{"id":20,"date":"2016-03-10T12:00:04","date_gmt":"2016-03-10T11:00:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/?p=20"},"modified":"2016-03-10T12:00:04","modified_gmt":"2016-03-10T11:00:04","slug":"la-famiglia-di-fatto-sdoganata-nei-cartoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/2016\/03\/10\/la-famiglia-di-fatto-sdoganata-nei-cartoni\/","title":{"rendered":"La famiglia di fatto, sdoganata nei cartoni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/files\/2016\/03\/1457345995_Li-Po-and-Mr.-Ping-Kung-Fu-Panda-3-600x335.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-21\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/files\/2016\/03\/1457345995_Li-Po-and-Mr.-Ping-Kung-Fu-Panda-3-600x335-300x168.jpg\" alt=\"1457345995_Li-Po-and-Mr.-Ping-Kung-Fu-Panda-3-600x335\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/files\/2016\/03\/1457345995_Li-Po-and-Mr.-Ping-Kung-Fu-Panda-3-600x335-300x168.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/files\/2016\/03\/1457345995_Li-Po-and-Mr.-Ping-Kung-Fu-Panda-3-600x335.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Se avete intenzione di andare a vedere il nuovo episodio di Kung Fu Panda, il terzo della saga, sappiate che sar\u00e0 un film, per certi versi, storico. Il panda\u00a0Po, infatti, si ritrova con due pap\u00e0. Non si tratta di una coppia di fatto (uno \u00e8 il padre biologico, l&#8217;altro quello adottivo), ma \u00e8 evidente il tentativo di Hollywood di iniziare i bambini alla realt\u00e0 delle nuove famiglie. Magari, all&#8217;insaputa di quelle tradizionali che si troveranno costrette a dover spiegare ai loro pargoli, il significato di quei due pap\u00e0 che, abbracciati al figlio, se ne vanno insieme nelle scene finali del film. E&#8217; il politicamente corretto che avanza e che la forte vena progressista hollywoodiana non poteva certo trascurare. Del resto, qualche tempo fa, nel cartoon ParaNorman, fece la sua apparizione Mitch, primo personaggio dichiaratamente gay della storia dell&#8217;animazione. L&#8217;andazzo, si sa, \u00e8 questo. Ormai, non passa settimana nella quale non escano film su relazioni gay, lesbo, trans, cambiamenti di sesso, con immagini sempre pi\u00f9 esplicite, quasi morbose, pedofilia, commedie sull&#8217;importanza di essere single, corna e via dicendo (anche l&#8217;Italia non ha tardato ad allinearsi). Per carit\u00e0, la libert\u00e0 di espressione va salvaguardata e ogni storia ha la sua dignit\u00e0. Ogni pubblico pagante ha diritto di sentirsi rappresentato e quindi non scandalizza che l&#8217;offerta comprenda tutto questo. Per\u00f2, mi piacerebbe vedere, per una volta, un bel filmone nel quale si racconta la storia di un marito e di una moglie, genitori di due figli, che fanno fatica ad arrivare a fine mese, ingegnandosi, in modo onesto, per far vivere con dignit\u00e0 la propria famiglia tradizionale, senza amanti nascoste e che hanno, come migliori amici, massimo della trasgressione, una coppia sposata, uomo e donna, lui impiegato alle poste, lei casalinga. Chiedo forse troppo?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Se avete intenzione di andare a vedere il nuovo episodio di Kung Fu Panda, il terzo della saga, sappiate che sar\u00e0 un film, per certi versi, storico. Il panda\u00a0Po, infatti, si ritrova con due pap\u00e0. Non si tratta di una coppia di fatto (uno \u00e8 il padre biologico, l&#8217;altro quello adottivo), ma \u00e8 evidente il tentativo di Hollywood di iniziare i bambini alla realt\u00e0 delle nuove famiglie. 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