Bersani, Grillo e il cioccolato belga

Non è la prima volta che in Italia un governo opera in regime di prorogatio (cioè resta in carica per il disbrigo degli affari correnti). Accadde nel 1996 al governo Dini per 127 giorni, mentre solo un giorno in meno durò il governo Andreotti V nel 1979. Insomma, l’Italia è per prassi abituata all’ingovernabilità. La Prima Repubblica è piena di esecutivi balneari, che duravano giusto per il periodo feriale (in modo tale da permettere a Dc e Psi di riorganizzarsi al proprio interno). E anche la Seconda Repubblica è nata all’insegna di quei vecchi rituali perché ai suoi albori fu commesso il […]

  

Il modello matematico di Pinuccio e l’Svp

Per una volta Wall & Street esuleranno brevemente dal loro territorio di competenza. Non si possono chiudere gli occhi dinanzi allo scenario frammentato che viene fuori dalle elezioni. Però se ne può parlare in maniera simpatica. E lo facciamo citando il simpatico Pinuccio, un compagno di liceo di Wall che di professione fa l’ingegnere e per questo motivo si «diletta» di statistica. Ieri sera Pinuccio si è messo davanti al computer sul sito del Viminale e ha controllato i dati provenienti dai seggi. Ha notato quali erano le circoscrizioni dalle quali provenivano meno notizie e ha cominciato a tracciare un quadro possibile […]

  

Mediobanca: Italia ostaggio del Fiscal Compact

Il report di Mediobanca Securities sulle elezioni italiane ha fatto molto rumore. La precisa analisi di Antonio Guglielmi, sostanzialmente, indica due possibilità strettamente politiche dopo il 25 febbraio: un pronto ritorno alle urne perché un’eventuale asse Bersani-Monti non avrebbe la forza necessaria per portare avanti un cammino riformista. un ricorso al bazooka della Bce, l’Omt, per mettere il Paese al riparo da un nuovo attacco speculativo sui titoli di Stato nel caso in cui a prevalere fosse il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, «sgradito» ai mercati internazionali. Un’altra incognita sullo spread, secondo Mediobanca, sarebbe poi rappresentata dalla variabile politica connessa al […]

  

Quelle (false) lezioni americane

Prima il Wall Street Journal e il Financial Times, poi Bloomberg. La grande stampa finanziaria degli Stati Uniti  scarica tutta la responsabilità del calo delle Borse internazionali su quella che considera la  campagna «anti-austerità» rilanciata dal Pdl in vista dell’ormai prossimo appuntamento elettorale. In buona sostanza, secondo i commentatori Usa, i mercati avrebbero valutato negativamente l’annuncio di Silvio Berlusconi di restituire  l’Imu sulla prima casa alle famiglie italiane come primo atto di governo (in caso di vittoria) per rimediare alla scartavetrata di tasse con cui il governo di Mario Monti ha ulteriormente danneggiato (e questo è inconfutabile) i già pericolanti bilanci di imprese e cittadini. Wall & Street […]

  

Bonsai #14 – Ecco chi vota per Monti

Dopo il Financial Times è il turno di Standard & Poor’s. Così come il giornale britannico aveva avvertito Bersani che, in caso di vittoria alle politiche, avrebbe dovuto seguire la linea del governo Monti ora è l’agenzia di rating a denunciare un rischio per la pagella dell’Italia. Il motivo è l’incertezza sull’agenda del prossimo esecutivo e il «rischio significativo che l’economia italiana possa non riprendersi nella seconda metà del 2013». Wall & Street

  

Unicredit ci racconta «Palazzo Pigi»

La sconfitta di Matteo Renzi alle primarie del centrosinistra e la vittoria del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, hanno disegnato uno scenario politico molto chiaro. Ma Unicredit, per chi se lo fosse perso, lo racconta ancora meglio (anche a chi se ne infischia di quanto accade in Transatlantico) : l’aver ottenuto il 61% dei consensi implica che il 16% del governatore pugliese e leader di Sel, Nichi Vendola, sia andato pressoché totalmente a rafforzare la dotazione di voti per l’ex ministro dell’Industria. Considerato inoltre che il can can mediatico del ballottaggio ha portato il Pd nei sondaggi sopra il 33%, oggigiorno l’asse […]

  

Wall & Street © 2019