{"id":215,"date":"2016-08-22T17:41:45","date_gmt":"2016-08-22T15:41:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/?p=215"},"modified":"2016-08-22T17:41:45","modified_gmt":"2016-08-22T15:41:45","slug":"le-fighette-clint-e-mel-le-combattono-con-i-film","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/2016\/08\/22\/le-fighette-clint-e-mel-le-combattono-con-i-film\/","title":{"rendered":"Le &#8220;fighette&#8221;? Clint e Mel le &#8220;combattono&#8221; con i film"},"content":{"rendered":"<p>Nella \u00abgenerazione di fighette\u00bb che sta \u00abrammollendo\u00bb l&#8217;America, denunciata qualche giorno fa da Clint Eastwood, non rientrano certamente Chesley \u00abSully\u00bb Sullenberger e Desmond Doss.<\/p>\n<div id=\"media_1\" class=\"hmedia border\">\n<div class=\"photo\">\n<div class=\"field field-name-field-foto field-type-image field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/sites\/default\/files\/styles\/large\/public\/foto\/2016\/08\/04\/1470302834-clint-eastwood.jpg?itok=yQQPCpwv\" alt=\"\" width=\"665\" height=\"221\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"fn\"><\/div>\n<\/div>\n<p>Nomi probabilmente sconosciuti ai pi\u00f9, soprattutto in Italia, ma che diventeranno presto famosi, anche da noi, grazie a due pellicole di prossima uscita sul grande schermo, ovvero Sully, diretto, guarda caso, dall&#8217;inossidabile Clint e Hacksaw Ridge, in procinto di approdare a Venezia, con regista Mel Gibson. Sembrerebbe una scelta non casuale il voler raccontare proprio la storia di questi due \u00absupereroi\u00bb moderni &#8211; soprattutto il dietro le quinte e il peso psicologico dei loro gesti &#8211; da parte di due registi conservatori, come a dire all&#8217;America che si accinge a votare che sono questi i modelli a cui fare riferimento: altro che pussy generation.<\/p>\n<p>Con Sully, Clint Eastwood appende un altro quadro nella sua pinacoteca di eroi americani, personaggi che incarnano il vero spirito della nazione. Dopo l&#8217;omaggio a Chris Kyle, il cecchino pi\u00f9 letale della storia Usa, protagonista del precedente patriottico American Sniper (ovviamente ignorato dall&#8217;Academy, ma premiato dal pubblico che ne ha fatto il film di guerra col pi\u00f9 alto incasso di sempre) \u00e8 ora la volta del pilota statunitense Chesley \u00abSully\u00bb Sullenberger (che sar\u00e0 interpretato da Tom Hanks), colui che comp\u00ec, il 15 gennaio 2009, il \u00abmiracolo sull&#8217;Hudson\u00bb, come venne battezzata la sua incredibile manovra aerea che salv\u00f2 la vita a 155 persone. Quel giorno, infatti, l&#8217;uomo era ai comandi dell&#8217;Airbus A320, appena decollato dall&#8217;aeroporto di La Guardia, e stava transitando sopra New York, a 800 metri d&#8217;altezza. Purtroppo, l&#8217;aereo si scontr\u00f2 con uno stormo di uccelli che mand\u00f2 due motori in avaria. \u00abNon ci fu tempo di reagire\u00bb confess\u00f2 il pilota veterano nella sua autobiografia Highest Duty: My Search for What Really Matters, sulla quale \u00e8 basata la sceneggiatura del film. \u00abL&#8217;odore degli uccelli che bruciavano riemp\u00ec la cabina, cos\u00ec come ci raggiunse il suono dei motori che si guastavano\u00bb. Insomma, ci volle del gran sangue freddo per gestire una situazione improvvisa, drammatica, del tutto nuova per lui. Il capitano cap\u00ec quasi subito che non avrebbe avuto il tempo per tornare indietro (anche a causa del forte vento) o per far atterrare il velivolo in un luogo sicuro. A 400 metri, prese la decisione drastica di trasformare il fiume Hudson in una pista d&#8217;atterraggio dove portare l&#8217;aeroplano lungo 37,6 metri. Con bravura riusc\u00ec nell&#8217;impresa di farlo planare sull&#8217;acqua e senza vittime (a bordo erano presenti 150 passeggeri e 5 membri dell&#8217;equipaggio). Un miracolo, appunto.<\/p>\n<p>Quasi subito, il capitano venne eletto a \u00aberoe nazionale\u00bb per il suo grande coraggio e per l&#8217;abilit\u00e0 professionale dimostrati, ma un&#8217;indagine, come mette bene in luce la pellicola di Eastwood, rischi\u00f2 di infangare la sua reputazione e di porre fine alla carriera. Come si pu\u00f2 gi\u00e0 vedere dal trailer italiano appena rilasciato (il film uscir\u00e0 negli Usa il 9 settembre mentre da noi arriver\u00e0 nelle sale solo il 15 dicembre, con grande gioia dei pirati informatici) a \u00abSully\u00bb venne fatto notare che \u00abpoteva tornare in aeroporto\u00bb, anche perch\u00e9 \u00abil motore di sinistra funzionava ancora\u00bb. La motivazione sulla decisione presa di non rientrare a La Guardia la fornisce il pilota sempre nel gi\u00e0 citato libro: \u00abSapevo che se avessi scelto di tornare indietro, passando per una zona densamente popolata, avrei dovuto essere sicuro che potevamo farcela&#8230; Ho anche considerato il fatto che avremmo probabilmente avuto bisogno di uno sforzo non comune di soccorso. Sapevo che le risorse di soccorso acqua a La Guardia erano una piccola frazione di quelle disponibili sull&#8217;Hudson, tra Manhattan e New Jersey\u00bb. Anche se i dubbi sulla decisione presa lo tormentarono, come dimostra una sequenza del film, con Tom Hanks che si domanda \u00abse non ho messo a repentaglio la vita di quella gente\u00bb.<\/p>\n<p>Eroe come lo fu Desmond Doss, protagonista di Hacksaw Ridge (esce negli Usa il 4 novembre, da noi, Venezia a parte, ancora non si sa), firmato da Mel Gibson. Doss fu il primo obiettore di coscienza a ricevere la medaglia d&#8217;onore (dal presidente Harry S. Truman) per aver salvato, durante la Seconda guerra mondiale, ben 75 soldati impegnati nella battaglia di Okinawa, esponendosi al fuoco costante del nemico. Particolare non da poco, che dimostra la grandiosit\u00e0 del suo gesto, l&#8217;uomo si arruol\u00f2 volontariamente, lavorando come medico, nell&#8217;aprile del 1942, pur rifiutandosi, per la sua appartenenza alla Chiesa Avventista del Settimo Giorno, di uccidere, sparare colpi o portare delle armi nei combattimenti. \u00abMentre tutti saranno l\u00e0 fuori a eliminare vite, io sono qui a salvarle\u00bb. Dal trailer, rilasciato di recente, si vedono i conflitti inevitabili nel conciliare fede a conflitto armato. Scelta poco compresa, come dimostra una frase del suo superiore: \u00abQuesto non c&#8217;entra con la religione, ma con l&#8217;essere codardi\u00bb. La sua grandezza \u00e8 stata anche resistere a queste pressioni psicologiche per non deviare dalle proprie convinzioni. Una bella lezione per l&#8217;America di oggi. Doss \u00e8 curiosamente interpretato nel film da Andrew Garfield, ovvero l&#8217;Uomo Ragno del nuovo reebot, personaggio dei fumetti famoso per aver ricevuto in dote, da suo zio Ben, la frase: \u00abDa un grande potere derivano grandi responsabilit\u00e0\u00bb, motto che sintetizza, in modo splendido, le vite di Chesley \u00abSully\u00bb Sullenberger e Desmond Doss.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nella \u00abgenerazione di fighette\u00bb che sta \u00abrammollendo\u00bb l&#8217;America, denunciata qualche giorno fa da Clint Eastwood, non rientrano certamente Chesley \u00abSully\u00bb Sullenberger e Desmond Doss. Nomi probabilmente sconosciuti ai pi\u00f9, soprattutto in Italia, ma che diventeranno presto famosi, anche da noi, grazie a due pellicole di prossima uscita sul grande schermo, ovvero Sully, diretto, guarda caso, dall&#8217;inossidabile Clint e Hacksaw Ridge, in procinto di approdare a Venezia, con regista Mel Gibson. 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