Tim, vittima della guerra Italia-Francia

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Al finanziere francese Vincent Bolloré, non è bastata la guerra aperta con il gruppo Mediaset per il suo tentativo di scalata al gruppo milanese. Il governo, infatti, ha avviato formalmente l’iter per valutare l’esercizio del golden power sull’asset strategico di Tim, ossia la rete, intesa come Sparkle, la società che gestisce sia il network in rame che i cavi in fibra su cui transitano i dati sensibili della sicurezza nazionale. Pressata dalla Consob a fare chiarezza sugli assetti di controllo e di comando, Tim ha formalizzato, di riflesso, l’inizio dell’attività e coordinamento da parte di Vivendi per mezzo di Arnaud de Puyfontaine, ad del […]

  

Il potere del «Re del Sole»

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In questo post, a dispetto del titolo, non si parlerà di Luigi XIV, meglio noto come il «Re Sole», incarnazione dell’assolutismo monarchico ancien régime. Parleremo dell’assai più prosaico Roberto Napoletano, direttore del Sole 24 Ore in aspettativa non pagata per i prossimi sei mesi e indagato dalla Procura di Milano per false comunicazioni sociali in quanto ritenuto «manager di fatto» del gruppo editoriale che fa capo a Confindustria. Poiché i lettori del Giornale conoscono bene la storia in quanto fedelmente raccontata dal capo redattore dell’Economia, Marcello Zacché, non è necessario aggiungere molto altro se non il fatto che da sei anni le […]

  

I Folonari, storia di vini e banche

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«Predomina in Italia il brutto vezzo di crederci inferiori in molte industrie ad altre nazioni, perché dai più si ignora quello che realmente si fa da industriali e commercianti coraggiosi e, perché troppo modesti, spesse volte ignorati». Un articolo del Sole (progenitore dell’attuale Sole 24 Ore) nel 1910 raccontava così il coraggio dell’imprenditoria italiana nell’affrontare i mercati esteri liberandosi da quel complesso di inferiorità e da quel provincialismo che ancora oggi affligge gran parte dell’opinione pubblica. Oggetto del testo era la Folonari, storica azienda famigliare bresciana produttrice di vini, ma anche con un piede nella finanza perché tra le promotrici del Banca San Paolo (poi fusosi […]

  

Il golpe di Renzi sulle Popolari

A molti di voi questa foto non dirà nulla. A noi, invece, sì. È uno scatto dell’ottobre 2002 durante l’inaugurazione della prima filiale milanese della Banca Popolare di Bari, in Piazza Diaz, a due passi dal Duomo. Al centro c’è il presidente dell’istituto Marco Jacobini. Accanto a lui si riconoscono l’ex governatore della Regione Puglia, Raffaele Fitto (oggi eurodeputato) e l’ex sindaco di Bari, Simeone di Cagno Abbrescia. La presenza dei due massimi esponenti politici pugliesi testimoniava la storicità dell’evento: un medio gruppo bancario meridionale aveva «conquistato» la capitale della finanza italiana piantando la propria bandierina. Qui sopra vedete, invece, […]

  

«D’Alema & C. hanno distrutto Mps»

Era da un po’ di tempo che non vi parlavamo del Monte dei Paschi. D’altronde, in questi mesi, la situazione si è profondamente modificata (speriamo in meglio). Il successo dell’aumento di capitale da 5 miliardi di euro dovrebbe aver definitivamente messo in sesto la banca senese che così ha potuto restituire 3 miliardi su 4,1 di Monti-bond (gli strascichi del recente passato e le rettifiche su crediti hanno continuato a far sentire il loro effetto negativo anche nel primo semestre 2014). Ora toccherà al presidente Alessandro Profumo e all’ad Fabrizio Viola rimetterla in marcia verso il profitto. L’aumento monstre ha […]

  

La guerra del «Corriere» e la querela di Bazoli a Della Valle

            «Da troppo tempo il signor Della Valle si esibisce con dichiarazioni nei miei confronti che sono ingiuriose e inaccettabili: quindi ne dovrà rispondere nelle opportune sedi giudiziarie nei tempi e nei modi che mi riservo di valutare. Quanto alle indagini della Procura di Bergamo relativamente alla governance di UBI Banca, tengo a ribadire la mia serenità di aver agito nel più totale rispetto delle leggi, come del resto è stato nel corso di tutta la mia vita professionale». Il compassato professor Giovanni Bazoli, presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, ha messo da parte il suo tradizionale aplomb […]

  

«Angela, stai facendo a pezzi l’Europa!»

«Se la Germania credesse davvero nel progetto di un’Europa integrata sarebbe ben felice di discutere di temi quali l’unione bancaria, la messa in comune dei debiti e i trasferimenti fiscali illimitati. Ma, al momento, la Germania esclude  tutte e tre queste opzioni e non desidera certo nuovi salvataggi». Così l’esperto di crisi del debito europeo Michael Hewson, senior analyst di Cmc Markets, ha interpretato le conseguenze economiche della terza vittoria elettorale della Cancelliera Merkel. Secondo Hewson, questo atteggiamento potrebbe tuttavia modificarsi se si raggiungerà l’accordo di governo con i socialdemocratici dell’Spd, partito da sempre leggermente più favorevole all’idea di un’unione bancaria. «L’area euro – continua […]

  

Ecco quanto guadagnano banchieri e assicuratori

Classifica

I primi 100 manager di società quotate nel 2012 hanno guadagnato 402 milioni di euro, 50 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente. Ma l’analisi del Sole 24 Ore che abbiamo ripreso lunedì sul Giornale era incentrata sugli amministratori delegati e sull’alta dirigenza di Piazza Affari. In classifica, eccezion fatta per l’ex Chief Risk Officer di UniCredit Karl Guha e il Ceo di Intesa Sanpaolo Enrico Tomaso Cucchiani, non compaiono banchieri. Anche gli assicuratori sono pochi: l’ex Group Ceo delle Generali Giovanni Perissinotto nel 2012 ha ricevuto dal Leone un compenso di 11,6 milioni (di cui 10,6 milioni di buonuscita […]

  

Se perdiamo Telecom, perde l’Italia

Quanto sia strategica la rete nazionale delle telecomunicazioni lo rivelano quotidianamente i giornali. Ormai le intercettazioni fanno parte del menu servito dai media. Quante indagini delle Procure arrancherebbero senza il ricorso a queste forme di investigazione? Può uno Stato contemporaneo privarsi di questo asset? Se fossimo negli Stati Uniti, la risposta sarebbe affermativa (tanto la Cia è talmente all’avanguardia da poter essere indifferente nei confronti del proprietario del network, già di per sé spezzettato tra le varie compagnie private). In Europa non vale lo stesso discorso. Ad esempio, in  Germania, Francia e  Svizzera lo Stato è azionista di maggioranza relativa […]

  

Se il panettone Cova parla francese

Ci risiamo! Ancora una volta occorre commentare il passaggio a un investitore estero di un’eccellenza del «made in Italy». Anche la mitica Pasticceria Cova di Milano, infatti, diventerà transalpina. La multinazionale Lvmh (quella di Louis Vuitton, per intenderci) ha acquistato la maggioranza dell’azienda meneghina. Nessun dettaglio è stato reso noto: quello che conta è che Cova entrerà nel portafoglio del gruppo guidato da Bernard Arnault dopo Bulgari, Fendi, Emilio Pucci e e Acqua di Parma. Le sorelle Paola e Daniela Faccioli, ex proprietarie della società, continueranno ad essere presenti non solo nel capitale, ma anche nel management. Vi risparmiamo la solita […]

  

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