«La Francia ci ha rotto!»

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  Oggi lasciamo la parola a Fabrizio Amadori, esperto di comunicazione e di pubbliche relazioni, per parlare di un tema che ci tocca tutti da vicino: lo stato delle relazioni con la Francia e l’invasione di migranti sulle nostre coste, resa ancor più insostenibile dalla scarsa collaborazione degli altri Paesi europei nei ricollocamenti, in primis dei nostri cugini d’Oltralpe. Ovviamente, sul banco degli imputati c’è il neopresidente Emmanuel Macron. «La Francia prima bombarda (con Sarkozy) e poi scappa: l’ondata di profughi è dovuta soprattutto al crollo del regime di Gheddafi», esordisce Amadori indicando nei francesi «i primi responsabili, e il […]

  

Nucleare, ragioni per un «Sì»

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La scorsa settimana il premier britannico Theresa May ha dato il via libera, dopo una sospensione di un paio di mesi (a causa del caos politico scatenato dalla Brexit, al progetto Hinkley Point, una megacentrale nucleare da 18 miliardi di sterline (21 miliardi di euro) che sarà realizzata da un consorzio franco-cinese guidato da Edf e partecipato al 33% da China General Nuclear (Cgn), mentre la tecnologia sarà fornita dalla transalpina Areva. Si tratta della prima centrale a essere costruita in Gran Bretagna da oltre vent’anni e fornirà al Paese il 7% della produzione elettrica consentendo di «pensionare» una quindicina […]

  

«Il deposito delle scorie si deve fare»

L'Aube2015-09-03 12.54.32Deposito-02Produttori e detentori di rifiuti radioattivi in Italia

La foto che vedete qui sopra è il Centro di stoccaggio di rifiuti nucleari de l’Aube, in piena Champagne, regione francese nota per il suo vino spumante. L’arrivo del deposito nazionale all’inizio degli anni ’90 fu uno choc per questa piccola comunità di 2.800 abitanti sparsi in 21 Comuni. «Il fatto che l’Agenzia nazionale per le scorie nucleari, cioè lo Stato, si facesse garante verso la popolazione ha contribuito a tranquillizzare la cittadinanza inizialmente molto contraria», ha spiegato Françoise Donizet, sindaco di Ville-aux-Bois. Anche in Francia (58 centrali nucleari che funzionano a ciclo continuo) imperversano le stesse paure che esistono nel […]

  

L’inflazione «elettrica»: la domanda scende, il prezzo sale

Lo specchio della crisi? Il calo dei consumi energetici! Nel 2012 il settore elettrico in Italia ha registrato un calo del 3,1% dell’energia consumata a quota 305 Terawattora. Alla sostanziale stabilità delle necessità delle famiglie (+0,1%) ha fatto da contraltare l’ulteriore flessione delle richieste da parte dell’industria (-6%). La minore domanda non ha prodotto una diminuzione dei costi: i prezzi sono aumentati del 4,5% su base annua. In parte perché il mix produttivo scelto dall’Italia è costoso, in parte perché si è scontato (anche nelle bollette) l’incremento delle quotazioni del gas naturale. Insomma, il settore elettrico è in piena stagflazione (i […]

  

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