Vino, export record e boom negli Usa

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Il 2015 è stato un anno da record per l’export del vino italiano che vale 5,39 miliardi di euro (+5,4% sul 2014). I vini spumanti sono i veri protagonisti di questo successo, con un valore di 985 milioni di euro (+17%) e un volume scambiato pari a circa 2,8 milioni di ettolitri (+15%). La voce che comprende il Prosecco guida questa domanda con un incremento del 30% a volume (oltre 1,8 milioni di ettolitri) e del 32% a valore (oltre 660 milioni di euro). Questi i dati dell’Osservatorio del Vino relativi all’export 2015 del comparto, elaborati su base Istat da Ismea. […]

  

Casa, un sogno lungo una vita

caseIl mattone - Gruppo TecnocasaCASA

  Ah, la casa! Questo piccolo grande sogno borghese dell’italiano medio. Tanto amata da noi comuni mortali quanto odiata da una classe dirigente miope che in poco più di tre anni (dalla fine del 2011 a quella del 2014) ha aumentato il prelievo fiscale di oltre 29 miliardi. Imu e Tasi non solo hanno rovinato i piccoli proprietari costringendoli a subire un’altra stangata, ma hanno anche devastato il mercato perché hanno deprezzato il rendimento di questo bene. E la nuova riforma del catasto non promette per niente bene giacché si stima un aumento medio delle rendite del 25%, con inevitabili ricadute su Imu, Tasi e canone […]

  

L’Italia ha finito l’olio, arriva la stangata anche sull’insalata

  Mai così male, a memoria d’uomo,  la raccolta delle olive in Italia come nel 2014. Di conseguenza, la produzione di olio d’oliva dovrebbe crollare tra  il 35 ed il 40%. Uno choc per il mercato, dove si annuncia un’altra stangata sui prezzi al consumatore. La situazione attuale – conferma l’ufficio studi di Mps in un’analisi sul comparto – desta ancora maggiore preoccupazione perché non è circoscritta solo all’Italia ma riguarda anche la Spagna, il maggiore produttore d’olio d’oliva nel mondo. Nel Paese iberico il calo di prodotto trasformato è stato di circa il 50%. Visto il grande successo di questa tipica […]

  

L’«eBay del credito» e un’Italia da Terzo Mondo

Da un paio di mesi è pienamente operativo anche in Italia, Aztec Money, una piattaforma web che consente alle piccole e medie imprese di cedere i propri crediti esclusivamente online. Il sistema è semplice: un’azienda si iscrive, la richiesta viene sottoposta a scrutinio in poco tempo e dal momento dell’ok può immediatamente cominciare a caricare sul sito web le fatture commerciali che intende cedere. Le condizioni sono poche: l’importo deve essere uguale o superiore a 50.000 dollari Usa (38.000 euro), il bene o il servizio devono essere stati già consegnati o in via di consegna e il pagamento deve essere […]

  

L’età dell’oro non è finita (forse)

Wall & Street ve ne sta già parlando da qualche giorno. Prima vi ha fatto ascoltare il parere di  Confinvest F.L., società che si occupa di trading in oro monetato, poi ha dato spazio anche all’opinione di Banca Etruria, che ha una lunga tradizione nel commercio dell’oro (anche per motivi storici legati al distretto orafo di Arezzo). Il tema, il calo delle quotazioni nelle ultime due settimane,  l’abbiamo già enucleato. Ora si tratta di esaminare i motivi tecnici che hanno portato la scorsa settimana il metallo prezioso a toccare un minimo a due anni a 1.322 dollari l’oncia, punto di minimo dal quale […]

  

«Italia, ecco perché devi dire addio all’euro»

«Più che di “cintura dell’aglio”, come i tedeschi hanno ribattezzato il Sud Europa, dovremmo parlare di “cappio dei suicidi”. Poiché l’austerità altro non è che una corda che Bruxelles ha calato dall’alto attorno al collo delle popolazioni dei Paesi alla periferia di Eurolandia. Sono queste le Nazioni più a rischio, dove la “disoccupazione di lungo periodo” è più alta. La prima ondata di suicidi si verifica in concomitanza col licenziamento, la seconda coincide con lo scadere dei sussidi di disoccupazione ed è quella più imponente. Oggi si muore per i debiti, per pagare gli arretrati dell’iscrizione al country club della […]

  

Bonsai #25 – Repubblica costa meno di un caffè

Non si sposta dal tiepido neutrale la pagella di Mediobanca sul gruppo l’Espresso, che in Borsa pare destinata a restare una penny stock:  il prezzo obiettivo è confermato a 98 centesimi di euro, meno di un caffè. La casa editoriale controllata dalla famiglia De Benedetti, scrivono gli analisti di Piazzetta Cuccia nella consueta Wake up Call, ha mostrato tra settembre e dicembre del 2012 una perdita di 4,6 milioni (contro gli 1,4 milioni previsti).  I ricavi sono stati, è vero, un po’ oltre le stime ( 219 milioni contro 210), ma le entrate pubblicitarie hanno ceduto il 13% rispetto a un […]

  

Telefono, chi sceglie bene risparmia 300 euro

L’Italia è uno tra i Paesi europei nel quale si spende di più per Internet e telefono fisso, complice tariffe sovente più elevate di quanto non accada sia nella solida Germania sia nella malconcia Spagna, o negli  Stati Uniti. Risparmiare tuttavia è possibile e il modo migliore per iniziare è analizzare come utilizziamo il telefono e il web ogni giorno, così da individuare l’offerta che meglio risponde alle nostre specifiche esigenze.  Una faticaccia, ma il risparmio può arrivare a 300 euro l’anno. I calcoli sono di  SuperMoney che in uno studio ha messo a confronto tre diversi profili di consumo e […]

  

Oroscopo 2013 #7 – Unicredit punta al mini-spread

Unicredit è ottimista sul fatto l’economia europea torni gradualmente a crescere quest’anno e pensa che nell’arco di 10-15 mesi lo spread tra i  Btp italiani e Bund tedeschi tornerà attorno a 150 punti base. La previsione è contenuta nell’Outlook 2013 compilato da Piazza Cordusio che fissa però anche precise condizioni, come un «innalzamento del Bund come rendimento e un incremento degli investitori sull’Italia». In sostanza un’altra conferma che a curare la grande malattia dei  bond governativi italiani, che aveva portato il differenziale tra Btp e Bund oltre quota 570, non è stato il governo Monti ma la Banca centrale europea di Mario Draghi. […]

  

La crisi dell’Italia? È colpa della Germania!

Nel passaggio tra la crisi innescata da Lehman Brothers e quella del debito sovrano europeo, l’Italia si è spostata dall’area di contagio dei Pigs (Spagna, Grecia, Portogallo e Irlanda) a una situazione  «che la vede maggiormente» vicina a Francia e Germania. A dirlo è uno studio pubblicato sui Quaderni finanziari della Consob: «L’Italia non costituisce, nonostante le sue intrinseche fragilità  – si legge nello studio – un centro di propagazione di contagio» ma continua a essere  un Paese target, cioè un’area contagiata piuttosto che un focolaio di contaminazione. Gli autori della ricerca spiegano innanzitutto che il modello utilizzato è differente da […]

  

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