«Google non costruisce Ferrari»

Ferrari 488 GTBMade in ItalyCeppi

No, non mandateci subito a quel paese per questa ovvietà! Abbiamo scelto un titolo lapalissiano e un’immagine della splendida 488 GTB, presentata pochi giorni fa al Salone di Ginevra, per ribadire un concetto che la società contemporanea sta progressivamente dimenticando: la padronanza dei nuovi media, la capacità di sfruttare le connessioni social e una mentalità 2.0 non rendono l’individuo automaticamente innovatore. Il gioiello che vedete qui sopra non si produce con Google o con Twitter: lo costruiscono operai superspecializzati (un tempo Maranello cercava gli addetti al tornio con il lanternino e la Ferrari si è costruita un istituto tecnico praticamente […]

  

Rcs e le tette della Maya desnuda

Per una volta Wall & Street si consentono una divagazione dal discreto fascino del denaro alla fiamma dell’eros di cui madre Natura ha affidato il governo alle donne. La questione, per alcuni pruriginosa, sono i seni che Veronica Maya ha regalato venerdì sera agli italiani sintonizzati su Rai 1 per seguire le prodezze canore e i travestimenti dei vip arruolati da Carlo Conti in  Tale & quale show.  La soubrette, evidentemente ragazza che sa come gira il mondo e la lancetta dell’audience, non è parsa scomporsi un granché quando ha ceduto il corpetto che l’avvolgeva; al contrario ha continuato per […]

  

Attenzione alle delusioni da start up!

Non tutte le ciambelle si trasformano in Google, in Twitter oppure in Beats, la produttrice di cuffie acquistata da Apple per 3 miliardi di dollari. Insomma, avviare una start up non significa automaticamente essere Mark Zuckerberg, anzi è molto più elevata la probabilità di fallire che di ottenere successo. In Italia la legislazione ha sempre cercato di creare terreno fertile alle start up (e questa è cosa buona e giusta), ma molto spesso dimenticando alcune peculiarità, come il fatto che il trasferimento tecnologico (cioè il passaggio dall’ambito della ricerca a quello della produzione in serie) è un percorso molto complesso. […]

  

«Le multinazionali su Twitter? Un autogol»

I Mondiali 2014 saranno ricordati per l’ennesima figuraccia internazionele dell’Italia, per il Brasile «asfaltato» dalla Germania e le conseguenti lacrime di David Luiz, per la furbata di Louis Van Gaal che nei quarti di finale ha cambiato il portiere dell’Olanda per vincere ai rigori (scelta non ripetuta, sfortunatamente contro l’Argentina). Ma i Mondiali 2014 saranno anche ricordati come la prima grande sperimentazione «a tutto campo» del social media advertising. Tutte le grandi multinazionali, coinvolte dal business della palla rotonda, si stanno cimentando in annunci mirati nelle tweetline o nelle singole home page di Facebook. Non sempre, però, le major sembrano […]

  

Coca Cola batte Lady Gaga. Mc Donald’s straccia gli One Direction

Freddie Mercury,  Madonna e i Beatles appartengono al passato. Cantanti e gruppi musicali non hanno la forza di mercato per opporsi ai brand attorno cui stanno plasmando sempre più consensi i  torni di Facebook, Twitter e degli altri social network. Dall’abbigliamento alle auto, dall’alta moda al caffè, i prodotti-icona stanno scaldando Internet, mettendo in rete le esperienze dei loro fan, e fornendo spunti di discussione sulla vita delle rockstar. Il primato spetta a Nescafé, il brand che ha lanciato il fenomeno del brunch, ha superato i 13,6 milioni di seguaci, superando così quelli i 10 milioni circa che possono contare […]

  

Niente guadagni con Twitter e Facebook

  Pensate che Twitter e Facebook siano in grado di stravolgere il nostro futuro?  Probabilmente vi state sbagliando! Strano ma vero. Ogni giorno i media ci parlano della casa del futuro i cui muri saranno in grado di intefacciarci con i nostri social network preferiti. Eppure la nostra quotidianità è ancora legata a schemi decisionali decisamente «old economy». Lo rivela una ricerca di Accenture condotta su un campione di 400 utenti italiani che quotidianamente «vivono» una relazione con un’azienda in quanto clienti. Ebbene il risultato più strabiliante è che la presenza sui social network non influenza le decisioni di acquisto. In particolare: Al 32% piace […]

  

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