La recessione inevitabile

Di Maio-Salvini-ConteDef, raggiunta lʼintesa: festa del M5s davanti alla CameraDef, raggiunta lʼintesa: festa del M5s davanti alla CameraMonti-CottarelliReagan-Thatcher

Prologo Questo post è stato parzialmente scritto nel maggio 2018 e viene completato oggi a 10 mesi di distanza. La sua pubblicazione è stata rinviata perché non ci è mai piaciuto scrivere in stile  Nouriel Roubini, l’economista universalmente apostrofato come la «Cassandra dei mercati» in quanto preconizza pedissequamente recessioni e scoppi di bolle speculative, e tuttavia i fatti ci hanno costretto. L’ispirazione di questa breve analisi non fu la reazione malevola di Piazza Affari alla bozza del contratto di governo tra Lega e M5S, un libro dei sogni (di Keynes o di Torquemada decidetelo voi) che si è tramutato, come prevedibile, in […]

  

Il calcio nella Terra dei Cachi

Buffon 01Lavoro 04

L’Italia è preda dello psicodramma, quasi non si parla (e non ci si infuria) per altro, se non per l’avvenuta (e meritata per ammissione dei giocatori stessi) esclusione dai prossimi Mondiali. Sembra che il Paese orbo del pallone e spogliato della maglia azzurra non abbia occhi per trovare la strada né vestiti per evitare i geloni dell’inverno. Lo sport nazionale di improvvisarsi commissari tecnici è tornato di gran moda nei bar (e non solo), la priorità è ora vedere detronizzare questo o quello della Federazione e innalzare quest’altro come fosse una sorta di oracolo, di Warren Buffett o meglio di […]

  

Il pulsante rosso di Draghi per la crescita

Draghi-Grecia

I falchi del rigore tedeschi, guidati da Jens Weidmann non perdono occasione per criticare la decisione del presidente della Bce, Mario Draghi, di tenere “aperta” la possibilità di prolungare gli aiuti del quantative easing anche oltre la nuova scadenza di settembre 2018, ma basta un’occhiata ai dati dell’Eurozona per capire che SuperMario ha ragione da vendere a non ascoltare i censori della Buba. Lo conferma, pur indirettamente anche uno studio odierno di Intesa Sanpaolo, in cui si rimarca come i binari della gradualità posti in opera dall’Eurotower supportino al meglio le attuali condizioni di viaggio della locomotiva del Vecchio Continente […]

  

«Più turismo, meno disoccupazione»

Tajani 01

Il settore del turismo conta per il 10% del Pil e dell’occupazione nell’Unione Europea ma, secondo il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, è possibile promuoverne un’ulteriore crescita concentrando risorse ad hoc a livello comunitario su questo comparto. «Nei prossimi dieci anni, il numero di viaggiatori internazionali raddoppierà grazie a un nuovo ceto medio, con forte capacità di spesa, proveniente soprattutto dall’Asia», ha spiegato Tajani aprendo la conferenza di alto livello sulla strategia europea per il Turismo a Bruxelles e aggiungendo che «da qui al 2025 possiamo avere il doppio dei turisti anche in Europa, superando il miliardo di arrivi […]

  

Perché le previsioni economiche fanno flop

Wall Street 05Lorenzo Dornetti

Nel novembre 2008 la regina d’Inghilterra fece ai professori della London School of Economics una semplice domanda: «Come mai non avete previsto la crisi?». Il silenzio in sala non fu ben augurante. Nessun professore aveva scritto una riga che potesse anche solo lontanamente presagire il crollo finanziario. Il caso fece cronaca e rimbalzò sui giornali di mezzo mondo. Da li in poi però le cose non sono andate molto meglio. Prendiamo ad esempio l’Italia. Le stime di crescita indicate dai centri studi dei ministeri economici tra il 2008 ed il 2014 evidenziano uno scarto del 14,3 per cento. Si registra una […]

  

Quanto (ci) costa la Brexit

Union Jack and EU flagMINISTRO   ECONOMIA   PIERCARLO   PADOANTheresa May (Reuters)UK 01

Tutti pagheremo il conto della Brexit. Oggi la Gran Bretagna ha consegnato al presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, la lettera con la quale invoca l’articolo 50 del Trattato dell’Unione dando il via alla formale secessione dall’Unione europea. Il premier Theresa May nella missiva ha sottolineato che Londra non farà più parte del mercato unico e che è «necessario concordare le condizioni della nostra futura partnership contemporaneamente a quelle del nostro ritiro dall’Ue». Tuttavia, ha aggiunto, «se lasceremo l’Ue senza un accordo, la nostra posizione di base è che dovremo commerciare alle condizioni fissate dal Wto (Organizzazione mondiale del commercio)», mentre […]

  

Brexit, un affare per Milano

Londra (LaPresse)GBPEUR

Mercoledì 29 marzo il premier britannico, Theresa May, invocherà l’articolo 50 del Trattato di Lisbona, la norma che mette in moto la secessione di uno Stato membro dall’Unione europea aprendo due anni di negoziati per completarla. Questo significa che entro il 29 marzo 2019 Londra sarà fuori definitivamente dall’Ue, salvo che la Scozia riesca a indire entro quella data un altro referendum independista che, come conseguenza, avrebbe il remain di Edimburgo. Secondo uno studio elaborato dal Ceps per conto del Parlamento europeo, la perdita di Pil dal 2019 al 2030 determinata dalla Brexit sarà compresa tra lo 0,1 e lo […]

  

Salvare l’Italia salvando le banche

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Il 7 e l’8 aprile a Malta i ministri finanziari della UE, dopo tanti indugi, si troveranno a discutere, per la prima volta, dei crediti in default delle banche. L’incontro verterà su quanto predisposto dal Comitato servizi finanziari del Consiglio Ue, composto dai più alti dirigenti e tecnici finanziari dei vari dicasteri europei e presieduto da Vincenzo La Via, direttore generale del Tesoro. Il Pil italiano vale meno di un sesto del totale Ue, però i suoi distressed asset (attivi problematici) sono più di un terzo del totale relativo alle 122 principali banche europee. Tale record negativo vede l’Italia con crediti deteriorati […]

  

Una manovra (quasi) inutile

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Della legge di Bilancio vi abbiamo parlato in tutti i modi possibili e immaginabili. Ci sono però due argomenti che vorremmo sommessamente sollevare al di là di quelle che possono essere le critiche sia politiche che di natura propriamente economico-finanziaria. La legge di Bilancio 2017 si presenta come la terza manovra in deficit del governo Renzi. In particolare, l’anno prossimo il maggiore disavanzo prodotto dal budget dovrebbe attestarsi tra i 12 e i 13 miliardi di euro. Non è un buon viatico per un Paese con quasi 2.500 miliardi di debito pubblico, ma se l’imperativo è quello di stimolare la […]

  

Il lavoro svalutato

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Oggi sul Giornale vi abbiamo parlato del paradosso tutto italiano del lavoro: retribuzioni più basse rispetto a molti competitor dell’area euro e ore lavorate annue più alte della media. Non è solo questione di tasse, ma anche del tipo di occupazione offerta in Italia. Evidentemente l’organizzazione del lavoro è ancora a elevata intensità di personale e, dunque, ogni produzione richiede tempo per essere effettuata. Vi sarebbe da approfondire anche il discorso legato alla qualificazione dei lavoratori che, generalmente, è un proxy delle retribuzioni, ma la contemporaneità e, soprattutto, la crisi ci hanno abituato anche a non interpretare questa correlazione come […]

  

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