Sui mercati torna un po’ di sereno

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Torna a splendere un po’ di sereno sui mercati finanziari dopo la burrasca dei giorni scorsi generata dalla crisi turca, anche grazie al rimbalzo della lira che ha recuperato dopo aver superato la soglia psicologica di 7 contro il dollaro, rimbalzando verso l’area di 6.56. Probabilmente, spiega Giorgio Benetti di Cmc Markets, si tratta solo di un rimbalzo di breve periodo, mentre da Ankara arriva la notizia di una conference call che è stata organizzata giovedì mattina tra il ministro delle finanze turco Berat Albayrak con alcuni investitori esteri, al fine di bloccare l’emorragia di deflussi di capitali che sta […]

  

Turchia come l’Argentina

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La crisi della lira turca sta sconvolgendo i mercati questa mattina e mettendo sotto pressione UniCredit in quanto controllante dell’istituto turco Yapi Kredi. Ovviamente, il vulcanico presidente Reçep Tayyip Erdogan ha minimizzato la situazione parlando di un attacco speculativo guidato dagli Usa attraverso l’imposizione di dazi su alluminio e acciaionei confronti di un Paese sempre meno allineato nello scacchiere mediorientale. D’altronde, il presiente Donald Trump sembra giustificare questo tipo di interpretazione. I have just authorized a doubling of Tariffs on Steel and Aluminum with respect to Turkey as their currency, the Turkish Lira, slides rapidly downward against our very strong Dollar! […]

  

«Alitalia è destinata a fallire»

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Dal 2008 a oggi siamo arrivati alla terza procedura prefallimentare per Alitalia. Nel 2008 dopo il via all’amministrazione controllata Alitalia fu salvata con 300 milioni di euro investiti da imprenditori diversi. Nella crisi del 2014 la compagnia venne salvata da Etihad tramite il versamento di 560 milioni pari al 49% del capitale sociale. Oggi, dopo il successo dei “no” su un totale di votanti pari a 10.173 di cui 6.816 contrari all’accordo e 3.206 a favore, si arriverà dritti ad una liquidazione modello Swissair. «Non vi è dubbio alcuno che esista una responsabilità decennale dei vari manager e governi, che si sono fin qui […]

  

Mercati, cosa fare con Trump

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Se la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali americane vi ha sorpreso e il calo delle Borse mondiali vi sgomenta perché non avevate adottato «coperture» adatte in caso di scossoni, questo è il momento di rivedere le strategie di investimento. In primo luogo, niente panico: i movimenti speculativi in caso di esiti inattesi di consultazioni politiche (vedi Brexit) sono ormai pane quotidiano. In secondo luogo, rincuoriamoci con un po’ di statistica guardando a Wall Street. Il grafico a lato, elaborato da Source, evidenzia che storicamente i presidenti repubblicani sostenuti da un Congresso e da un Senato con maggioranze solide […]

  

Un premier troppo «banchiere»

RenziBanchelodesani-593x443FABI 01FABI 02FABI 04MINISTRO   ECONOMIA   PIERCARLO   PADOANFABI 03

  «La politica non deve mettere bocca nelle banche». Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ripete questa frase un po’ troppo spesso. Tanto da far pensare che il disinteresse alla questione bancaria sia più apparente che effettivo. In questi due anni e mezzo di governo dell’ex sindaco di Firenze abbiamo assistito, infatti, a un’ingerenza senza precedenti in materia finanziaria. Prima la riforma delle Popolari, poi quella del Credito cooperativo, poi il recepimento pedissequo del bail in (che ha determinato un esito infausto per Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti e per i sottoscrittori delle loro obbligazioni subordinati), poi il varo […]

  

#Brexit, banche senza salvagente

Angela Merkel

Ora che Angela Merkel ha detto ufficialmente no a una revisione della normativa comunitaria del bail in dopo la Brexit, per le banche italiane c’è da aspettarsi un periodo difficile.  Gli istituti di credito, afferma l’analista di Swissquote Yann Quelenn, sono «le vere vittime della Brexit». Sbaglia chi, in primo luogo la cancelliera, pensa che nell’occhio del ciclone ci siano solo Italia e Gran Bretagna perché anche colossi del calibro di Deutsche Bank e Commerzbank sono stati colpiti dalle vendite, anche se la prima vittima è stata UniCredit che ha sofferto sia per la Brexit sia per l’incertezza causata dalla mancanza di una […]

  

Comandare è fottere

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Politica e management non sono poi così diversi. La differenza sta nelle dimensioni dell’azienda e forse nemmeno in quelle visto che una grande multinazionale come Eni possiede un fatturato praticamente comparabile con il Pil di una media nazione (oltre 100 miliardi di euro). Forse la politica è talvolta più «democratica» dell’economia perché il capo lo scelgono gli stakeholder, cioè tutti gli elettori che partecipano al voto, mentre il capo di una grande azienda se la proprietà non è diffusa lo sceglie l’azionista di maggioranza. Situazione simile a quella del nostro premier Matteo Renzi che è arrivato a Palazzo Chigi in […]

  

Con il Jobs Act non compri la casa

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C’è ancora molta strada da fare per rendere il mercato creditizio davvero accessibile ai giovani. Anche se il Jobs Act, tra luci (poche) e ombre (molte) ha un po’ smosso il mercato del lavoro, anche grazie a una generosa decontribuzione che, una volta terminata, ha sgonfiato la bolla, i redditi non sempre consentono di presentarsi in banca come un debitore affidabile.  L’Osservatorio SuperMoney, anche quest’anno, ha cercato di capire se la riforma del lavoro abbia messo in condizione i giovani risparmiatori di acquistare un immobile. Per fornire dei dati concreti e una panoramica rappresentativa delle reali opportunità offerte dal mercato creditizio italiano, gli […]

  

L’Atlante dei Liberali

Atlante FarneseAtlante 01thiago-silva-ibraaiuti di StatoVISCO, DIMOSTRIAMO SAPER USCIRE DA CRISI, NO A CALI TENSIONE

Delle criticità connesse all’istituzione del Fondo Atlante vi abbiamo parlato pochi giorni fa. Nel frattempo, qualche dettaglio si è aggiunto al quadro d’insieme che avevamo presentato e, soprattutto, si sono levate molte voci critiche contro questa «operazione di sistema» che vede tra i propri registi il governo e Bankitalia (per una volta unanimi), le grandi banche a partire da Intesa Sanpaolo e UniCredit (che però non supereranno la soglia del 20% per evitare che una partecipazione qualificata comprometta la patrimonializzazione a fronte di un calo di Cet1 stimato in 30 punti base) e le Fondazioni bancarie guidate dall’Acri presieduta da Giuseppe […]

  

Le sofferenze di Atlante

Atlante del Guercinocarlo messina

Giornata di acquisti sui titoli bancari in Borsa: Mps, UniCredit, Intesa, Bper, Ubi e Banco hanno tutte il vento in poppa. La Borsa si è convinta che, grazie all’istituzione del Fondo Atlante da parte di Quaestio Sgr, il sistema bancario potrà liberarsi più facilmente delle sofferenze e anche gli aumenti di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca saranno garantiti. Ma è possibile che un fondo con una dotazione di 6 miliardi, seppur benedetto dal ministro dell’Economia Padoan e dal presidente del Consiglio Renzi, riesca a risolvere tutti questi problemi in un batter d’occhio? Cerchiamo di ragionare partendo dalle […]

  

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