Politiche «intelligenti» – Live

Il 2024, secondo i principali previsori internazionali (Commissione Ue, Bce, Fmi e Ocse, potrebbe essere un anno caratterizzato ancora da una bassa crescita sia per l’Unione Europea che per l’Italia, riportandoci alla situazione immediatamente precedente la pandemia di Covid. I nostri concorrenti principali, cioè Stati Uniti e Cina, procedono a una velocità molto superiore alla nostra. «Fare impresa in Europa, in Italia, è più difficile che fare impresa altrove e alla fine questo è il problema di fondo della bassa crescita», spiega Mattia Adani, Ceo di Cbc – Cad Oil, nell’ultima puntata di «Wall & Street Live». L’elemento sorprendente di […]

  

Cernobbio promuove il governo (con riserva)

La maggioranza dei partecipanti alla 49esima edizione del Forum annuale di The European House – Ambrosetti a Cernobbio ha giudicato in modo positivo l’operato del governo Meloni, mentre le opinioni sono molto negative sulla tassa sugli extra-profitti. È quanto emerge dai risultati del televoto, a cui hanno risposto i rappresentanti al Forum Ambrosetti. In particolare, il 69% della business community ha considerato in modo positivo l’operato del governo. Negativo il giudizio da parte di circa il 18,3% dei presenti. La manovra sugli extraprofitti delle banche: il 33,3% della platea ha valutato molto negativamente la proposta (62,8% il totale dei voti […]

  

Pnrr, evitare la beffa

Volevo ribadire un concetto. Da semplice cittadino. Il Pnrr, che consta di 68,9 miliardi di euro a fondo perduto e di 122,6 miliardi di prestiti, non è ciò che pensiamo che sia. Non è uno strumento finanziario per stimolare la crescita del Paese dopo la pandemia. Il suo impatto aggregato sul Pil 2021-2026 è del 3,2% ai valori dell’inflazione di due anni fa. Quindi, zero o poco più. Il suo valore è simbolico: testimonia che l’Unione europea si fida a tal punto dell’Italia da affidarle 191,5 miliardi di euro. Il che è una buona pubblicità sul mercato internazionale del debito […]

  

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Elezioniululì, Ursulaululà!

Anche noi abbiamo un Marty Feldman/Igor con il suo stravagante modo di parlare. Solo che non siamo in «Frankenstein Junior» di Mel Brooks ma nella vita reale e al posto del comico britannico c’è la nostra presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, che in un afflato di spirito sinceramente democratico, ci ha tenuto a farci conoscere il proprio pensiero. Se le cose vanno in una direzione difficile – ho già parlato di Ungheria e Polonia – abbiamo gli strumenti… Il discorso è chiarissimo anche se ieri Bruxelles ha tenuto a spiegare che non si tratta di un’indebita ingerenza […]

  

Volatili per diabetici

Ecco a voi i criteri il cui rispetto è necessario per accedere al Tpi, lo scudo anti-spread della Bce: 1. Rispetto del quadro di bilancio dell’UE: i Paesi non devono essere soggetti a una procedura per deficit eccessivo o devono aver intrapreso azioni efficaci in risposta alle raccomandazioni del Consiglio dell’UE 2. assenza di gravi squilibri macroeconomici; 3. la sostenibilità di bilancio (valutata sulla base delle analisi della Commissione Europea, Mes, Fondo Monetario Internazionale e altre istituzioni, oltre all’analisi interna della Bce) 4. politiche macroeconomiche sane e sostenibili, con il rispetto degli impegni presentati nei PNRR. Sulle condizioni iniziali disastrose […]

  

Centoquattro giorni di guerra

Pubblichiamo un nuovo commento dell’esperto di comunicazione Fabrizio Amadori sulla guerra in Ucraina. «Il peggior nemico della Russia non è la Nato, è Putin. Da tale premessa si possono trarre le seguenti conseguenze: A Putin faceva più paura la libertà degli ucraini, e il loro desiderio di entrare nella Ue, che la Nato. L’Ucraina, insomma, doveva rimanere nella sfera d’influenza militare ed economica della Russia, anche per non creare un pericoloso precedente, con un effetto domino su almeno alcuni degli altri paesi ex sovietici. Peccato che sia la democrazia che la forza economica di Mosca sotto Putin siano state azzoppate. […]

  

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Inferno energetico – Wall & Street Live

«La situazione è drammatica. Fino al 2020 il gas d’estate costava 4-5 euro/megawattora contro gli 85-86 euro di adesso. In questo periodo si accumulano le scorte per l’inverno e si prenota la capacità sotto terra per gli stoccaggi. Gli operatori, però, non stanno facendo nulla, nonostante le pressioni del governo, perché non è conveniente. Al momento, non c’è certezza che l’anno prossimo ci sia gas a sufficienza per tutti e  questo vuol dire razionamenti, cioè che in Italia ci sarà chi avrà le forniture e chi no». Matteo Ballarin, presidente di Europe Energy che opera con il marchio Withu sul […]

  

La guerra dell’energia brucia il 3% del Pil

«La fiammata dell’energia e la crisi provocata dalla guerra rischiano di incenerire il 3% del Pil nel 2022. Un macigno che potrebbe mandare in default 184.000 imprese che danno lavoro a 1,4 milioni di persone». Lo dice Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative commentando «La guerra dell’energia» il focus elaborato dal Censis e dalla confederazione sulla base dell’analisi del FMI. «Per il caro energia il FMI, nel periodo prebellico, aveva stimato una contrazione del Pil pari all’1,5% a cui vanno aggiunti – continua Gardini – gli effetti della guerra che rischiano di costarci almeno un altro 1,5% di Pil (fonte centro […]

  

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Le tasse distruggono la casa

  La perdita di valore degli immobili in Italia nel periodo 2011-2020 è stimata in 1.137 miliardi di euro. È quanto emerge dal «Rapporto sulla ricchezza immobiliare e il suo ruolo per l’economia italiana» presentato a Roma da Confedilizia e Aspesi. A fronte di una produzione diretta complessiva di 424,12 miliardi di euro nel 2020, le due branche Costruzioni-Immobiliare hanno generato assieme, sull’intera economia, un impatto diretto e indiretto complessivo di 708,936 miliardi di euro di produzione, ai quali si possono aggiungere altri 211,083 miliardi di euro di indotto, per un ammontare finale di produzione di 920 miliardi di euro. […]

  

Il paradosso della libertà

Questo post nasce da un commento su Twitter che potete leggere nello screenshot qui sotto. Si tratta di una frase estrapolata dal discorso del premier Mario Draghi in occasione della commemorazione di Beniamino Andreatta, esponente della sinistra democristiana, creatore dell’Ulivo (l’antesignano dell’attuale Partito Democratico) e da ministro del Tesoro, fautore nel 1981 del divorzio tra la Banca d’Italia e Via XX Settembre attraverso una lettera inviata all’allora governatore Carlo Azeglio Ciampi. Fino a 40 anni fa, infatti, Palazzo Koch comperava senza nessun limite il debito dello Stato, rimasto invenduto, garantendo il deficit. Da quel momento in poi, invece, è stato […]

  

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