Il salotto di Mediobanca diventa un open space

«Mediobanca non è banca di sistema, anche perché non c’è un sistema. Le banche non devono essere grandi azionisti di industrie, non devono allocare partecipazioni di minoranza in società quotate: non è una business proposition vendibile agli investitori». Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca, non avrebbe potuto spiegare meglio la rivoluzione copernicana di Piazzetta Cuccia che si appresta ad uscire dalla galassia dei patti di sindacato della quale è stata regista per circa mezzo secolo. Anzi no, forse la casalinga di Voghera non sa che business proposition  equivale a «offerta aziendale», cioè indica quello che un’impresa cerca di proporre ai […]

  

La Rai vale 2 miliardi, vendiamola e via il canone

Perché dobbiamo continuare a pagare il carrozzone della tv di Stato quando, vendendolo, si può fare cassa? L’idea è venuta all’analista di Mediobanca Securities, Fabio Pavan, dopo il clamore suscitato dalla chiusura della tv greca Ert (per altro in attivo a differenza della Rai) che ha stimato quanto potrebbe incassare il Tesoro dalla privatizzazione: circa 2,1 miliardi. Un aiuto modesto per le Casse pubblico ma ci sarebbe un immediato beneficio per tutte le famiglie italiane, dal momento che una Viale Mazzini completamente privatizzata farebbe probabilmente cadere la stessa possibilità di pretendere un canone. Lo studio, applicando i multipli dei concorrenti […]

  

Ultima chiamata per i naufraghi del Corriere

Questa che osservate qui sopra è un’immagine della protesta dei giornalisti di RCS Periodici all’ingresso dell’assemblea dell’editore del Corriere. Una decina di magazine rischia la chiusura entro il 30 giugno e, di conseguenza, un centinaio di colleghi potrebbe perdere il posto anche se una speranza per alcuni è data dalla proposta di acquisto di una serie di testate che Visibilia (concessionaria di pubblicità del Giornale) intende presentare. Le contestazioni si originano dal fatto che su 831 milioni di perdite accumulate dalla società tra 2011 e 2012 ben 846 milioni sono legate alle svalutazioni connesse alla controllata spagnola Unidad Editorial. Un’acquisizione […]

  

Mps, a Siena il Palio dei Raider

«Prevediamo per Monte dei Paschi una perdita netta di 19 milioni nel 2013 a fronte della nostra precedente stima di un utile di 99 milioni. Contestualmente abbiamo tagliato del 32% le stime di Eps del 2014 e, di conseguenza, abbiamo rivisto il target price da 0,18 a 0,15 euro». Quale casa d’affari ha coniato questo giudizio impietoso per il Monte di Alessandro Profumo e Fabrizio Viola? Mediobanca? No! Anzi, Piazzetta Cuccia si può definire non troppo pessimista sui destini di Rocca Salimbeni con un rating neutral e un target price di 0,22 euro. A bocciare il gruppo senese è stata Deutsche […]

  

In Cattolica bisogna avere Fede

Cattolica convince il mercato e guadagna l’11,9% chiudendo a 14,04 euro in Borsa.  All’indomani della presentazione dei dati di bilancio, gli analisti di Intermonte consigliano di investire sul gruppo delle polizze guidato da Giovanni Battista Mazzucchelli. Il giudizio è outperform (meglio del mercato). Nel 2012 Cattolica ha raddoppiato l’utile, portandolo a quota  84 milioni di euro (contro i 42 milioni dell’esercizio precedente) e distribuirà ai soci un dividendo pari a 8 centesimi. Gli analisti di Intermonte si soffermano sul   «trend tecnico molto positivo» del ramo Danni, sostenuto dal settore Rc Auto, grazie all’efficienza dimostrata dal gruppo cooperativo veronese sul fronte dei sinistri. In particolare lo scorso anno […]

  

Grillo costa 21 miliardi alle banche

Il modo migliore per porgere la bombola d’ossigeno alle nostre imprese sull’orlo dell’arresto cardiaco a causa di 7 anni di crisi ininterrotta, è liberare le banche di buona parte del fardello delle sofferenze. Come? Creando una bad bank, in pratica una “discarica” dove chiudere buona parte delle sofferenze e degli incagli provocati dalla difficoltà di famiglie e imprese a restituire agli istituti di credito i mutui e i finanziamenti ricevuti negli anni scorsi. L’idea è di Mediobanca ed è contenuta nella consueta Wake up call ma – ed è questo il punto debole del progetto – le urne e l’affermazione […]

  

Campari, mai per caso

  Campari è una multinazionale e  piace alla Borsa proprio per la sua capacità di rifornire i bar e le aristocratiche cave à liqueurs dei salotti buoni da New York a Mosca, da San Paolo a  Sidney. Un vantaggio competitivo che le consente di ammortizzare la debolezza del mercato europeo.   Ecco perché, malgrado i problemi delle vendite in Italia (tra recessione e stretta del nuovo impianto normativo), Citi consiglia ai propri clienti di investire su Campari giudicandola «one of the best midcaps in Italy»: il giudizio è buy (comprare) con un target price di 6,75 euro.   Per gli esperti di Mediobanca la casa dello […]

  

Bonsai #27 – La Borsa fa jogging con Giuliani

  La maxi-raccolta ottenuta da Azimut a febbraio (440,5 milioni) colpisce  gli analisti di Mediobanca che promuovono il gruppo del risparmio gestito guidato da Pietro Giuliani, l’ingegnere nato alla Iveco con il bernoccolo dello jogging e della finanza. Il giudizio in pagella è «meglio del mercato» (outperform) con in più l’indicazione che nel medio periodo il titolo Azimut potrebbe portarsi a quota 13 euro in Piazza Affari (è il cosiddetto target price). Lo studio, firmato da Gianluca Ferrari, sottolinea in particolare come la raccolta di febbraio sia «sana» perché non gonfiata da grandi one-off. La raccolta netta di risparmio gestito nei […]

  

Fonsai, la “Classe A” fa l’imboscata a Cimbri

Wall & Street torna a occuparsi della vicenda Fonsai perché gli  azionisti di risparmio «Classe A» del compagnia assicurativa preparano l’imboscata alla grande  Unipol di Carlo Cimbri. La resa dei conti avverrà all’assemblea dei soci di risparmio in programma il 23 marzo (25 e 26 marzo in seconda e terza convocazione), quando l’avvocato Dario Trevisan, che li rappresenta, proporrà di bocciare le deliberazioni dell’assemblea del giugno scorso, inclusa quella sull’aumento di capitale da 1,1 miliardi che ha consegnato a Unipol il controllo dell’ex “casa Ligresti”. Trevisan chiederà inoltre di avviare azioni legali per rimuovere o dichiarare inefficaci gli effetti delle stesse […]

  

Bonsai #25 – Repubblica costa meno di un caffè

Non si sposta dal tiepido neutrale la pagella di Mediobanca sul gruppo l’Espresso, che in Borsa pare destinata a restare una penny stock:  il prezzo obiettivo è confermato a 98 centesimi di euro, meno di un caffè. La casa editoriale controllata dalla famiglia De Benedetti, scrivono gli analisti di Piazzetta Cuccia nella consueta Wake up Call, ha mostrato tra settembre e dicembre del 2012 una perdita di 4,6 milioni (contro gli 1,4 milioni previsti).  I ricavi sono stati, è vero, un po’ oltre le stime ( 219 milioni contro 210), ma le entrate pubblicitarie hanno ceduto il 13% rispetto a un […]

  

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