Topolino ci saluta

topolino

Questa volta usiamo il blog per risolvere una questione della carta stampata. Qualche giorno fa abbiamo scritto che il rischio-terrorismo avrebbe indotto The Walt Disney Company Europe e la sua filiale italiana a ritirare il branding e, dunque, il supporto agli storici trofei di sci, calcio e rugby poiché la massiccia partecipazione di ragazzi e accompagnatori avrebbe potuto attirare qualche malintenzionato. Non avendo ottenuto in quel giorno una risposta ufficiale da parte della major americana che, almeno inizialmente, non ha né confermato né smentito l’indiscrezione, abbiamo scritto ciò che ci risultava vero. La precisazione è giunta successivamente da parte di Disney Italia […]

  

La tua tv in ostaggio

smartvAlessandro Curioni

Immaginate di accendere il vostro nuovo smartTV e di vedere apparire, non le immagini della finale di Champions League che vi accingevate a gustarvi, ma un semplice messaggio: «Paga quattrocento dollari oppure non potrai più accedere a questo dispositivo». Inquietante, vero? Molti potrebbero pensare che in realtà non è scienza, ma fantascienza, tanto per parafrasare un celebre slogan pubblicitario proprio di un tv color. Invece no. In una situazione di questo genere potreste trovarvi tra pochi mesi. «Secondo le ultime previsioni delle principali aziende produttrici di antivirus – spiega l’esperto di nuove tecnologie e fondatore di Di.Gi. Academy, Alessandro Curioni – la […]

  

«Ora investire in sicurezza»

Bruxelles: media, l'Isis rivendica gli attacchibruxelles 05BES3

  Una delle prime reazioni dopo gli attacchi di Parigi e di Bruxelles è stata l’invocazione di una maggiore spesa pubblica nei settori sicurezza e difesa, spesso esposti a tagli da parte dei governi europei perché si tratta di costi facili da aggredire (l’ottusità di chi invoca la pace a tutti i costi ha semplificato il lavoro dei governanti). Ma davvero impiegare le nostre tasse per aumentare la nostra percezione di un ambiente sicuro e meno esposto alle insidie del terrorismo islamico può risolvere la questione quando l’Isis ha messo anche Internet tra i suoi obiettivi? La risposta è no e […]

  

Internet nel mirino dell’Isis

TourEiffelBelgiqueAlessandro Curioni

La strategia del terrore dal Califfato ripercorre uno schema già visto, che mette nel centro del mirino luoghi affollati e legati al nostro quotidiano: a Parigi sono stati i quelli del divertimento, a Bruxelles la mobilità. L’obiettivo è dichiarato: costringerci a cambiare il nostro stile di vita e a barattare un po’ di libertà in cambio di maggiore sicurezza. Eppure in un futuro prossimo, segnala Alessandro Curioni (consulente in materia di sicurezza e presidente della società DI.GI. Academy), l’Isis potrebbe inserire anche altri luoghi tra i suoi obiettivi: quelli virtuali. La popolazione del mondo occidentale ha ormai integrato nel suo quotidiano […]

  

I soldi del califfo

isis1greta e vanessaDubai

La denuncia del presidente russo Vladimir Putin al G20 di Antalya circa la corresponsabilità dei Paesi sviluppati nel finanziamento dei terroristi dell’Isis riapre un dibattito che, negli ultimi anni, è rimasto sottotraccia in tutte le analisi geopolitiche della minaccia costituita dal sedicente Stato islamico. Trattandosi di un’entità illegale e illegittima, non è possibile stabilire con certezza quanto grande sia e come venga gestito il patrimonio del Daesh. Bisogna fidarsi, come quando si parla del bilancio di una società attraverso un comunicato stampa e non attraverso la relazione annuale o semestrale. In questo caso, il comunicato stampa è quello fornito dalle […]

  

«Così combatto il cyber crime»

Il nuovo leitmotiv della sicurezza informatica in azienda sembra essere racchiuso tutto in una sigla: Apt. Le Advanced Persistent Threat sono ormai sulla bocca di tutti gli operatori di settore come la grade novità degli ultimi anni, che nel 2015 potrebbe esplodere. Il grande pubblico conosce Anonymous, il collettivo di hacker che attacca reti di organizzazioni ritenute politicamente ostili, ultima in ordine di tempo quella dell’Isis (ma ne hanno fatto le spese anche le grandi major americane). E se non fosse una novità? Dietro l’acronimo Apt si cela una precisa tipologia di attacco molto sofisticato che ha alcune specifiche caratteristiche: può […]

  

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