Tasse e burocrazia mettono in fuga gli investitori esteri

«L’Italia? Meglio lasciar perdere». Dev’esser il ragionamento che Alison Deighton, moglie del segretario britannico al Tesoro e il petroliere Ian Taylor stanno facendo in questi giorni. Nel 2008 per circa 5,8 milioni di euro hanno acquistato 30 ettari di terreno per costruire un resort – l’Oasi Sarparea (il rendering è in basso) – a Nardò, in provincia di Lecce. Un investimento da 70 milioni con un progetto architettonico che avrebbe consentito all’insediamento di compenetrarsi perfettamente nell’uliveto che lo circonda. Se l’Italia fosse un Paese normale, probabilmente la struttura turistica avrebbe già visto la luce. Invece da oltre cinque anni i […]

  

Grillo può «sfrattare» il Pd da Mps

No, Beppe Grillo non è Piero Fassino. E sicuramente il presidente di Monte Paschi, Alessandro Profumo, ha uno standing differente (e meno «politico») di Giovanni Consorte. Ma ciò non toglie che – nel caso di un non improbabile ballottaggio alle prossime elezioni comunali – il popolare comico possa anche lui pronunciare la celebre frase: «Abbiamo una banca?». Uno scenario apocalittico? Gli apostoli dell’anticasta nei gangli della terza banca italiana? Può accadere, ma spieghiamo perché questa ipotesi non è campata per aria. Siena è un Comune di oltre 50mila abitanti e il 26 e il 27 maggio prossimi si svolgerà il primo […]

  

Mps, a Siena il Palio dei Raider

«Prevediamo per Monte dei Paschi una perdita netta di 19 milioni nel 2013 a fronte della nostra precedente stima di un utile di 99 milioni. Contestualmente abbiamo tagliato del 32% le stime di Eps del 2014 e, di conseguenza, abbiamo rivisto il target price da 0,18 a 0,15 euro». Quale casa d’affari ha coniato questo giudizio impietoso per il Monte di Alessandro Profumo e Fabrizio Viola? Mediobanca? No! Anzi, Piazzetta Cuccia si può definire non troppo pessimista sui destini di Rocca Salimbeni con un rating neutral e un target price di 0,22 euro. A bocciare il gruppo senese è stata Deutsche […]

  

Monte Paschi – Fabi e Fiba chiamano Napolitano

La Fabi di Lando Maria Sileoni (primo sindacato dei bancari per numero di iscritti), e la Fiba–Cisl di Giuseppe Gallo prendono posizione davanti al terremoto Monte Paschi, chiedendo a Giorgio Napolitano «un autorevolissimo intervento a sostegno dei lavoratori» della banca senese e delle loro famiglie. Gli stessi – proseguono – che «hanno sostenuto gli aumenti di capitale ricorrendo anche al proprio trattamento di fine rapporto e che hanno approvato il piano di risanamento, con i relativi tagli al costo del lavoro, predisposto dall’amministratore delegato Fabrizio Viola per avviare il rilancio di Rocca Salimbeni. Il messaggio è contenuto in una lettera […]

  

TuttoMontePaschi – Il futuro

Dopo aver analizzato il passato e il presente di Mps, cerchiamo quindi di vedere che cosa potrebbe accadere nei prossimi 12 mesi. Il Monte, come detto, non ha grandi possibilità di realizzare utili e dovrà ripagare il prestito. Quest’ultimo tuttavia gli consente di conseguire un Core Tier 1 ratio superiore al 9% ed essere in regola con i parametri imposti dalla vigilanza bancaria europea dell’Eba. Nel corso di quest’anno il Monte porterà avanti il suo piano industriale: sempre più banca Internet, sempre più venditrice di prodotti bancassicurativi e, soprattutto, sempre meno filiali e dunque meno costi. Difficile, allo stato dell’arte, […]

  

TuttoMontePaschi – Il presente

            La gestione di Fabrizio Viola e Alessandro Profumo ha risolto parzialmente alcuni dei problemi elencati nel post precedente, ma ne ha lasciati altri aperti. Antonveneta è stata azzerata: in bilancio non vale nulla e dunque non può più appesantire i conti del Monte. Quelle operazioni in derivati sono state chiuse con perdite, ma rappresentano solo un ricordo. Come voltare pagina, però? Il Monte dei Paschi dovrà ripagare già da quest’anno circa 500 milioni allo Stato. I Monti-bond da 3,9 miliardi. Di questi 1,9 miliardi serviranno per ripagare i vecchi Tremonti-bond scaduti alla fine dell’anno scorso. Senza […]

  

Meno Province, ma Rc Auto più cara

Avviso agli automobilisti: l’accorpamento delle Province deciso dal governo Monti potrebbe tradursi in un aggravio per le polizze Rc Auto superiore al milione di euro. A fare i calcoli è Facile.it (www.facile.it), sito specializzato nella comparazione di polizze assicurative, mutui, prestiti e tariffe energia. «Il premio RC auto – ricorda Mauro Giacobbe di Facile.it – si compone di diversi elementi, tra cui l’imposta provinciale, che varia dal 9% al 16%. Con l’accorpamento, salvo cambiamenti, sono diverse le province che, inglobate in quelle più grandi, potrebbero fare i conti con un incremento della tassazione fino al 2%». A subire i danni maggiori sarebbero i residenti […]

  

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