Jim Leaviss, esperto del settore obbligazionario di M&G Investments, ha «intervistato» Marcus Grubb del World Gold Council, l’organizzazione internazionale che rappresenta a livello globale l’industria aurifera (sia a livello minerario che commerciale). Dal dialogo sono emerse alcune interessanti considerazioni sull’inopportunità per i Paesi in difficoltà dell’area euro, come l’Italia, di usare le riserve auree (nel nostro caso quelle della Banca d’Italia) come strumento per emettere debito pubblico di elevata qualità (cioè con rating «tripla A»). Per due ragioni: le obbligazioni-oro rendono «spazzatura» gli altri titoli di Stato che non possono vantare una garanzia così preziosa l’emissione coprirebbe una bassa percentuale del nostro […]