Ingegnere disoccupato? In Germania c’è posto per te!

Wall & Street nel 2013 vi ha raccontato l’anno nero del lavoro in Italia. Vi ha spiegato la triste condizione di un Paese nel quale 2 giovani su 5 sono senza impiego. Un Paese nel quale a 50 anni uscire dal circolo produttivo è una concreta realtà piuttosto che un’ipotesi remota. Vi abbiamo anche suggerito cosa studiare per avere maggiori possibilità di trovare un’occupazione. I link questa volta ve li risparmiamo: digitate «lavoro» e «disoccupazione» nella casella in alto a destra oppure pigiate sul pulsante «Emergenza Lavoro» nella nostra home e vi si aprirà un mondo. C’è un argomento del quale abbiamo parlato […]

  

Ecco cosa c’è nel «carrello» di Goldman Sachs

      Investire in Borsa è come fare la spesa al supermarket: bisogna affrettarsi quando c’è un’offerta altrimenti si rischia di comprare a un prezzo maggiorato e, dunque, meno conveniente. A differenza del supermarket invece, la Borsa ci consente di variare la «dieta» senza la preoccupazione di ingrassare, anzi in questo caso: più il nostro carrello aumenta di peso, tanto maggiori saranno le soddisfazioni. Ecco perché può essere utile seguire i suggerimenti di una grande banca d’investimento come la statunitense Goldman Sachs che ha da poco aggiornato la sua strategia sul comparto azionario, dopo i rialzi messi a segno […]

  

Benzina troppo cara, ecco come risparmiare

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Il caro-benzina sta costringendo  gli italiani a fare a pezzi il porcellino prima di avvicinarsi al distributore.  La verde costa ormai 1,852 euro al litro, poco meno di quanto necessario per acquistare al supermercato sotto casa una bottiglia da 750 centilitri di vino da tavola senza troppe pretese di «etichetta». Non cambia molto con il gasolio, prossimo a 1,754 euro al litro. A questi prezzi il salasso per chi viaggia è evidente, così come i margini dei grandi gruppi della raffinazione che hanno pompe lungo strade e autostrade italiane: da Shell a Eni, da Total-Erg a Esso, da Ip a […]

  

Cry for me, Argentina! #2 – Non vendete Tenaris e Fiat!!!

Il default tecnico dell’Argentina sarebbe un disastro per i risparmiatori che detengono i tango bond. E, soprattutto, sarebbe una sciagura per gli argentini giacché vedrebbero ulteriormente svalutata la loro moneta, il peso, la cui parità col dollaro Usa è mantenuta fittiziamente. Ma l’insolvenza sarebbe un disastro anche per le imprese italiane quotate in Borsa che operano in quel Paese? Mediobanca ci fornisce una prima risposta che appare, tutto sommato, tranquillizzante. Generali, Campari e Pirelli hanno un’esposizione trascurabile verso il Paese sudamericano che pesa molto poco in termini di fatturato (2,6% dei premi Danni del Leone; 4% del fatturato della Bicocca e […]

  

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