{"id":59,"date":"2016-04-04T13:09:46","date_gmt":"2016-04-04T11:09:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/?p=59"},"modified":"2016-04-04T13:09:46","modified_gmt":"2016-04-04T11:09:46","slug":"la-piaga-dei-film-piratati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/2016\/04\/04\/la-piaga-dei-film-piratati\/","title":{"rendered":"La piaga dei film piratati"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/files\/2016\/04\/51554.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-60\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/files\/2016\/04\/51554.png\" alt=\"51554\" width=\"140\" height=\"200\" \/><\/a>L&#8217;11 aprile ritorna Cinemadays, l&#8217;iniziativa che consente, per 4 giorni, ovvero fino al 14 aprile, di andare al cinema pagando solo 3 euro di ingresso (5 per i film 3D) nelle sale (tante) che aderiscono. Lo scorso ottobre, ad esempio, questa proposta aveva richiamato in sala ben 1.800.000 spettatori, facendo riscoprire, a tanti, il gusto di vedersi un film in platea. In pratica, si lustra l&#8217;argenteria e la si mostra ai probabili acquirenti invogliandoli all&#8217;acquisto. Se la gente va poco al cinema (anche se i dati dimostrano il contrario) non \u00e8 dovuto solo al prezzo del biglietto di ingresso (per certe pellicole, un vero furto), ma alla piaga della pirateria. Ormai, \u00e8 diventata prassi mettere a disposizione, dei pirati, film che, addirittura, non sono ancora arrivati nei cinema italiani, sfruttando l&#8217;uscita americana (con sottotitoli). L&#8217;utente che sa navigare nei siti giusti pu\u00f2, quindi, avere a disposizione, senza neanche scaricarle, pellicole inedite da vedere in streaming. Tanto che ormai mi trovo a dovermi confrontare con persone (a volte, anche colleghi) che mi parlano normalmente dei titoli in sala affermando, per\u00f2, di averli visti a casa. Davanti alla mia osservazione &#8220;guarda che \u00e8 illecito&#8221;, vengo guardato come se scendessi dalla piena, con la solita giustificazione &#8220;lo fanno tutti&#8221;, principio secondo il quale, se tanti iniziassero ad uccidere, allora uno si sentirebbe legittimato a farlo perch\u00e9 cos\u00ec si comporta la maggioranza. Non vi \u00e8 pi\u00f9 insomma il senso della trasgressione. Vige la legge non scritta del numero. \u00a0Pazienza se cerchi di spiegare che cos\u00ec facendo rischi di far morire il cinema. Ti guardano stupiti sottolineando candidamente &#8220;che tanto le case di distribuzione sono d&#8217;accordo perch\u00e9 cos\u00ec guadagnano in pubblicit\u00e0&#8221;. Il bello \u00e8 che sono convinti di quello che stanno affermando. Io non credo che il cinema morir\u00e0. Chi lo ama, sa che niente vale la visione di un film in sala, quando si spengono le luci e il grande schermo inizia ad emanare la sua magia. Per\u00f2, ti rendi anche conto che mai riuscirai a debellare questa piaga. Se non puoi vincere il nemico, fattelo amico. Bisogna trovare delle soluzioni e quella dei Cinemadays mi sembra una delle pi\u00f9 azzeccate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L&#8217;11 aprile ritorna Cinemadays, l&#8217;iniziativa che consente, per 4 giorni, ovvero fino al 14 aprile, di andare al cinema pagando solo 3 euro di ingresso (5 per i film 3D) nelle sale (tante) che aderiscono. Lo scorso ottobre, ad esempio, questa proposta aveva richiamato in sala ben 1.800.000 spettatori, facendo riscoprire, a tanti, il gusto di vedersi un film in platea. In pratica, si lustra l&#8217;argenteria e la si mostra ai probabili acquirenti invogliandoli all&#8217;acquisto. 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