La recessione inevitabile

Di Maio-Salvini-ConteDef, raggiunta lʼintesa: festa del M5s davanti alla CameraDef, raggiunta lʼintesa: festa del M5s davanti alla CameraMonti-CottarelliReagan-Thatcher

Prologo Questo post è stato parzialmente scritto nel maggio 2018 e viene completato oggi a 10 mesi di distanza. La sua pubblicazione è stata rinviata perché non ci è mai piaciuto scrivere in stile  Nouriel Roubini, l’economista universalmente apostrofato come la «Cassandra dei mercati» in quanto preconizza pedissequamente recessioni e scoppi di bolle speculative, e tuttavia i fatti ci hanno costretto. L’ispirazione di questa breve analisi non fu la reazione malevola di Piazza Affari alla bozza del contratto di governo tra Lega e M5S, un libro dei sogni (di Keynes o di Torquemada decidetelo voi) che si è tramutato, come prevedibile, in […]

  

Mercati, cosa fare con Trump

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Se la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali americane vi ha sorpreso e il calo delle Borse mondiali vi sgomenta perché non avevate adottato «coperture» adatte in caso di scossoni, questo è il momento di rivedere le strategie di investimento. In primo luogo, niente panico: i movimenti speculativi in caso di esiti inattesi di consultazioni politiche (vedi Brexit) sono ormai pane quotidiano. In secondo luogo, rincuoriamoci con un po’ di statistica guardando a Wall Street. Il grafico a lato, elaborato da Source, evidenzia che storicamente i presidenti repubblicani sostenuti da un Congresso e da un Senato con maggioranze solide […]

  

Wall Street conta più di Bruxelles

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Abbiamo pensato, abbiamo riflettuto, ci siamo commossi per gli attentati di Bruxelles. Ma, poi, alla fine prevale sempre una domanda utilitaristica e sacrosanta: «E ora che ne sarà dei nostri risparmi investiti? Ci dobbiamo aspettare un’altra turbolenza?». La risposta proviene da Stefano Gianti, Arnaud Masset e Yann Quelenn analisti di Swissquote, secondo cui «sicuramente le prossime trimestrali Usa detteranno il trend dei mercati nelle settimane che verranno». Come si vede dal grafico a fianco l’indice Eurostoxx 50 non ha per nulla risentito degli attacchi di Parigi di novembre scorso ma ha cominciato un triste declino verso la fine del 2015 quando si […]

  

Fate una domanda ai nostri esperti

A un anno alla nascita, il primo post è andato in rete il 9 ottobre del 2012, Wall & Street apre una nuova sezione: «PAROLA DI GURU».  Darà voce o direttamente la penna agli esperti di risparmio e investimenti, lavoro e tasse, politica economica e Borsa che vorranno condividere il proprio punto di vista ai lettori di questo blog e del Giornale.it, proponendo loro soluzioni pratiche. Aspettiamo le vostre domande, saranno vagliate con l’attenzione che contraddistingue questo blog, raccolte in gruppi omogenei e affidate all’esperto più giusto. Nel suo primo anno di vita, Wall & Street ha affrontato (senza mai […]

  

Apple ha preso il baco, ma iOS 7…

  La Mela ha preso il baco. Stiamo parlando della Apple di Tim Cook, schiacciata dalla concorrenza sferrata da Samsung con la serie Galaxy e da alcune sviste strategiche. Una crisi di  ispirazione confermata dalla carenza di nuovi prodotti made in Cupertino: se per quanto riguarda l’iWatch va segnalato l’avvio della procedura di registrazione del marchio in Giappone, spia che la fase di commercializzazione non dovrebbe essere  lontana  (così come è di oggi la notizia dell’arrivo in squadra dell’ex capo di Yves Saint Laurent, Paul Deneuve, con ogni probabilità proprio per seguire gli «apparecchi da indossare»), non vi è infatti ancora alcuna certezza sulla chiacchieratissima Apple […]

  

Amsterdam fa la spesa in Piazza Affari

La Borsa italiana è a buon mercato e può quindi riservare occasioni di guadagno a chi ha il coraggio necessario per approfittare dei saldi, dei prezzi stracciati dalla crisi, dal fallimento del governo Monti in termini di rilancio dell’economia e dallo scippo sui conti correnti di Cipro deciso dall’Europa. A credere in Piazza Affari sono i gestori di Ing Investment management, la Sgr del gruppo olandese noto alle famiglie italiane per il Conto Arancio , che considerano «attraenti» le azioni italiane perché «offrono rendimenti interessanti a lungo termine». Ora bisogna fare i conti con la situazione di ingovernabilità uscita dalle elezioni […]

  

Fiat e la Coca-Cola di Marchionne

Prima di illustrarvi questo grafico che ci racconta l’andamento in Borsa di Fiat nell’ultimo ventennio, è opportuno che  la vostra anima di consumatori si dissoci da quella di investitori. Qui non si parlerà dei vantaggi che la concorrenza produce in termini di prezzi più bassi e di convenienza delle offerte. Al contrario, qui si parlerà di come troppa concorrenza possa nuocere gravemente alla performance borsistica. Ecco perché occorre una seconda premessa: una legge fondamentale del marketing. «La legge della dualità» è uno dei capisaldi del commercio. Non importa quanti competitor siano presenti in un settore, la sfida si ridurrà sempre […]

  

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