Bitcoin, è vera gloria?

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Dopo aver rotto al rialzo il record di 10.000 dollari per pezzo, il bitcoin ha continuato la sua corsa e ha testato il livello record di 11.395 dollari. Oggi la criptomoneta cede oltre il 15% e scende a 9.465 dollari. Nonostante gli addetti ai lavori lo considerino «una truffa» o, quanto meno, «una bolla speculativa», gli investitori sia istituzionali che privati si stanno accalcando per accumulare la più famosa delle criptovalute. Anche perché l’ingente liquidità che si è riversata sui mercati con i vari quantitative easing richiede una diversificazione sempre più intensa per aumentare i rendimenti. Ma che cos’è il bitcoin? È un algoritmo […]

  

La Dunkirk di Mario Draghi

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Alla più grande ritirata della storia militare, celebrata da Christopher Nolan in Dunkirk ne sta per seguire un’altra in ambito economico-finanziario: quella di Mario Draghi dal Quantitative Easing, visto che i suoi colleghi delle grandi banche centrali mondiali hanno già dato il segnale di chamade. Joseph V. Amato, presidente e Chief Investment Officer Equities di Neuberger Berman ha ricordato che «tra i bilanci di Federal Reserve, Bce, Banca d’Inghilterra e Banca del Giappone, ci sono più di 13mila miliardi di dollari di liquidità in circolazione, un valore che sembra destinato a essere riassorbito». Se a questo si aggiunge che il Fondo monetario internazionale […]

  

Un Paese impaurito

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La paura di nuove tasse e l’incerta evoluzione del quadro macroeconomico frenano consumi, investimenti e credito. È quanto emerge da una ricerca del Centro studi di Unimpresa, basata sui dati di Bankitalia, sull’andamento delle riserve delle famiglie e delle imprese italiane. I salvadanai sono complessivamente «ingrassati» di oltre 40 miliardi. In particolare, le giacenze sui conti correnti sono aumentate di oltre 82 miliardi di euro nei dodici mesi ad agosto, passando da 831 miliardi a 913 miliardi. Le famiglie non spendono e hanno lasciato in banca 33 miliardi in un anno (+3%), le imprese non investono e i loro fondi sono cresciuti di 13 miliardi (+6%), le banche, […]

  

Il banchiere, apprendista stregone

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Oggi sui giornali è stato dato grande risalto alle parole del presidente Mario Draghi con le quali ha ribadito l’intenzione di mantenere l’autonomia della Bce dalla politica (soprattutto tedesca) che si lamenta per i bassi tassi di interesse che penalizzano il risparmio. E non potrebbe essere altrimenti: consegnare la leva monetaria nelle mani dei politici di professione significherebbe avallare un disastro (i politici badano al consenso e non ai numeri). Nemmeno il banchiere centrale, però, è uno scienziato o lo è nella misura in cui i suoi esperimenti indicano, di volta in volta, quale potrebbe essere la strategia migliore da […]

  

«Non fatevi imbrogliare!»

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    Da lunedì arriva sul mercato un nuovo Btp Italia, il buono del Tesoro indicizzato all’inflazione (indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi) . Il collocamento, curato dai dealer Banca Imi e UniCredit, durerà dal 4 al 6 aprile salvo chiusura anticipata e il tasso cedolare (reale) annuo minimo garantito è pari allo 0,40 per cento. Il titolo scadrà l’11 aprile 2024, dunque avrà una durata di otto anni. Il Btp Italia ha sempre avuto molto successo: è un titolo di Stato, si mettono i soldi al sicuro e si spunta un […]

  

Pasqua amara con le banche

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Quest’anno la sorpresa nell’uovo di Pasqua se la sono regalata le banche. A spese nostre, ovviamente. Colpa del circuito elettronico Sepa, quello che ci consente di inviare bonifici ovunque (spesso attraverso il nostro conto online). Ebbene, se dovevate ricevere una somma di danaro e chi ve l’ha inviata non vi ha bonificato il primo aprile, dovrete aspettare quanto meno martedì prossimo 7 aprile per avere materialmente l’accredito del danaro (a meno che non si tratti di un giroconto, ovvero di un trasferimento di danaro tra due correntisti della stessa banca). Come ricordato da Comitas, l’associazione delle piccole e microimprese italiane, «il […]

  

Ecco i conti di deposito più convenienti

  Con i tassi della Bce ormai scesi allo 0,25% trovare un buon rendimento è sempre più difficile. Ecco perché strumenti come i conti di deposito possono rappresentare una buona soluzione per bypassare questo particolare momento ancora caratterizzato da una forte volatilità dei mercati connessa alle incertezze sulla ripresa economica. È vero che il Ftse Mib ha guadagnato il 30% negli ultimi 6 mesi ma è altrettanto vero che nell’ultimo mese ha lasciato sul terreno oltre il 5 per cento. Chi non ama troppo esporsi al rischio sull’azionario e vuole garantirsi un rendimento certo ha di fronte a sé un […]

  

Ecco dove i prestiti costano di meno

  Orientarsi nella giungla dei finanziamenti non è un’impresa facile. Ecco perché Wall & street, con la collaborazione di PrestitiOnline.it (broker creditizio che su Internet mette a confronto le diverse offerte e propone agli utenti il prodotto più vicino alle esigenze individuali), ha messo a punto tre semplici tabelle che confrontano le soluzioni più vantaggiose per chi ha intenzione di richiedere un prestito per un preciso scopo. La ricerca ha considerato tre tipologie differenti: un trentenne che vuole acquistare un’auto, un impiegato 45enne che vuole ristrutturare casa e un 60enne pensionato che ha bisogno di liquidità L’auto nuova     […]

  

Alto rendimento, il sex appeal della spazzatura

«Per noi ha ancora senso investire circa il 70% del portafoglio nell’alto rendimento». James Keenan, manager di BlackRock Leveraged Finance, una corazzata di fondi che gestisce asset per 41 miliardi di dollari in titoli high yield (le emissioni obbligazionarie speculative, cioè con rating non-investment grade, , ovvero i titoli «spazzatura») non ha peli sulla lingua: puntare sull’alto rendimento oggi conviene ancora. «Le società hanno rifinanziato il loro debito e solo il 15% delle loro obbligazioni scade nei prossimi tre anni, il tasso di default dovrebbe mantenersi anche secondo noi sotto il 2% nei prossimi due anni e il rendimento delle cedole dovrebbe continuare ad attestarsi […]

  

La Borsa aspetta le casalinghe

  Attenzione! Questo post non è né sessista né, tantomeno, maschilista. Il fatto è che in Germania si chiama «rialzo della casalinga», il picco degli indici di Borsaderivante da acquisti massicci non solo degli investitori professionali, ma anche dei piccoli risparmiatori. Per un operatore tedesco quando le casalinghe iniziano a controllare l’andamento dei listini, significa che è arrivato il momento di vendere perché si è avvicinato al mercato anche il grande pubblico, quello che resterà con il cerino in mano quando i corsi, inevitabilmente, prenderanno la strada del ribasso. Messa così, potrebbe sembrare che la Borsa sia una trappola per […]

  

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