{"id":229,"date":"2016-09-02T18:31:50","date_gmt":"2016-09-02T16:31:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/?p=229"},"modified":"2016-09-02T18:31:50","modified_gmt":"2016-09-02T16:31:50","slug":"love-story-in-chiave-moderna-io-prima-di-te","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/2016\/09\/02\/love-story-in-chiave-moderna-io-prima-di-te\/","title":{"rendered":"&#8220;Love Story&#8221;, in chiave moderna? &#8220;Io prima di te&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/files\/2016\/09\/prima.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-230\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/files\/2016\/09\/prima.jpg\" alt=\"prima\" width=\"184\" height=\"273\" \/><\/a>Se <strong>Quasi Amici<\/strong> aveva trattato il tema della tetraplegia con ironia e simpatia, <strong>Io prima di te<\/strong>, tratto dall&#8217;omonimo bestseller di Jojo Moyes, riesce ad allargare il campo visivo, affrontando anche la delicata questione dell&#8217;eutanasia, pur senza perdere di vista il pubblico giovanile di riferimento, spettatori magari erroneamente convinti di andare a vedere una sorta di nuovo Colpa delle stelle. Certo, c&#8217;\u00e8 la malattia, la morte che incombe, il sentimentalismo, il grande amore, due attori belli e giovani, ma qui, grazie alla solidit\u00e0 della regia e alla bravura dei due protagonisti (non a caso, entrambi provenienti dalla solida scuola britannica) siamo ad un livello decisamente pi\u00f9 alto, quasi da pubblico maturo.<\/p>\n<p>Will Traynor (Sam Claflin, affermatosi con Hunger Games) \u00e8 un uomo d&#8217;affari, amante dell&#8217;avventura, felicemente fidanzato, cui tutto sembra girare a mille. Una mattina, per\u00f2, viene travolto da una moto ritrovandosi tetraplegico e costretto, cos\u00ec, a dipendere in tutto dagli altri, in particolare dai ricchi genitori. Che per aiutarlo a superare il trauma, gli assumono Lou (l&#8217;Emilia Clarke, apprezzata in Game of Thrones), una sorta di \u00abdama da compagnia\u00bb, incrocio tra Bridget Jones e la Dorothy del mago di Oz. Una ragazza sempre allegra, positiva che, pian piano, riuscir\u00e0 ad abbattere, con la sua gentilezza, le barriere innalzate dal giovane paziente. Quasi inevitabile che il rapporto di lavoro si trasformi in qualcosa di pi\u00f9 profondo, ma una decisione tremenda potrebbe pregiudicare il loro futuro.<\/p>\n<p>Le lacrime le verserete, care spettatrici, e quindi preparatevi ad una serata tra amiche con fazzolettini usa e getta in abbondanti quantit\u00e0. Perch\u00e9, ribadiamo, il film piacer\u00e0 e molto anche al pubblico adulto che ripenser\u00e0 magari, al vecchio Love Story, pur rivisitato in chiave nuovo millennio. Non aspettatevi un capolavoro, sia chiaro, ma apprezzate la bravura dei due empatici interpreti capaci, anche solo con una espressione del viso, di raccontare, in modo credibile, mille emozioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Se Quasi Amici aveva trattato il tema della tetraplegia con ironia e simpatia, Io prima di te, tratto dall&#8217;omonimo bestseller di Jojo Moyes, riesce ad allargare il campo visivo, affrontando anche la delicata questione dell&#8217;eutanasia, pur senza perdere di vista il pubblico giovanile di riferimento, spettatori magari erroneamente convinti di andare a vedere una sorta di nuovo Colpa delle stelle. 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