{"id":1073,"date":"2026-07-06T15:03:03","date_gmt":"2026-07-06T13:03:03","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/?p=1073"},"modified":"2026-07-06T15:04:16","modified_gmt":"2026-07-06T13:04:16","slug":"trading-sui-semiconduttori-strategia-trend-following-su-nvidia-amd-e-broadcom","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/2026\/07\/06\/trading-sui-semiconduttori-strategia-trend-following-su-nvidia-amd-e-broadcom\/","title":{"rendered":"Trading sui semiconduttori: strategia Trend Following su Nvidia, AMD e Broadcom"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019obiettivo di questo articolo \u00e8 sviluppare una strategia trend following di medio-lungo termine sul mercato azionario. Per farlo partiremo da uno strumento molto semplice e conosciuto: l\u2019ETF SPY, che replica l\u2019andamento dell\u2019S&amp;P500 e che pu\u00f2 essere utilizzato come rappresentazione generale del mercato azionario americano.<\/p>\n<p>L\u2019idea di base della strategia \u00e8 semplice: invece di provare ad anticipare i minimi o prevedere in anticipo quando partir\u00e0 un nuovo rialzo, vogliamo costruire una regola oggettiva che ci permetta di seguire i trend gi\u00e0 in corso.<\/p>\n<p>Una volta verificato il comportamento di questa logica su un indice ampio e diversificato, applicheremo lo stesso approccio a un settore molto pi\u00f9 specifico e dinamico: quello dei semiconduttori, protagonista negli ultimi anni di movimenti particolarmente forti grazie anche allo sviluppo dell&#8217;intelligenza artificiale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cf.ungeracademy.it\/gethelpit51395466?sl=blog_ilgiornale-semiconduttori&amp;utm_source=blog_ilgiornale-semiconduttori\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Vuoi un aiuto per migliorare il tuo approccio al trading? 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Il classico ragionamento \u00e8: \u201ctanto poi sale\u201d.<\/p>\n<p>E in effetti, se ci limitiamo agli ultimi anni, questa idea sembrerebbe anche funzionare. Molti ribassi sono stati riassorbiti abbastanza rapidamente e chi \u00e8 riuscito a mantenere la posizione ha spesso visto il mercato tornare sui massimi, per poi superarli nuovamente.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che questo ragionamento rischia di essere influenzato dal periodo storico che stiamo osservando. Gli ultimi anni, pur con fasi difficili come il 2020 o il 2022, non sono stati caratterizzati da lunghissimi periodi di mercato laterale o da drawdown rimasti aperti per molti anni.<\/p>\n<p>Il discorso cambia osservando la Figura 2, dove analizziamo una fase storica differente. In quel caso il mercato ha vissuto movimenti molto pi\u00f9 complessi: crolli profondi e lunghi periodi necessari per recuperare i massimi precedenti.<\/p>\n<p>In un contesto del genere, comprare i ribassi sarebbe stato molto pi\u00f9 costoso, sia dal punto di vista psicologico che da quello della gestione del capitale. Un investitore avrebbe potuto ritrovarsi bloccato per anni in posizioni in perdita, con il capitale immobilizzato e poche possibilit\u00e0 di sfruttare opportunit\u00e0 migliori.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio per questo motivo che, soprattutto nel medio-lungo termine, ha senso ragionare su strategie trend following.<\/p>\n<p>L\u2019idea non \u00e8 comprare ogni ribasso nella speranza che il mercato recuperi, ma restare esposti quando il mercato mostra forza e uscire quando quella forza viene meno.<\/p>\n<p>In altre parole, vogliamo costruire una strategia che non si limiti a comprare e sperare. Vogliamo una logica capace di cavalcare il trend quando il mercato sale e di mettersi da parte quando le condizioni iniziano a deteriorarsi.<\/p>\n<div id=\"attachment_1075\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/01.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1075\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1075\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/01-300x114.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"114\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/01-300x114.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/01-1024x388.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/01-768x291.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/01-1536x582.png 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/01-2048x776.png 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1075\" class=\"wp-caption-text\">Figura 1 &#8211; Il mercato azionario negli ultimi anni, dal 2015 fino ai giorni nostri.<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_1076\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/02.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1076\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1076\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/02-300x112.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"112\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/02-300x112.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/02-1024x382.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/02-768x287.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/02-1536x574.png 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/02-2048x765.png 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1076\" class=\"wp-caption-text\">Figura 2 &#8211; Il mercato azionario tra il 1997 e il 2012.<\/p><\/div>\n<h3>La strategia: seguire la forza del mercato con un filtro di lungo periodo<\/h3>\n<p>A questo punto possiamo definire la strategia.<\/p>\n<p>Lavoreremo su un time frame settimanale, quindi ogni barra del grafico rappresenter\u00e0 una settimana di contrattazione. La scelta del time frame settimanale \u00e8 coerente con l\u2019obiettivo della strategia: non vogliamo fare trading di breve periodo, ma provare a seguire movimenti di medio-lungo termine.<\/p>\n<p>La logica di ingresso si basa sul rendimento percentuale delle ultime 12 barre, ossia delle ultime 12 settimane. Possiamo considerare questo periodo come una sorta di trimestre di mercato, e la scelta non \u00e8 casuale. Le azioni, infatti, sono spesso influenzate dal rilascio degli utili, che avviene generalmente su base trimestrale. Utilizzare un ritorno a 12 settimane ci permette quindi di provare a intercettare una forma di ciclicit\u00e0 legata proprio a questi aggiornamenti periodici.<\/p>\n<p>La regola \u00e8 molto semplice: se il rendimento delle ultime 12 settimane \u00e8 positivo, la strategia apre una posizione long, che viene mantenuta finch\u00e9 questo rendimento rimane positivo. Quando invece il rendimento delle ultime 12 settimane torna negativo, la strategia chiude la posizione.<\/p>\n<p>Per rendere la logica pi\u00f9 selettiva, aggiungiamo anche un filtro di trend basato sulla media mobile a 52 settimane. Le 52 settimane rappresentano circa un anno borsistico e ci permettono di distinguere le fasi in cui il mercato si trova sopra o sotto il proprio trend di lungo periodo.<\/p>\n<p>In pratica, prenderemo in considerazione i segnali long solo quando la chiusura settimanale si trova sopra la media mobile a 52 settimane. Se il prezzo \u00e8 sotto la media, la strategia non entra a mercato. Inoltre, se siamo gi\u00e0 in posizione e il mercato scende sotto la media mobile, la posizione viene chiusa.<\/p>\n<p>La Figura 3 mostra visivamente il funzionamento della strategia. La linea verde rappresenta la media mobile a 52 settimane, mentre nella parte inferiore del grafico viene mostrato il rendimento percentuale delle ultime 12 settimane. Possiamo notare come la strategia entra quando il rendimento trimestrale torna positivo e il prezzo si trova sopra la media mobile annuale. Al contrario, esce quando il rendimento torna negativo oppure quando il prezzo perde il filtro di lungo periodo.<\/p>\n<p>Inoltre, per ogni operazione verr\u00e0 allocato un capitale fisso di 10.000 dollari. In questo modo i risultati saranno pi\u00f9 semplici da interpretare, a causa dell\u2019aumento di valore del mercato azionario negli anni e potremo confrontare pi\u00f9 facilmente la strategia applicata a strumenti diversi.<\/p>\n<div id=\"attachment_1077\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/03.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1077\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1077\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/03-300x172.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"172\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/03-300x172.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/03-1024x587.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/03-768x441.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/03-1536x881.png 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/03.png 1888w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1077\" class=\"wp-caption-text\">Figura 3 &#8211; Esempio operativo della strategia Trend Following basata sul rendimento delle ultime 12 settimane e sulla media mobile a 52 settimane.<\/p><\/div>\n<h3>Performance della strategia sull&#8217;S&amp;P 500: rendimento e contenimento dei drawdown<\/h3>\n<p>Passiamo ora alle performance della strategia. In Figura 4 possiamo osservare l\u2019equity line della strategia applicata a SPY dal 1994 fino ai giorni nostri. L\u2019andamento appare tutto sommato regolare, soprattutto considerando che stiamo lavorando su una logica molto semplice, basata soltanto sul rendimento delle ultime 12 settimane e sul filtro della media mobile a 52 settimane.<\/p>\n<p>L\u2019aspetto pi\u00f9 interessante non \u00e8 tanto la crescita dell\u2019equity in s\u00e9, quanto il comportamento della strategia durante le fasi pi\u00f9 difficili del mercato. Come si pu\u00f2 notare dal grafico, i drawdown vengono in diversi casi contenuti proprio grazie al filtro di lungo periodo. Questo \u00e8 particolarmente evidente in alcune fasi storiche molto delicate, come il 2002, il 2008 e il 2022, periodi in cui il mercato ha mostrato una debolezza importante e la media mobile a 52 settimane ha permesso alla strategia di ridurre o azzerare l\u2019esposizione.<\/p>\n<p>Il rendimento medio annuo della strategia \u00e8 pari al 7,43%. Si tratta di un valore inferiore rispetto a quello che solitamente ci si attende dal mercato azionario americano nel lungo periodo, spesso indicato intorno al 10% annuo. Tuttavia, il confronto non dovrebbe essere fatto soltanto sul rendimento assoluto.<\/p>\n<p>Il dato pi\u00f9 rilevante \u00e8 il drawdown massimo, che in questo caso si attesta intorno al 30%. Considerando un capitale allocato di 10.000 dollari per trade, questo equivale a una perdita massima di circa 3.000 dollari, come si pu\u00f2 notare sempre in figura 4.<\/p>\n<p>Il risultato diventa quindi pi\u00f9 interessante se lo osserviamo in termini di rendimento aggiustato per il rischio. Il mercato azionario, in alcune fasi storiche, ha registrato drawdown superiori al 50%, costringendo l\u2019investitore a sopportare perdite molto profonde e tempi di recupero estremamente lunghi.<\/p>\n<p>La strategia trend following, invece, pur rinunciando a una parte del rendimento del benchmark, riesce a tagliare alcune delle fasi peggiori del mercato. Questo \u00e8 esattamente il punto della logica: non prevedere i crolli, ma uscire quando il trend si deteriora e rientrare quando il mercato torna a mostrare forza.<\/p>\n<div id=\"attachment_1078\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/04.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1078\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1078\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/04-300x192.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/04-300x192.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/04-1024x657.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/04-768x492.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/04-1536x985.png 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/04.png 1714w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1078\" class=\"wp-caption-text\">Figura 4 &#8211; Equity line della strategia applicata all\u2019ETF SPY dal 1994 a oggi.<\/p><\/div>\n<h3>Perch\u00e9 i semiconduttori sono diventati uno dei settori pi\u00f9 forti del mercato<\/h3>\n<p>Dopo aver testato la strategia su SPY, possiamo fare un passo successivo e concentrarci su un settore specifico: i semiconduttori.<\/p>\n<p>In modo molto semplice, i semiconduttori sono alla base dei chip utilizzati in computer, smartphone, automobili, data center, schede grafiche e, pi\u00f9 in generale, in moltissime tecnologie moderne. Senza semiconduttori, gran parte dell\u2019economia digitale non potrebbe funzionare.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni questo settore \u00e8 stato particolarmente favorito dal mercato, soprattutto per via dello sviluppo dell\u2019intelligenza artificiale. Modelli sempre pi\u00f9 complessi richiedono una quantit\u00e0 enorme di potenza di calcolo, e questa potenza passa proprio attraverso chip, GPU, memorie e infrastrutture hardware sempre pi\u00f9 avanzate.<\/p>\n<p>Per questo motivo molte aziende legate ai semiconduttori hanno beneficiato di una forte attenzione da parte degli investitori. Il mercato ha iniziato a prezzare aspettative di crescita molto elevate, soprattutto per quelle societ\u00e0 considerate centrali nello sviluppo dell\u2019intelligenza artificiale e dei data center.<\/p>\n<p>A questo punto applicheremo la stessa identica strategia utilizzata su SPY ad alcune delle principali azioni del settore: Nvidia, AMD, Intel, Broadcom, Micron Technology, Qualcomm e Texas Instruments.<\/p>\n<p>La logica rester\u00e0 invariata: time frame settimanale, rendimento percentuale delle ultime 12 settimane, filtro con media mobile a 52 settimane e capitale fisso di 10.000 dollari per ogni operazione.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo non sar\u00e0 quindi scegliere a posteriori il titolo migliore, ma verificare se una regola semplice di trend following riesca a catturare i grandi movimenti rialzisti anche su un settore pi\u00f9 esplosivo rispetto al mercato azionario nel suo complesso.<\/p>\n<h3>Trading sui semiconduttori: risultati della strategia su un paniere di titoli tra cui Nvidia, AMD e Broadcom<\/h3>\n<p>In Figura 5 possiamo osservare l\u2019applicazione della stessa strategia al paniere di azioni legate ai semiconduttori, a partire dal 2018.<\/p>\n<p>In questo caso la strategia viene applicata a 7 titoli: Nvidia, AMD, Intel, Broadcom, Micron, Qualcomm e Texas Instruments. Considerando un capitale fisso di 10.000 dollari per ogni titolo, il capitale complessivo utilizzato nel test \u00e8 di 70.000 dollari.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 interessante perch\u00e9 mostra come una logica molto semplice, pensata per cavalcare i trend di medio-lungo termine, possa essere applicata non solo al mercato azionario nel suo complesso, ma anche a un singolo settore o a un gruppo ristretto di azioni appartenenti allo stesso comparto.<\/p>\n<p>Nel periodo analizzato, la strategia ha ottenuto un rendimento medio annuo del 17,15%. Si tratta di un dato sicuramente positivo, ma che va interpretato nel modo corretto: dal 2018 in poi abbiamo osservato una fase particolarmente favorevole per il settore dei semiconduttori, soprattutto negli ultimi anni, grazie al forte interesse del mercato verso l\u2019intelligenza artificiale, i data center e la crescente domanda di potenza di calcolo.<\/p>\n<p>Guardando l\u2019equity line, notiamo una crescita abbastanza regolare fino al 2021, seguita da una fase pi\u00f9 difficile nel 2022. In quell\u2019anno molti titoli tecnologici e legati ai semiconduttori hanno subito correzioni importanti, ma la strategia riesce almeno in parte a tagliare quella fase negativa, rimanendo per diversi mesi fuori dal mercato o comunque con un\u2019esposizione ridotta.<\/p>\n<p>La parte finale del grafico \u00e8 ancora pi\u00f9 evidente. I semiconduttori hanno beneficiato in modo importante del tema dell\u2019intelligenza artificiale, come sottolineato in precedenza. La strategia, senza conoscere il motivo fondamentale dietro al movimento, riesce comunque a partecipare al trend rialzista, perch\u00e9 segue semplicemente ci\u00f2 che vede nei prezzi.<\/p>\n<p>In altre parole, lo stesso sistema che abbiamo applicato a SPY pu\u00f2 essere utilizzato anche su azioni pi\u00f9 esplosive come Nvidia, AMD, Broadcom, Micron, Qualcomm, Intel e Texas Instruments. Il risultato ottenuto non ci dice che questa logica funzioner\u00e0 sempre allo stesso modo, ma conferma che, in presenza di trend forti e persistenti, una regola semplice pu\u00f2 essere sufficiente per partecipare a una parte importante del movimento.<\/p>\n<div id=\"attachment_1079\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/05.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1079\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1079\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/05-300x227.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/05-300x227.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/05-1024x776.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/05-768x582.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2026\/07\/05.png 1434w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1079\" class=\"wp-caption-text\">Figura 5 &#8211; Equity line della strategia applicata a un paniere di titoli del settore dei semiconduttori.<\/p><\/div>\n<h3>Conclusioni: seguire i trend senza cercare di prevedere il mercato<\/h3>\n<p>In conclusione, questa strategia non deve essere vista come una soluzione per battere il mercato. Probabilmente, in alcune fasi, un semplice portafoglio buy and hold avrebbe fatto meglio.<\/p>\n<p>Tuttavia, il vantaggio di una logica trend following \u00e8 un altro: avere una regola di uscita. Comprare e mantenere funziona molto bene quando il mercato continua a salire. Il problema nasce quando il mercato entra in una fase negativa prolungata. In quei momenti non sappiamo se il ribasso durer\u00e0 poche settimane o diversi anni. Per questo motivo pu\u00f2 essere utile avere una strategia che ci permetta di partecipare ai rialzi, ma anche di ridurre l\u2019esposizione quando il trend si indebolisce.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cf.ungeracademy.it\/gethelpit51395466?sl=blog_ilgiornale-semiconduttori&amp;utm_source=blog_ilgiornale-semiconduttori\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Vuoi un aiuto per migliorare il tuo approccio al trading? Clicca qui &gt;&gt;&gt;<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Alla prossima,<\/p>\n<p>Andrea Unger<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L\u2019obiettivo di questo articolo \u00e8 sviluppare una strategia trend following di medio-lungo termine sul mercato azionario. Per farlo partiremo da uno strumento molto semplice e conosciuto: l\u2019ETF SPY, che replica l\u2019andamento dell\u2019S&amp;P500 e che pu\u00f2 essere utilizzato come rappresentazione generale del mercato azionario americano. L\u2019idea di base della strategia \u00e8 semplice: invece di provare ad anticipare i minimi o prevedere in anticipo quando partir\u00e0 un nuovo rialzo, vogliamo costruire una regola oggettiva che ci permetta di seguire i trend gi\u00e0 in corso. Una volta verificato il comportamento di questa logica su un indice ampio e diversificato, applicheremo lo stesso approccio [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/2026\/07\/06\/trading-sui-semiconduttori-strategia-trend-following-su-nvidia-amd-e-broadcom\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1123,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3723],"tags":[297602,461088,461144,27481,191572],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1073"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1123"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1073"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1073\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1083,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1073\/revisions\/1083"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1073"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1073"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1073"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}