«L’euro è troppo forte. Draghi, svegliati!»

  L’Europa è costretta a restare seduta sullo sgabello rotto della recessione, mentre l’economia americana ha ripreso a correre e la gran parte della colpa  è delle trappole tese dalla Germania di Angela Merkel e dal connazionale Weidmann, capo dei falchi della Banca centrale europea e della coriacea Bundesbank. Ma anche Mario Draghi, appena premiato governatore dell’anno,  non ha fatto abbastanza per trainare il Vecchio Continente fuori dalla crisi.  A bocciare indirettamente la politica monetarie dell’Eurotower è Jp Morgan Private Bank.  «Mentre la Federal Reserve ha attuato una politica aggressiva di allentamento monetario durante la crisi, la Banca centrale europea si è trovata più spesso impegnata […]

  

Il «Bilderberg» di Jp Morgan rottama il Parlamento

Quest’anno – stando a quanto s’è letto nei documenti ufficiali – molte grandi banche internazionali per la prima volta non hanno preso parte alla riunione del Club Bilderberg, che si è conclusa a Londra domenica scorsa.  Né Jp Morgan né Morgan Stanley né Credit Suisse né Citigroup né Ubs né Bank of America-Merrill Lynch hanno inviato i loro vertici al meeting nel quale vengono decisi i destini del mondo. Eppure Jp Morgan un assaggio del clima Bilderberg l’aveva dato un paio di settimane fa, pubblicando un report su temi che in consessi così nobili vanno molto di moda. Il titolo è emblematico: «Il consolidamento dell’area euro: siamo quasi a metà strada». […]

  

Bonsai #26 – Anche l’euro si è «ingrillato»

JpMorgan mette in guardia i suoi clienti più danarosi: l’euro perderà terreno, penalizzato dalla debole congiuntura economica del Vecchio Continente e dall’incerto risultato delle elezioni italiane. Le Borse – nota  JpMorgan Private Bank – vogliono governi dell’Eurozona forti e concentrati sulle riforme. Di conseguenza, il fallimento di Bersani nell’ottenere il controllo del Senato, ha messo sotto pressione le valute “risk-on” e il comparto azionario. Cui si è aggiunto lo choc dell’affermazione del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo come  primo partito d’Italia con il 25% dei suffragi. Pertanto, sebbene l’euro abbia finora retto alla prova e lo stesso si può dire per […]

  

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