La Rai vale 2 miliardi, vendiamola e via il canone

Perché dobbiamo continuare a pagare il carrozzone della tv di Stato quando, vendendolo, si può fare cassa? L’idea è venuta all’analista di Mediobanca Securities, Fabio Pavan, dopo il clamore suscitato dalla chiusura della tv greca Ert (per altro in attivo a differenza della Rai) che ha stimato quanto potrebbe incassare il Tesoro dalla privatizzazione: circa 2,1 miliardi. Un aiuto modesto per le Casse pubblico ma ci sarebbe un immediato beneficio per tutte le famiglie italiane, dal momento che una Viale Mazzini completamente privatizzata farebbe probabilmente cadere la stessa possibilità di pretendere un canone. Lo studio, applicando i multipli dei concorrenti […]

  

«Merkel e l’euro ci hanno strozzato. Ora basta!»

I lettori del Giornale lo conoscono da anni come editorialista. Ma Claudio Borghi Aquilini, docente di Economia degli intermediari finanziari all’Università Cattolica di Milano, è soprattutto una voce eterodossa rispetto al conformismo europeista che domina sui media. Ecco perché Wall & Street hanno voluto ascoltare il suo parere. Lo spread è un indicatore economico? «Lo spread non dovrebbe esistere. Nel 2011 non sapevamo nemmeno cosa fosse perché sul mercato c’era la percezione che il debito europeo fosse condiviso. Il caso si è creato quando Merkel e Sarkozy hanno preso la scriteriata decisione del PSI (acronimo di Private Sector Involvement, cioè […]

  

«Italia, ecco perché devi dire addio all’euro»

«Più che di “cintura dell’aglio”, come i tedeschi hanno ribattezzato il Sud Europa, dovremmo parlare di “cappio dei suicidi”. Poiché l’austerità altro non è che una corda che Bruxelles ha calato dall’alto attorno al collo delle popolazioni dei Paesi alla periferia di Eurolandia. Sono queste le Nazioni più a rischio, dove la “disoccupazione di lungo periodo” è più alta. La prima ondata di suicidi si verifica in concomitanza col licenziamento, la seconda coincide con lo scadere dei sussidi di disoccupazione ed è quella più imponente. Oggi si muore per i debiti, per pagare gli arretrati dell’iscrizione al country club della […]

  

Le elezioni italiane e la farfalla cinese

Può il battito d’ali di una farfalla in Brasile causare un uragano in Texas? Fisici e matematici non hanno mai risposto a questa domanda fornendo prove che resistano a ogni ragionevole dubbio, ma gli economisti e, soprattutto, i gestori di fondi azionari credono che ogni minimo evento, sommandosi ad altri accadimenti di per sé poco significativi, finisca nel complesso per cambiare il corso della storia. Le elezioni italiane non sfuggono all’”effetto farfalla”. E così Eric Yik-Chung Chow, manager dell’hedge fund cinese Value Partners, ha deciso di proteggersi e ha comprato – rivela Citywire Global – opzioni put sull’indice Ftse-Mib. Si […]

  

Ora Atene aspetta i Barbari

«Che cosa aspettiamo così riuniti sulla piazza? Stanno per arrivare i Barbari oggi. Perché un tale marasma al Senato? Perché i Senatori restano senza legiferare? È che i barbari arrivano oggi. Che leggi voterebbero i Senatori? Quando verranno, i Barbari faranno la legge». (Konstantinos Kavafis, Aspettando i Barbari, 1904)   Ebbene sì. In Grecia assaltano i supermercati. In Grecia la popolazione comincia ad avere gravi problemi di sussistenza. Per la Grecia l’economista tedesco Hans-Werner Sinn ha implorato la pronta uscita dall’euro, pena la catastrofe umanitaria con tanto di intervento dei caschi blu dell’Onu. Ma il problema della Grecia non era stato […]

  

La crisi dell’Italia? È colpa della Germania!

Nel passaggio tra la crisi innescata da Lehman Brothers e quella del debito sovrano europeo, l’Italia si è spostata dall’area di contagio dei Pigs (Spagna, Grecia, Portogallo e Irlanda) a una situazione  «che la vede maggiormente» vicina a Francia e Germania. A dirlo è uno studio pubblicato sui Quaderni finanziari della Consob: «L’Italia non costituisce, nonostante le sue intrinseche fragilità  – si legge nello studio – un centro di propagazione di contagio» ma continua a essere  un Paese target, cioè un’area contagiata piuttosto che un focolaio di contaminazione. Gli autori della ricerca spiegano innanzitutto che il modello utilizzato è differente da […]

  

2013. A year in the life (Volume 2)

«I saw a film today oh boy The English army had just won the war A crowd of people turned away But I just had to look Having read the book» «Ho visto un film oggi, ragazzi L’esercito inglese aveva appena vinto la guerra Una folla di persone si voltò dall’altra parte Ma io dovevo proprio guardare Perché avevo letto il libro» Questa strofa di A day in the life ce la spiega Rory Bateman, capo dell’azionario europeo di Schroders. Il suo outlook per il 2013, infatti, è tutto incentrato sulla possibilità delle Borse europee di darci rendimento sorprendenti l’anno […]

  

L’opinione dei gestori: «Adelante, Pedro, con juicio!»

In Borsa sì, ma solo con l’elmetto in testa. I  gestori di fondi aspettano senza farsi troppe illusioni la stagione delle grandi trimestrali americane e temono che le azioni non trarranno grandi vantaggi dagli ultimi interventi della Federal Reserve e della Bce. L’avviso al nero di seppia è di Morningstar, dopo il tradizionale sondaggio tra alcune delle principali società che operano sul mercato. Oltre alle attese sui conti societari, considerati troppi ottimistici, non aiutano l’umore neppure Spagna e Grecia, che è di fatto in default. Date queste prmesse,  il 67% degli intervistati prevede un rialzo dei listini, percentuale in linea […]

  

Wall & Street © 2019