{"id":112,"date":"2016-05-06T19:45:47","date_gmt":"2016-05-06T17:45:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/?p=112"},"modified":"2016-05-06T19:45:47","modified_gmt":"2016-05-06T17:45:47","slug":"anvedi-sto-borgataro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/2016\/05\/06\/anvedi-sto-borgataro\/","title":{"rendered":"Anvedi sto borgataro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/files\/2016\/05\/jeeg.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-113\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/files\/2016\/05\/jeeg.png\" alt=\"jeeg\" width=\"140\" height=\"200\" \/><\/a>&#8220;Ma che \u00e8 un cartone, sto Jeeg?&#8221; E tu che stai a spiegare che, no, che si tratta di uno dei migliori film italiani della stagione, pluripremiato ai David. Del resto, l&#8217;Italia ha rialzato la testa, dopo un lungo periodo di vacche magrissime. Dopo il ciclone Zalone e il meritato successo di <strong>Perfetti Sconosciuti<\/strong> (quasi 17 milioni di euro di incasso), ha conquistato il cuore della gente anche <strong>Lo chiamavano Jeeg Robot<\/strong>, opera prima di <strong>Gabriele Mainetti<\/strong> (segniamoci il suo nome), sorprendente per intuizioni, freschezza di idee, bravura del cast (stunt compresi). Tanto che a distanza di dieci settimane dal suo arrivo nelle sale, te lo ritrovi ancora in top ten (certo, grazie anche ai David), con un box office complessivo di 4.451.595 euro.\u00a0Oltretutto, su un tema del tutto \u00abamericano\u00bb come quello dei supereroi, genere nel quale, dopo il positivo <strong>Il ragazzo invisibile<\/strong> di Salvatores, dimostriamo di avere molto da dire, magari coniugandolo ad un modo un po&#8217; coatto di raccontare le cose, ma senza sacrificarlo all&#8217;intrattenimento puro che \u00e8 poi la vera forza di questa bella pellicola.<\/p>\n<p>Protagonista \u00e8 Enzo Ceccotti, cui d\u00e0 volto un meraviglioso Claudio Santamaria, delinquentello di borgata, dedito a piccoli furti, che, durante una fuga dalla polizia, finisce nel Tevere, entrando a contatto con del materiale radioattivo contenuto in un barile. Riemerge mezzo morto, salvo scoprire di essere diventato fortissimo, una forza sovrumana che gli permette, vista la sua natura di ladro, di sfruttarla per sradicare con facilit\u00e0 un bancomat dal muro. Metter\u00e0, si fa per dire, la testa a posto quando un piccolo boss con aspirazioni da grande (un perfetto Luca Marinelli, villain da incorniciare) minaccer\u00e0 Alessia, una ragazza problematica (bravissima Ilenia Pastorelli), vicina di casa di Enzo. Lei, fissata con la serie animata di Jeeg Robot, vedr\u00e0 in lui il materializzarsi del suo eroe preferito. Ma il male \u00e8 sempre in agguato.<\/p>\n<p>Dell&#8217;uomo qualunque investito da superpoteri \u00e8 piena la storia dei fumetti, ma questa versione tutta italiana, grottesca e disincantata, girata con budget ridotto (ma non si vede) sembra la pi\u00f9 vera di tutte. Anche qui, colpa e redenzione fanno parte del percorso del protagonista, ma senza quei tratti un po&#8217; snob, da occhio schiacciato alla critica, che li rendono indigesti al grande pubblico. Il meccanismo, nella sua semplicit\u00e0, funziona alla meraviglia. Una lezione di cinema che dimostra come non servano grandi mezzi per realizzare ottimi film. Occorrono coraggio, idee e persone capaci di realizzarle.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Ma che \u00e8 un cartone, sto Jeeg?&#8221; E tu che stai a spiegare che, no, che si tratta di uno dei migliori film italiani della stagione, pluripremiato ai David. Del resto, l&#8217;Italia ha rialzato la testa, dopo un lungo periodo di vacche magrissime. 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