L’Italia spompata del Def

Manichini della crisiLorenzo CodognoFabio BalboniProduttività del LavoroProduttività totale dei fattorideclino-produttivita-flessibilita-euro.htmlInvestimenti

I lettori del Giornale sanno già che il Def 2015-2019 del governo di Matteo Renzi è una boiata pazzesca. Glielo ha spiegato con dovizia di particolari il nostro ottimo collega Antonio Signorini svelando da una parte l’incubo di 63 miliardi di tasse in più nel triennio 2017-2019 (dando per assodato che l’anno prossimo si eviti lo scatto delle clausole di salvaguardia con un aumento monstre delle aliquote Iva). Antonio vi ha anche fatto sapere che l’Ufficio Parlamentare di Bilancio (il guardiano dei conti che opere nelle due Camere) ha sottolineato che le previsioni di crescita sono troppo ottimistiche e, se […]

  

Gli italiani si ipotecano lo stipendio

Soffocate dalle tasse e prigioniere di una disoccupazione che resta a un soffio dal 13%, le famiglie italiane sono sempre più al verde come è evidente anche dall’analisi della tragedia del Pil. Davanti a banche che continuano a erogare credito con il contagocce e stanno ben attente a evitare  altre macerie oltre o i 160 miliardi di sofferenze lorde, cioè prestiti che i clienti non riescono più a restituire, che già pesano sui loro bilanci, a molti italiani non resta che ipotecarsi anche la busta paga.  Negli ultimi sei mesi le cessioni del quinto della busta paga hanno rappresentato un quarto […]

  

I pensionati sono finiti in bolletta

La crisi ha mandato sul lastrico anche i pensionati e chi sta per ricevere l’assegno dell’Inps, sempre più spesso costretti a indebitarsi per dare una mano ai figli. In due anni la domanda di credito al consumo da parte degli over 60 è salita dal 6,5 al 9% del totale delle richieste di finanziamento. Dato appena mitigato dal fatto che questa fascia di popolazione, potendo disporre su entrate certe come la pensione,  ha meno difficoltà a ottenere la rateizzazione dei pagamenti.   Nel dettaglio –  secondo l’ultima analisi condotta dal portale Facile.it  – la domanda media di prestito da parte degli […]

  

Arredare la casa? Una questione di rate!

  Chi non vorrebbe nel proprio salotto un Maralunga? Oppure sei Knoll? O almeno una splendida Fontana? Certo, si tratta di spese che non si possono fare tutti i giorni. Ma quando si arreda la propria casa si cerca sempre il meglio. Non è ancora chiaro se il bonus mobili e le incentivazioni fiscali daranno nuovo respiro al settore dell’arredamento, ma un dato è certo: è alta la percentuale di italiani che sceglie di dilazionare i pagamenti per il mobilio. I portali Facile.it e Prestiti.it hanno monitorato oltre 30.000 richieste di prestito presentate in Italia da luglio a dicembre 2013, scoprendo che […]

  

L’Italia si ipoteca anche lo stipendio

Sette anni di recessione e la cura di sole tasse imposta a famiglie e imprese dai palazzi del potere hanno spinto l’Italia sul lastrico. Più di un italiano su quattro, quando cerca di ottenere un prestito personale, è ormai costretto a ricorrere alla cessione del quinto dello stipendio, vale a dire della riduzione del proprio salario in una quota massima del 20%: il reddito di chi  tenta questa strada è di norma di poco superiore a 1.600 euro. Il dato, che mal si sposa con il ritornello con cui il sistema bancario e la sua lobby sostiene che il flusso […]

  

Ecco dove i prestiti costano di meno

  Orientarsi nella giungla dei finanziamenti non è un’impresa facile. Ecco perché Wall & street, con la collaborazione di PrestitiOnline.it (broker creditizio che su Internet mette a confronto le diverse offerte e propone agli utenti il prodotto più vicino alle esigenze individuali), ha messo a punto tre semplici tabelle che confrontano le soluzioni più vantaggiose per chi ha intenzione di richiedere un prestito per un preciso scopo. La ricerca ha considerato tre tipologie differenti: un trentenne che vuole acquistare un’auto, un impiegato 45enne che vuole ristrutturare casa e un 60enne pensionato che ha bisogno di liquidità L’auto nuova     […]

  

L’«eBay del credito» e un’Italia da Terzo Mondo

Da un paio di mesi è pienamente operativo anche in Italia, Aztec Money, una piattaforma web che consente alle piccole e medie imprese di cedere i propri crediti esclusivamente online. Il sistema è semplice: un’azienda si iscrive, la richiesta viene sottoposta a scrutinio in poco tempo e dal momento dell’ok può immediatamente cominciare a caricare sul sito web le fatture commerciali che intende cedere. Le condizioni sono poche: l’importo deve essere uguale o superiore a 50.000 dollari Usa (38.000 euro), il bene o il servizio devono essere stati già consegnati o in via di consegna e il pagamento deve essere […]

  

Finanziarie alla canna del gas

L’80% delle società finanziarie non bancarie attive in Italia rischia di uscire dal mercato in seguito all’andamento negativo dell’economia e, soprattutto, in seguito alle novità introdotte dal Decreto Legislativo 141/2010. Si tratta della nuova disciplina del credito al consumo che da un lato estende i diritti dei consumatori (recesso, rimborso anticipato) e dall’altro lato amplia i doveri delle società finanziarie che, sotto la vigilanza di Bankitalia, sono obbligate a una maggiore trasparenza, al rispetto dei requisiti di onorabilità e, soprattutto, al mantenimento di soglie determinate di solidità patrimoniale. Lo studio condotto da Sestante Culturae, associazione culturale costituita per studiare le trasformazioni in atto […]

  

Prestiti, le banche hanno finito il “Cordiale”

Da un lato l’oggettiva difficoltà a rimediare ai 131 miliardi di sofferenze scoperchiate dalla crisi, dall’altro la prospettiva che un’ulteriore parte dei circa 300mila bancari italiani sopravvissuti ai tagli degli ultimi anni, sia accompagnato alla pensione con sussidi pubblici. Si nasconde lo scontro in atto sul nuovo modello di banca post crisi, dietro al “cordiale” scambio di opinioni tra il presidente dell’Abi Antonio Patuelli (la lobby degli istituti di credito) e il leader della Fabi, Lando Maria Sileoni, che con oltre 100mila iscritti è il primo sindacato di un settore che, sebbene abbia perso quasi completamente quella allure sociale scolpita nel […]

  

Bonsai #20 – Dopo Monti alle banche serve il “Niagara”

La cura del governo Monti oltre deprimere ulteriormente l’economia del nostro Paese, ha lasciato ancora più a secco di denaro famiglie e imprese.  Le condotte che dovrebbero portare la liquidità  dalle casseforti delle banche italiane al mondo delle aziende sono infatti sempre più otturate. A dirlo è uno studio di Unimpresa,  secondo cui in un anno di crisi – da novembre 2011 a novembre 2012, che coincide con la presenza del governo tecnico – i prestiti delle banche a famiglie e imprese sono scesi di quasi 50 miliardi. Tutto questo malgrado gli oltre 200 miliardi che le banche italiane hanno preso in prestito […]

  

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