L’oro brillerà meno del previsto.  A sostenerlo sono gli analisti di Credit Suisse e quelli di Goldman Sachs: la banca elvetica ha abbassato le stime  del 9,5% a 1.580 dollari l’oncia per quest’anno e del 12,8% per il prossimo; quella americana vede il biondo metallo rispettivamente a 1.545 e 1.350 dollari l’oncia. In questo contesto qual è la strategia migliore per gli italiani che durante la crisi hanno cercato nei lingotti e nelle monete auree un rifugio per i propri risparmi falcidiati dal crollo della Borsa? Giriamo la domanda a  Roberto Binetti, fondatore e amministratore delegato di Confinvest Fl, storico operatore italiano […]