Un premier troppo «banchiere»

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  «La politica non deve mettere bocca nelle banche». Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ripete questa frase un po’ troppo spesso. Tanto da far pensare che il disinteresse alla questione bancaria sia più apparente che effettivo. In questi due anni e mezzo di governo dell’ex sindaco di Firenze abbiamo assistito, infatti, a un’ingerenza senza precedenti in materia finanziaria. Prima la riforma delle Popolari, poi quella del Credito cooperativo, poi il recepimento pedissequo del bail in (che ha determinato un esito infausto per Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti e per i sottoscrittori delle loro obbligazioni subordinati), poi il varo […]

  

La putaine de la République

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Il nostro 500simo post lo abbiamo voluto intitolare come il best-seller di Christine Deviers-Joncour, ex capo delle relazioni pubbliche di Elf-Aquitaine, che fu ingaggiata dalla società Csf Thomson per indurre il proprio amante, il ministro degli Esteri Roland Dumas, ad adoperarsi per accelerare la vendita a Taiwan di sei fregate. Un magistrato donna, Eva Joly, scoprì il sistema di commissioni occulte percepite da Christine che sarà successivamente condannata a 18 mesi di prigione. Nel suo libro ella racconta non solo le feste nella sua grande casa parigina nella quale ospitava la Francia che conta, ma anche tutte le sue relazioni pericolose con […]

  

«Renzi, giù le mani dalle pensioni!»

>ANSA-CRONOLOGIA/2014: POLITICA; Il Cdm di Natale completa il Jobs ActPolettiAldo Urbini (Cisal)Totoministri nel vivo, arrembaggio a squadra RenziCavallaro - Cisal

  Siamo alle solite! Le elezioni regionali si avvicinano ed è il momento giusto per fare promesse che possano convincere gli elettori a scegliere un partito piuttosto che un altro. Naturalmente, chi ha qualcosa da perdere (ma soprattutto da guadagnare) è l’attuale compagine di governo, cioè il Partito Democratico del premier-segretario Matteo Renzi e i suoi «satelliti» della maggioranza. E, considerata la composizione demografica del Paese, c’è qualcuno da convincere a recarsi alle urne: i pensionandi che vorrebbero anticipare di qualche anno l’uscita dal mondo del lavoro, procrastinata dalla «devastante» (lo mettiamo fra virgolette, perché si tratta di considerazioni elaborate dai detrattori del […]

  

Una manovra anticrisi: tagliare 52 miliardi di tasse!

Essere di centrodestra significa tagliare le tasse. Questo paradigma ve l’abbiamo già raccontato in un recente post. Dalla teoria alla pratica, però, il passo non è breve. Soprattutto quando ci si riferisce alla situazione italiana perché, come sappiamo, la massa enorme del debito pubblico e i vincoli imposti dall’adesione all’unione monetaria europea non consentono margini di manovra sufficienti a tradurre principali liberali in determinazioni politiche. Oltretutto, e anche questo ve l’avevamo detto, una politica economica liberale si deve adottare riferendosi all’ambiente circostante. Poiché i liberali sono amanti dell’equilibrio del bilancio e non del deficit è chiaro che ai tagli si […]

  

Il prestito forzoso non risolve la crisi

Un nostro affezionato lettore ci ha inviato una mail (a proposito, quella di Wall è gianmaria.defrancesco@ilgiornale.it, mentre quella di Street è massimo.restelli@ilgiornale.it – scriveteci, appena il lavoro ce lo consente saremo felici di rispondervi) ponendoci un interessante quesito su un argomento che non abbiamo mai toccato direttamente, ma solo di sfuggita: il prestito forzoso. Si tratta di un’antica prassi: la sottoscrizione obbligatoria di titoli di Stato per fornire nuove risorse alla finanza pubblica e aiutare l’economia a uscire dall’impasse. Ma sarà veramente così? «Cortesemente vi chiedo per quali motivi lo Stato non possa emettere titoli rappresentativi di un sottostante costituito […]

  

«L’azienda dove lavori è in crisi? Così salvi il posto»

Più di tre milioni di italiani sono disoccupati e le piccole e medie imprese stanno morendo come mosche, schiacciate dalla mano del fisco, mentre sono immobilizzate dalla gelata degli ordini e dalla sostanziale impossibilità di ottenere un prestito da un sistema bancario intossicato da 330 miliardi di crediti deteriorati. Una discarica a cielo aperto per le banche e un cocktail mortale per molte realtà del made in Italy, costrette a varare piani di razionalizzazione. Dopo aver visto le facoltà che offrono maggiori possibilità di trovare un impiego e analizzato quali sono i  dieci lavori più richiesti d’Italia, chiediamo allora a Sergio Carbone, direttore generale […]

  

Don’t worry, America!!!

«Confermiamo il nostro ottimismo sulle possibilità di crescità degli utili societari negli Stati Uniti». Joanna Shatney, capo dell’azionario Usa di Schroders, non si fa spaventare dalla budget sequestration, cioè dalla segregazione del bilancio federale. Dalla scorsa settimana, infatti, è stata avviata una serie automatica di tagli alla spesa pubblica visto il mancato raggiungimento di un accordo tra Democratici e Repubblicani sul budget. E così da 7 giorni sono partiti le prime decurtazioni dei capitoli di spesa che, senza un’intesa politica, totalizzeranno 85 miliardi di dollari entro fine 2013. Le prime voci da sforbiciare sono la difesa e il programma Medicare […]

  

Ecco i titoli che vincono con il taglio delle tasse

I tagli delle tasse promessi dai partiti italiani nei loro programmi elettorali ammontano a circa 150-225 miliardi di euro. Questo il calcolo di Mediobanca Securities. La dura realtà è che contrariamente alle promesse, Imu, Irpef, Iva e Tares sono destinate ad aumentare dal luglio 2013, a causa degli aumenti precedentemente concordati – sottolinea però lo studio – e questo certo non andrà a favore della fiducia dei consumatori e della crescita. L’Irap potrebbe essere invece ridotta (e sarebbe positiva per le banche), ma una sua abolizione è irrealistica, poichè i suoi introiti sono pari al 2,5% del pil. Tagliare le tasse, […]

  

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