ricordati per l’ennesima figuraccia internazionele dell’Italia, per il Brasile «asfaltato» dalla Germania e le conseguenti lacrime di David Luiz, per la furbata di Louis Van Gaal che nei quarti di finale ha cambiato il portiere dell’Olanda per vincere ai rigori (scelta non ripetuta, sfortunatamente contro l’Argentina). Ma i Mondiali 2014 saranno anche ricordati come la prima grande sperimentazione «a tutto campo» del social media advertising. Tutte le grandi multinazionali, coinvolte dal business della palla rotonda, si stanno cimentando in annunci mirati nelle tweetline o nelle singole home page di Facebook. Non sempre, però, le major sembrano […]

  

«Così la fotografia diventa un business»

  «Un’immagine nasce prima di tutto nella mente, prende forma nell’immaginario, tutto molto prima dello scatto vero e proprio. Esattamente come fa un pittore che, anche quando ritrae la realtà, che è lì davanti ai suoi occhi, la trasforma comunque, perché è un processo che passa attraverso l’intuizione, il cuore e l’anima». Parola di Luigi Gattinara, fotografo professionista, al quale Wall & Street hanno chiesto come questa forma d’arte possa trasformarsi in un business. Una passione che può anche rappresentare un’opportunità di lavoro. Signor Gattinara, la fotografia è un’arte. Con quali occhi dovrebbe avvicinarsi al comparto un investitore-collezionista? «Credo, senza […]

  

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