{"id":951,"date":"2025-09-15T10:45:53","date_gmt":"2025-09-15T08:45:53","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/?p=951"},"modified":"2025-09-15T10:45:53","modified_gmt":"2025-09-15T08:45:53","slug":"breakout-e-filtri-intelligenti-loscillatore-dvi-per-migliorare-le-performance-sul-nasdaq","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/2025\/09\/15\/breakout-e-filtri-intelligenti-loscillatore-dvi-per-migliorare-le-performance-sul-nasdaq\/","title":{"rendered":"Breakout e filtri intelligenti: l\u2019oscillatore DVI per migliorare le performance sul Nasdaq"},"content":{"rendered":"<p>In questo articolo svilupperemo una strategia trend following multiday applicata al future del Nasdaq (contratto scambiato al CME, con sessione di riferimento dalle 17:00 alle 16:00 ora di Chicago, dal luned\u00ec al venerd\u00ec).<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 costruire un sistema semplice ma efficace, capace di seguire i movimenti direzionali del mercato.<\/p>\n<p>Per affinare i segnali non ci limiteremo a regole di breakout: introdurremo un filtro basato su un oscillatore specifico, il DVI (David Varadi Intermediate Oscillator).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cf.ungeracademy.it\/gethelpit51395466?sl=blog_ilgiornale-breakout-nasdaq-dvi&amp;utm_source=blog_ilgiornale-breakout-nasdaq-dvi\"><strong>Vuoi un aiuto per migliorare il tuo approccio al trading? 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Il risultato \u00e8 un oscillatore che si muove tra 0 e 1, in grado di cogliere la direzionalit\u00e0 del mercato senza risultare eccessivamente rumoroso.<\/p>\n<p>Nella pratica operativa, il DVI pu\u00f2 essere utilizzato come filtro direzionale:<\/p>\n<ul>\n<li>valori pi\u00f9 elevati indicano una tendenza rialzista consolidata,<\/li>\n<li>valori pi\u00f9 bassi segnalano invece condizioni ribassiste.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In Figura 1 \u00e8 mostrato un esempio di applicazione del DVI sul future del Nasdaq. Come si pu\u00f2 notare, l\u2019oscillatore riesce a seguire con buona regolarit\u00e0 l\u2019andamento del mercato, restituendo un quadro pi\u00f9 stabile rispetto a indicatori tradizionali come RSI o Stocastico.<\/p>\n<div id=\"attachment_952\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine1-1.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-952\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-952\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine1-1-300x189.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"189\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine1-1-300x189.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine1-1-1024x644.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine1-1-768x483.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine1-1.png 1494w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-952\" class=\"wp-caption-text\">Figura 1. Oscillatore DVI (David Varadi Intermediate Oscillator) applicato al future del Nasdaq.<\/p><\/div>\n<h3>Strategia base: Breakout multiday sul Nasdaq Future<\/h3>\n<p>Come anticipato, la logica di base \u00e8 quella di una strategia trend following multiday. Con il termine trend following si intende un approccio in cui si cerca di seguire la direzione dominante del mercato: se il prezzo rompe livelli chiave verso l\u2019alto, ci si aspetta una continuazione rialzista, mentre se viola livelli al ribasso, ci si prepara a cavalcare una possibile fase discendente.<\/p>\n<p>Nel nostro caso i livelli chiave sono rappresentati dai massimi e minimi della sessione precedente (quella che, ricordiamo, va dalle 17:00 alle 16:00 ora di Chicago).<\/p>\n<ul>\n<li>Se il prezzo supera il massimo della sessione passata, apriamo una posizione long, assumendo che il mercato stia imboccando una nuova gamba rialzista.<\/li>\n<li>Al contrario, se il prezzo scende sotto il minimo della sessione precedente, entriamo short, con l\u2019aspettativa di un proseguimento ribassista.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per rendere la strategia pi\u00f9 robusta ed evitare che singoli eventi anomali (outlier) condizionino in maniera eccessiva i risultati, abbiamo inserito delle regole di gestione del rischio:<\/p>\n<ul>\n<li>Stop loss fisso di 3.000 dollari,<\/li>\n<li>Take profit fisso di 5.000 dollari.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il backtest \u00e8 stato eseguito con 1 contratto del future sul Nasdaq, cos\u00ec da avere una chiara misura dell\u2019efficacia della logica senza distorsioni dovute a trade eccessivamente positivi o negativi.<\/p>\n<h3>Backtest: punti di forza e debolezze della strategia base<\/h3>\n<p>Il backtest parte dal 1\u00b0 gennaio 2010 e i risultati ottenuti con la strategia base di breakout non sono particolarmente entusiasmanti.<\/p>\n<p>In Figura 2 \u00e8 mostrata l\u2019equity line della strategia: si nota un lungo periodo iniziale di difficolt\u00e0, con una fase ribassista che dura diversi anni, seguito da una ripresa pi\u00f9 recente ma ancora caratterizzata da forte volatilit\u00e0. Nel complesso, l\u2019andamento non appare lineare n\u00e9 costante, segno che la logica pura di breakout sui massimi e minimi della sessione precedente non \u00e8 sufficiente da sola a generare profitti stabili.<\/p>\n<p>Un\u2019analisi pi\u00f9 dettagliata tramite la Total Trade Analysis (Figura 3) conferma questa impressione, ma soprattutto evidenzia il vero punto debole: il lato short.<\/p>\n<ul>\n<li>I trade long mostrano una percentuale di successo del 39,79% con un average trade positivo (127,76 $).<\/li>\n<li>I trade short, al contrario, hanno una percentuale vincente di appena 29,29% e un average trade negativo (\u2013110,68 $).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questo risultato non sorprende: negli ultimi quindici anni il Nasdaq ha mostrato una forte tendenza rialzista di lungo periodo. In questo contesto, tentare di cavalcare i movimenti ribassisti con una logica breakout ha prodotto pi\u00f9 falsi segnali che opportunit\u00e0 reali, mentre le operazioni long hanno beneficiato della spinta strutturale del mercato.<\/p>\n<div id=\"attachment_953\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine2-1.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-953\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-953\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine2-1-300x183.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine2-1-300x183.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine2-1-1024x623.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine2-1-768x467.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine2-1.png 1494w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-953\" class=\"wp-caption-text\">Figura 2. Equity line della strategia base senza filtri: andamento irregolare e poco profittevole nel lungo periodo.<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_954\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine3-1.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-954\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-954\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine3-1-300x129.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"129\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine3-1-300x129.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine3-1-1024x441.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine3-1-768x331.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine3-1.png 1494w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-954\" class=\"wp-caption-text\">Figura 3. Total Trade Analysis della strategia base senza filtri o miglioramenti.<\/p><\/div>\n<h3>Time Window: quando conviene operare per aumentare l\u2019efficienza<\/h3>\n<p>Un aspetto importante nella costruzione di una strategia multiday \u00e8 la scelta della time window, cio\u00e8 l\u2019intervallo orario in cui permettiamo al sistema di aprire nuove posizioni. In altre parole, non tutte le ore della sessione di trading vengono considerate uguali: alcune fasce orarie sono pi\u00f9 caotiche o meno affidabili, e limitarci a quelle pi\u00f9 \u201cpulite\u201d pu\u00f2 migliorare sensibilmente i risultati.<\/p>\n<p>Nelle Figure 4 e 5 sono riportati i risultati dell\u2019ottimizzazione, analizzando diversi orari di inizio e fine della time window.<\/p>\n<p>Guardando ai test sull\u2019orario di inizio, si nota come le performance migliorino sensibilmente spostando la time window dalle prime ore della sessione fino alle <strong>10:00<\/strong>. Ha senso: in questo modo si evitano i falsi segnali generati nella fase immediatamente successiva all\u2019apertura del cash azionario (8:30 ore di Chicago), quando la volatilit\u00e0 tende a essere pi\u00f9 elevata e disordinata. Alle 10:00, invece, il mercato tende ad aver gi\u00e0 assorbito la prima ondata di ordini e mostra movimenti pi\u00f9 chiari e coerenti.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019orario di fine, prolungare l\u2019operativit\u00e0 fino quasi alla chiusura della sessione porta buoni risultati. Una scelta equilibrata \u00e8 fissare il termine alle 15:00, cos\u00ec da catturare eventuali trend sviluppatisi nel corso della giornata ed evitare al tempo stesso di operare a ridosso della chiusura.<\/p>\n<div id=\"attachment_955\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine4-1.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-955\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-955\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine4-1-300x100.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"100\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine4-1-300x100.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine4-1-1024x343.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine4-1-768x257.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine4-1-1536x514.png 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine4-1-2048x686.png 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-955\" class=\"wp-caption-text\">Figura 4. Ottimizzazione dell\u2019orario di inizio della finestra operativa (Time Window).<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_956\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine5-1.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-956\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-956\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine5-1-300x101.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"101\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine5-1-300x101.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine5-1-1024x344.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine5-1-768x258.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine5-1-1536x516.png 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine5-1-2048x688.png 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-956\" class=\"wp-caption-text\">Figura 5. Ottimizzazione dell\u2019orario di fine della finestra operativa (Time Window).<\/p><\/div>\n<h3>Miglioramento dei risultati dopo l\u2019ottimizzazione della Time Window<\/h3>\n<p>L\u2019applicazione della time window ottimizzata e delle regole definite ha prodotto un netto miglioramento delle performance.<\/p>\n<p>In Figura 6 vediamo l\u2019equity line dei trade long: l\u2019andamento \u00e8 molto positivo, con una crescita quasi costante nel tempo. Il sistema riesce a sfruttare bene i breakout rialzisti, che si dimostrano coerenti con la natura strutturalmente rialzista del Nasdaq.<\/p>\n<p>Il quadro cambia osservando i risultati sul lato short (Figura 7): l\u2019equity line appare ancora fragile, altalenante, incapace di generare profitti consistenti come sul lato long. Tuttavia, rispetto ai risultati iniziali, si nota un certo miglioramento, segno che la combinazione tra regole base e ottimizzazione della time window ha reso l\u2019operativit\u00e0 ribassista un po\u2019 pi\u00f9 gestibile, pur rimanendo il tallone d\u2019Achille della strategia.<\/p>\n<p>La Total Trade Analysis (Figura 8) mette in luce alcuni aspetti interessanti:<\/p>\n<ul>\n<li>La percentuale di operazioni vincenti complessive \u00e8 salita al 40,98%, con un average trade di oltre 200 dollari.<\/li>\n<li>I trade sono ben bilanciati tra lato long (549) e lato short (554). Tuttavia, questo equilibrio numerico non riflette la realt\u00e0 del mercato, che storicamente si muove pi\u00f9 spesso al rialzo. In effetti, se il lato long \u00e8 molto profittevole (average trade di 426 $), il lato short resta marginale, con un average trade di appena 14 $.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In sintesi, i risultati mostrano che la strategia funziona molto bene sul lato long e che lo short, pur avendo compiuto progressi, continua a rappresentare la parte pi\u00f9 debole.<\/p>\n<p>Questo lascia spazio all\u2019introduzione di un filtro operativo: uno strumento capace di selezionare meglio i segnali ed evitare operazioni a bassa probabilit\u00e0, soprattutto sul lato ribassista.<\/p>\n<div id=\"attachment_957\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine6.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-957\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-957\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine6-300x182.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine6-300x182.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine6-1024x622.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine6-768x466.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine6.png 1494w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-957\" class=\"wp-caption-text\">Figura 6. Equity line dei trade long della strategia con Time Window ottimizzata.<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_958\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine7.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-958\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-958\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine7-300x182.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine7-300x182.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine7-1024x622.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine7-768x467.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine7.png 1494w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-958\" class=\"wp-caption-text\">Figura 7. Equity line dei trade short della strategia con Time Window ottimizzata.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_959\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine8.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-959\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-959\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine8-300x129.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"129\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine8-300x129.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine8-1024x441.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine8-768x331.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine8.png 1494w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-959\" class=\"wp-caption-text\">Figura 8. Total Trade Analysis della strategia con Time Window ottimizzata<\/p><\/div>\n<h3>Utilizzo del filtro DVI per migliorare il lato short della strategia sul Nasdaq<\/h3>\n<p>Per migliorare la qualit\u00e0 delle operazioni ribassiste abbiamo introdotto un filtro basato sull\u2019oscillatore DVI, utilizzato con un periodo di 100 nel calcolo del Percent Rank.<\/p>\n<p>L\u2019idea \u00e8 semplice:<\/p>\n<ul>\n<li>se il DVI \u00e8 maggiore di 0,5 (il valore medio della scala dell\u2019oscillatore), allora permettiamo l\u2019apertura di posizioni short. In questa condizione il mercato si trova in una fase di forza, quasi di ipercomprato: ipotizziamo quindi che ci sia maggiore probabilit\u00e0 di assistere a uno storno; in questo caso la rottura del minimo della sessione precedente diventa un segnale operativo sensato.<\/li>\n<li>se il DVI \u00e8 inferiore a 0,5 invece non apriamo posizioni short. In questo scenario, alla rottura del minimo della sessione precedente chiudiamo semplicemente eventuali posizioni long in essere, senza aprire nuovi short.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In questo modo il lato ribassista non viene eliminato del tutto, ma \u201cfiltrato\u201d: operiamo solo quando le condizioni di mercato suggeriscono un eccesso di forza rialzista che potrebbe preludere a una correzione. Negli altri casi, preferiamo rimanere fuori piuttosto che forzare operazioni statisticamente meno favorevoli.<\/p>\n<h3>Performance finali: strategia pi\u00f9 equilibrata e profittevole<\/h3>\n<p>L\u2019introduzione del filtro DVI sul lato short ha portato a un miglioramento evidente della strategia, rendendo il profilo complessivo molto pi\u00f9 equilibrato.<\/p>\n<p>In Figura 9 \u00e8 mostrata l\u2019equity line finale: la crescita \u00e8 regolare, con una progressione quasi continua, e un guadagno complessivo che supera di gran lunga le versioni precedenti. L\u2019andamento dimostra che il filtro ha effettivamente ridotto i falsi segnali ribassisti, consentendo al sistema di concentrarsi solo sui momenti in cui la probabilit\u00e0 di storno era pi\u00f9 elevata.<\/p>\n<p>Guardando la Total Trade Analysis (Figura 10), i numeri confermano la bont\u00e0 dell\u2019approccio:<\/p>\n<ul>\n<li>La percentuale di operazioni vincenti sale al 42,64%, con un average trade di oltre 330 dollari.<\/li>\n<li>Il lato long rimane naturalmente il punto di forza (average trade di 426$), ma la vera novit\u00e0 \u00e8 rappresentata dal lato short.<\/li>\n<li>Con il filtro DVI, infatti, anche gli short diventano profittevoli (average trade di 169$).<\/li>\n<\/ul>\n<p>In altre parole, se in precedenza le vendite allo scoperto rappresentavano il punto debole della strategia, adesso il quadro \u00e8 molto diverso: il lato short non solo non penalizza pi\u00f9 il sistema, ma contribuisce positivamente al risultato finale.<\/p>\n<div id=\"attachment_960\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine9.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-960\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-960\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine9-300x181.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"181\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine9-300x181.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine9-1024x618.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine9-768x464.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine9.png 1494w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-960\" class=\"wp-caption-text\">Figura 9. Equity line della strategia breakout sul Nasdaq con filtro DVI.<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_961\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine10.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-961\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-961\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine10-300x127.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"127\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine10-300x127.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine10-1024x434.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine10-768x325.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/09\/Immagine10.png 1494w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-961\" class=\"wp-caption-text\">Figura 10. Total Trade Analysis della strategia breakout sul Nasdaq con filtro DVI.<\/p><\/div>\n<h3>Conclusioni sull\u2019uso del DVI come filtro nelle strategie di Breakout<\/h3>\n<p>L\u2019introduzione del filtro DVI ha rappresentato un passo importante nell\u2019evoluzione della strategia. Dopo una fase iniziale caratterizzata da risultati altalenanti, soprattutto sul lato short, il filtro ha permesso di migliorare la selezione dei segnali, restituendo un\u2019equity line pi\u00f9 regolare e un profilo di rischio\/rendimento decisamente pi\u00f9 equilibrato.<\/p>\n<p>Naturalmente, il lavoro non si ferma qui. C\u2019\u00e8 ancora ampio margine di miglioramento:<\/p>\n<ul>\n<li>si potrebbe ottimizzare la soglia del DVI (invece del valore fisso di 0,5),<\/li>\n<li>testare differenti combinazioni di stop loss e take profit,<\/li>\n<li>oppure integrare altri filtri per ridurre ulteriormente i falsi segnali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In definitiva, questo studio evidenzia come una logica semplice, se affinata con strumenti mirati, possa trasformarsi in una base solida su cui costruire strategie robuste e potenzialmente profittevoli.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cf.ungeracademy.it\/gethelpit51395466?sl=blog_ilgiornale-breakout-nasdaq-dvi&amp;utm_source=blog_ilgiornale-breakout-nasdaq-dvi\"><strong>Vuoi un aiuto per migliorare il tuo approccio al trading? Clicca qui &gt;&gt;&gt;<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Alla prossima,<\/p>\n<p>Andrea Unger<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In questo articolo svilupperemo una strategia trend following multiday applicata al future del Nasdaq (contratto scambiato al CME, con sessione di riferimento dalle 17:00 alle 16:00 ora di Chicago, dal luned\u00ec al venerd\u00ec). L\u2019obiettivo \u00e8 costruire un sistema semplice ma efficace, capace di seguire i movimenti direzionali del mercato. Per affinare i segnali non ci limiteremo a regole di breakout: introdurremo un filtro basato su un oscillatore specifico, il DVI (David Varadi Intermediate Oscillator). Vuoi un aiuto per migliorare il tuo approccio al trading? Clicca qui &gt;&gt;&gt; Cos\u2019\u00e8 il DVI, l\u2019oscillatore che combina magnitudine e direzionalit\u00e0 Per migliorare la qualit\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/2025\/09\/15\/breakout-e-filtri-intelligenti-loscillatore-dvi-per-migliorare-le-performance-sul-nasdaq\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1123,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[453401],"tags":[297602,461130,460987,191572],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/951"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1123"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=951"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/951\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":964,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/951\/revisions\/964"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=951"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=951"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=951"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}