{"id":162,"date":"2016-06-10T18:35:35","date_gmt":"2016-06-10T16:35:35","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/?p=162"},"modified":"2016-06-10T18:35:35","modified_gmt":"2016-06-10T16:35:35","slug":"lamore-a-tavolino-un-programma-dimostra-che-non-e-possibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/2016\/06\/10\/lamore-a-tavolino-un-programma-dimostra-che-non-e-possibile\/","title":{"rendered":"L&#8217;amore a tavolino? Un programma dimostra che non \u00e8 possibile"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/files\/2016\/06\/matrimonio.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-163\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/files\/2016\/06\/matrimonio-300x200.jpg\" alt=\"matrimonio\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/files\/2016\/06\/matrimonio-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/files\/2016\/06\/matrimonio-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/files\/2016\/06\/matrimonio.jpg 1800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>E&#8217; finito, ieri sera,<strong> Matrimonio a prima vista<\/strong>, un programma, andato in onda sulla piattaforma Sky, derivato da un format americano, che partiva da un assunto molto interessante da un punto di vista sociologico: ci si pu\u00f2 sposare a scatola chiusa? Conoscendo il proprio partner solo ed esclusivamente davanti all&#8217;altare? Tre esperti,\u00a0Nada Loffredi, Gerry Grassi e Mario Abis, hanno provato a costruire, a tavolino, tre coppie di futuri sposi, cercando di abbinarli sulla base delle loro caratteristiche, desideri, modi di essere. Una analisi accurata che ha permesso al trio di &#8220;scommettere&#8221; sulla loro provocazione. Perch\u00e8 far fatica a cercare il compagno giusto e affine, con il quale condividere la vita, quando la scienza pu\u00f2 fare la scelta al posto tuo? E cos\u00ec, ecco che per otto puntate abbiamo seguito, lo confessiamo, con partecipazione e interesse (grande merito alla trasmissione) le storie dell&#8217;avvocato romano Andrea e della bresciana Alessandra, del quarantunenne Fabrizio con la ventisettenne Annalisa e dei a mio parere pi\u00f9 interessanti, Lara e Marco. Questi sei hanno pronunciato il s\u00ec senza essersi conosciuti prima e per un mese hanno provato a far funzionare questo rapporto nato a tavolino, sia con la luna di miele, sia nella vita normale di tutti giorni. Al termine dei trenta giorni, nella puntata vista ieri, le tre coppie, davanti agli esperti, dovevano scegliere se continuare con il matrimonio o divorziare. Come \u00e8 finita? Che i matrimoni sono falliti in tutti e tre i casi e, aspetto interessante, a pronunciare il fatidico &#8220;no&#8221; sono stati i tre mariti, mentre le mogli erano disposte a continuare questa relazione consacrata dalla fede al dito. Vuol dire che la teoria degli esperti \u00e8 stata vanificata? S\u00ec e no. E&#8217; vero che sposare un perfetto sconosciuto, costruendo le emozioni sulla base della scienza, \u00e8 un azzardo vero e proprio; per\u00f2, il fatto che tre persone su sei fossero disposte a portare avanti la relazione fa comunque riflettere. Anche perch\u00e9, all&#8217;inizio, a parte Alessandra, erano proprio le altre due neosposine ad apparire le pi\u00f9 deluse dal marito toccato loro in sorte. Eppure, dopo un mese, erano disposte ad andare avanti. Gli uomini, diciamocelo, non hanno fatto una gran figura anche se, in almeno un caso, mi sento di appoggiare la decisione di divorziare. In ogni caso, un esperimento che ho trovato, nel mare magnum di reality insopportabili, meritevole di ulteriori stagioni. Una trasmissione che ha conferamto\u00a0che al cuor non si comanda.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E&#8217; finito, ieri sera, Matrimonio a prima vista, un programma, andato in onda sulla piattaforma Sky, derivato da un format americano, che partiva da un assunto molto interessante da un punto di vista sociologico: ci si pu\u00f2 sposare a scatola chiusa? Conoscendo il proprio partner solo ed esclusivamente davanti all&#8217;altare? 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