Comandare è fottere

Renzi - fottereCelli-Pier-Luigi

Politica e management non sono poi così diversi. La differenza sta nelle dimensioni dell’azienda e forse nemmeno in quelle visto che una grande multinazionale come Eni possiede un fatturato praticamente comparabile con il Pil di una media nazione (oltre 100 miliardi di euro). Forse la politica è talvolta più «democratica» dell’economia perché il capo lo scelgono gli stakeholder, cioè tutti gli elettori che partecipano al voto, mentre il capo di una grande azienda se la proprietà non è diffusa lo sceglie l’azionista di maggioranza. Situazione simile a quella del nostro premier Matteo Renzi che è arrivato a Palazzo Chigi in […]

  

Renzi ci frega sulle bollette della luce

BolletteSede Rai

Anche se ve lo abbiamo anticipato in un articolo pubblicato ieri, c’è una notizia che merita un approfondimento perché riguarda la vita quotidiana di tutti noi: se le bollette della luce nel 2016 saranno più salate aumenteranno di nuovo, gli italiani possono già sapere chi «ringraziare» anticipatamente: il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. Il ddl Stabilità, infatti, contiene nei suoi meandri due innovazioni che potrebbero far aumentare decisamente i costi del servizio. La prima novità riguarda la Cassa conguaglio per il settore elettrico (Ccse) e promette un incremento sicuro dei prezzi. La seconda […]

  

I radical chic anti-Moncler hanno rotto le palle!

I consumatori finalmente «sanno e sono liberi di scegliere se comprare o meno un certo prodotto», ha sentenziato ieri la neopaladina delle oche Milena Gabanelli, dopo essersi presa sostanzialmente della scema dal papà di Prada, Patrizio Bertelli, per aver fatto apparire la Moncler una sorta di sadomasochista che spenna le sorelline di Paperina, affama i suoi fornitori e buggera la clientela con prezzi che sanno di rapina. Ora a lady Gabanelli dobbiamo diverse inchieste meritorie, ma questa volta ha sbagliato di grosso. Insomma, lasciateci dire che i radical chic delle piume ci hanno proprio rotto le scatole. Perdonate lo sfogo […]

  

Cari Comuni, basta salumifici e agenzie di viaggio!

Lo sapevate che il Comune di Roma possiede due aziende agricole? No? Ve lo diciamo noi: si chiamano Castel di Guido e Tenuta del Cavaliere. Non si occupano solo di agricoltura, ma anche di allevamento di bestiame. I cittadini romani con le loro tasse pagano anche questo! Ma è un altro discorso quello che vogliamo affrontare. Pochi giorni fa il Giornale si è occupato del buco nero costituito dalle società a partecipazione pubblica: una voragine che nel 2013 ha inghiottito 26 miliardi di euro, secondo quanto rilevato dal procuratore generale della Corte dei Conti, Salvatore Nottola. Dati incontrovertbili, tutto nero […]

  

«Il sindacato non capisce più i lavoratori»

Il recente sciopero dei dipendenti e dei giornalisti della Rai, le agitazioni del trasporto pubblico locale, lo stallo nel rinnovo del contratto Fiat sono tutti sintomi di un malessere profondo delle relazioni industriali. «Colpa della crisi», si potrebbe dire. Vero, ma fino a un certo punto. C’è un’incomunicabilità profonda tra rappresentanti dei lavoratori e aziende, tra sindacato e politica. Un’incapacità di ascoltarsi e di comprendere che ha radici profonde e che abbiamo cercato di tratteggiare attraverso questo intervento di Angelo Pasquarella, amministratore delegato di Projectland ed esperto di sociologia del lavoro.     «Atteggiamento sindacale contro atteggiamento antisindacale. Il tema […]

  

Celli, un uomo per tutte le fusioni

  Le notizie, in estate, cadono più facilmente nell’oblio. Ma quando l’autunno si riavvicina vale la pena di tirarle fuori dal dimenticatoio. È il caso della nomina di Pier Luigi Celli, il manager diventato da un mese e mezzo senior advisor della comunicazione  e corporate identity del gruppo Unipol. Qualcuno, del cambiamento, se n’è già accorto. Per tutti gli altri ci pensiamo noi. Pier Luigi Celli, 71 anni, è un dirigente con una notevole esperienza. Soprattutto nel campo delle risorse umane, settore nel quale ha guidato un colosso come Eni negli anni ’80. Lasciato il Cane a sei zampe nel […]

  

La Rai vale 2 miliardi, vendiamola e via il canone

Perché dobbiamo continuare a pagare il carrozzone della tv di Stato quando, vendendolo, si può fare cassa? L’idea è venuta all’analista di Mediobanca Securities, Fabio Pavan, dopo il clamore suscitato dalla chiusura della tv greca Ert (per altro in attivo a differenza della Rai) che ha stimato quanto potrebbe incassare il Tesoro dalla privatizzazione: circa 2,1 miliardi. Un aiuto modesto per le Casse pubblico ma ci sarebbe un immediato beneficio per tutte le famiglie italiane, dal momento che una Viale Mazzini completamente privatizzata farebbe probabilmente cadere la stessa possibilità di pretendere un canone. Lo studio, applicando i multipli dei concorrenti […]

  

Wall & Street © 2019