{"id":967,"date":"2025-10-09T11:13:21","date_gmt":"2025-10-09T09:13:21","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/?p=967"},"modified":"2025-10-09T11:14:29","modified_gmt":"2025-10-09T09:14:29","slug":"settembre-2025-chiude-in-rialzo-leccezione-che-conferma-la-regola-del-settembre-ribassista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/2025\/10\/09\/settembre-2025-chiude-in-rialzo-leccezione-che-conferma-la-regola-del-settembre-ribassista\/","title":{"rendered":"Settembre 2025 chiude in rialzo: l\u2019eccezione che conferma la regola del \u201csettembre ribassista\u201d?"},"content":{"rendered":"<p>Settembre 2025 si \u00e8 concluso con un buon rialzo del mercato azionario, in netta controtendenza rispetto alla convinzione diffusa tra molti investitori secondo cui settembre sarebbe un mese storicamente negativo per i mercati.<\/p>\n<p>Questa performance del mercato solleva quindi una domanda cruciale: la reputazione ribassista di settembre \u00e8 davvero supportata da una solida evidenza statistica, oppure si tratta solo di una convinzione alimentata da eventi estremi che hanno colpito l&#8217;immaginario collettivo degli investitori?<\/p>\n<p>In altre parole, il rialzo di quest\u2019anno rappresenta un\u2019anomalia all\u2019interno di una tendenza storica reale, oppure ci conferma che non esiste alcuna regolarit\u00e0 solida in grado di predire il comportamento dei mercati a settembre?<\/p>\n<p>Per rispondere a questa domanda, serve un punto di osservazione affidabile: un indice rappresentativo, con una lunga serie storica e un forte valore simbolico. La nostra scelta ricade sul Dow Jones Industrial Average, uno degli indici pi\u00f9 longevi e riconosciuti del panorama finanziario globale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cf.ungeracademy.it\/gethelpit51395466?sl=blog_ilgiornale-settembre-ribassista&amp;utm_source=blog_ilgiornale-settembre-ribassista\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Vuoi un aiuto per migliorare il tuo approccio al trading? Clicca qui &gt;&gt;&gt;<\/strong><\/a><\/p>\n<h3>L\u2019indice azionario Dow Jones<\/h3>\n<p>Nato a fine Ottocento, il Dow Jones rappresenta un paniere di grandi societ\u00e0 statunitensi ed \u00e8 diventato nel tempo un punto di riferimento per misurare la salute complessiva del mercato azionario americano. Nonostante oggi esistano indici pi\u00f9 ampi e diversificati, come l\u2019S&amp;P 500, il Dow Jones mantiene un valore simbolico e pratico notevole.<\/p>\n<p>Il motivo principale per cui lo utilizziamo in questo studio \u00e8 semplice: lo storico dei dati. Abbiamo infatti a disposizione rilevazioni che risalgono fino al 1920. Questo significa poter contare su oltre un secolo di osservazioni, un arco temporale ampio che ci consente di analizzare la stagionalit\u00e0 con maggiore affidabilit\u00e0.<\/p>\n<h3>Stagionalit\u00e0 di settembre: test con una strategia di trading short<\/h3>\n<p>Per verificare l\u2019effettiva debolezza stagionale del mese di settembre, abbiamo impostato una strategia estremamente semplice. Le regole sono le seguenti:<\/p>\n<ul>\n<li>Se ci troviamo nel primo giorno di trading di settembre, apriamo una posizione short alla prossima barra con un ordine a mercato.<\/li>\n<li>Se ci troviamo nel primo giorno di ottobre, chiudiamo la posizione, sempre alla prossima barra a mercato.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In questo modo, restiamo esposti short per l\u2019intero mese di settembre, replicando la logica che vuole questo mese come statisticamente ribassista. Si tratta di un test pensato per isolare l\u2019effetto della stagionalit\u00e0.<\/p>\n<p>Un aspetto importante riguarda il position sizing. Oggi l\u2019indice Dow Jones vale oltre 40.000 punti. Per avere una maggiore granularit\u00e0 nei risultati, abbiamo scelto (a solo scopo accademico) di acquistare, ad ogni operazione, un controvalore di 1 milione di dollari. Questo non rappresenta una scelta operativa reale, ma serve unicamente per rendere i dati pi\u00f9 leggibili e confrontabili.<\/p>\n<p>In Figura 1 viene mostrato un esempio di trade generato dalla strategia, che illustra chiaramente come la posizione venga aperta all\u2019inizio di settembre e chiusa al termine del mese.<\/p>\n<div id=\"attachment_968\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine1.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-968\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-968\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine1-300x112.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"112\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine1-300x112.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine1-1024x383.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine1-768x287.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine1.png 1472w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-968\" class=\"wp-caption-text\">Figura 1. Esempio di trade short<\/p><\/div>\n<h3>Risultati del test: settembre \u00e8 davvero un mese ribassista?<\/h3>\n<p>Osservando l\u2019equity line della strategia riportata in Figura 2, emerge un dato sorprendente: nonostante la semplicit\u00e0 estrema delle regole, il sistema ha prodotto profitti costanti lungo tutto l\u2019arco storico.<\/p>\n<p>Questo risultato appare ancora pi\u00f9 interessante se lo confrontiamo con l\u2019andamento di lungo periodo del Dow Jones mostrato in Figura 3. L\u2019indice, infatti, nel corso degli ultimi cento anni ha mostrato una crescita costante, passando da poche centinaia di punti agli oltre 40.000 attuali. In altre parole, si tratta di un mercato strutturalmente rialzista.<\/p>\n<p>Eppure, proprio in questo contesto, la strategia short di settembre ha generato rendimenti positivi. Questo significa che il mese di settembre ha effettivamente rappresentato storicamente una finestra di debolezza ricorrente.<\/p>\n<div id=\"attachment_969\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine2.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-969\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-969\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine2-300x183.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine2-300x183.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine2-1024x624.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine2-768x468.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine2.png 1494w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-969\" class=\"wp-caption-text\">Figura 2. Equity line della strategia<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_970\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine3.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-970\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-970\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine3-300x182.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine3-300x182.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine3-1024x620.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine3-768x465.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine3.png 1494w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-970\" class=\"wp-caption-text\">Figura 3. Buy and hold del Dow Jones<\/p><\/div>\n<h3>L\u2019impatto degli outlier storici sui risultati della strategia<\/h3>\n<p>Osservando l\u2019equity line della strategia (Figura 2), si nota come i risultati pi\u00f9 esplosivi siano concentrati nella parte iniziale della serie storica. Una fetta importante dei profitti deriva infatti dai primi decenni del campione, periodo in cui troviamo anche eventi eccezionali come la crisi del 1929.<\/p>\n<p>In termini statistici, questi episodi sono dei veri e propri \u201coutlier\u201d, cio\u00e8 valori anomali che si discostano nettamente dal comportamento medio. Se da un lato confermano che settembre pu\u00f2 essere un mese debole, dall\u2019altro rischiano di \u201cgonfiare\u201d i risultati complessivi, dando un\u2019immagine pi\u00f9 positiva del dovuto.<\/p>\n<p>Per questo motivo, pu\u00f2 essere utile restringere l\u2019analisi a un periodo temporale pi\u00f9 rappresentativo, come il secondo dopoguerra (dal 1950 in avanti). Non \u00e8 un controsenso rispetto alla scelta iniziale di utilizzare il Dow Jones per la sua lunga serie storica: prima abbiamo verificato che la stagionalit\u00e0 di settembre esiste su tutto l\u2019arco storico, ora invece vogliamo approfondirla in un contesto pi\u00f9 simile a quello attuale, senza che eventi eccezionali pesino eccessivamente sul risultato.<\/p>\n<h3>Affinamento della strategia e analisi della finestra temporale<\/h3>\n<p>Dopo aver verificato i risultati su tutto l\u2019arco storico e aver scelto di concentrarci sul periodo post-bellico (dal 1950 in avanti), possiamo spingerci un po\u2019 oltre e testare se la debolezza di settembre sia distribuita in maniera uniforme oppure se esistano finestre temporali pi\u00f9 precise in cui il fenomeno si manifesta con maggiore intensit\u00e0.<\/p>\n<p>Per farlo, abbiamo introdotto una semplice variazione alla strategia di base. Invece di aprire la posizione short sempre al primo giorno di settembre, proviamo a spostare l\u2019ingresso pi\u00f9 avanti nel mese.<\/p>\n<p>Tecnicamente funziona cos\u00ec:<\/p>\n<ul>\n<li>scegliamo un giorno di calendario (ad esempio il 10 settembre);<\/li>\n<li>se quel giorno i mercati sono chiusi (come nel caso di weekend o festivit\u00e0), la posizione viene aperta al primo giorno disponibile successivo;<\/li>\n<li>da quel momento restiamo short fino al giorno stabilito per la chiusura.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In questo modo possiamo osservare come cambiano i risultati al variare del giorno di ingresso, ottenendo un quadro pi\u00f9 dettagliato su quando convenga effettivamente esporsi durante settembre.<\/p>\n<h3>Risultati della strategia di trading sul Dow Jones dopo l\u2019ottimizzazione<\/h3>\n<p>Applicando l\u2019ottimizzazione sul giorno di ingresso, otteniamo una panoramica completa di come la strategia si comporta al variare del momento in cui entriamo short nel mese di settembre (Figura 4).<\/p>\n<p>Dalla tabella emerge un elemento chiaro: non tutti i giorni sono uguali. Spostare l\u2019ingresso anche solo di qualche giorno pu\u00f2 influenzare sensibilmente le performance della strategia.<\/p>\n<p>In particolare, il risultato migliore si ottiene entrando short il giorno successivo al 7 settembre (StartWindow = 7), in termini di net profit, ma anche analizzando l\u2019average trade e il drawdown. Numeri che migliorano sensibilmente rispetto all\u2019ingresso del 1\u00b0 settembre, gi\u00e0 di per s\u00e9 positivo ma meno performante.<\/p>\n<div id=\"attachment_971\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine4.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-971\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-971\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine4-300x133.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"133\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine4-300x133.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine4-1024x454.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine4-768x340.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine4-1536x681.png 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine4-2048x908.png 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-971\" class=\"wp-caption-text\">Figura 4. Risultati dell\u2019ottimizzazione<\/p><\/div>\n<p>L\u2019equity line della strategia, in Figura 5, conferma quanto gi\u00e0 osservato in precedenza: una crescita costante e regolare nel tempo, nonostante il contesto di lungo periodo fortemente rialzista del Dow Jones.<\/p>\n<p>Guardando i dati della Total Trade Analysis, in Figura 6, emergono ulteriori elementi di interesse: la strategia ha generato 75 operazioni, con una percentuale di successo del 61,3%. L\u2019average trade si attesta a circa 9.500 dollari, che rapportato al controvalore iniziale di 1 milione equivale a un rendimento medio di circa +0,95% per trade, ampiamente in grado di ripagare i costi di slippage e commissioni.<\/p>\n<p>\u00c8 vero che il numero di operazioni complessive non \u00e8 elevato, ma ci\u00f2 \u00e8 del tutto naturale per una strategia stagionale che prevede una sola operazione all\u2019anno. Nonostante questa limitazione, i risultati rimangono solidi e coerenti, dimostrando la persistenza del fenomeno.<\/p>\n<div id=\"attachment_972\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine5.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-972\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-972\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine5-300x182.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine5-300x182.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine5-1024x622.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine5-768x466.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine5.png 1494w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-972\" class=\"wp-caption-text\">Figura 5. Equity line della strategia con finestra temporale<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_973\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine6.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-973\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-973\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine6-300x129.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"129\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine6-300x129.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine6-1024x439.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine6-768x329.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine6.png 1495w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-973\" class=\"wp-caption-text\">Figura 6. Total Trade Analysis della strategia con finestra temporale<\/p><\/div>\n<h3>Considerazioni finali sull\u2019andamento dei mercati azionari nel mese di settembre<\/h3>\n<p>Dall\u2019analisi emerge in modo evidente che la stagionalit\u00e0 ribassista di settembre esiste ed \u00e8 ben documentata. I risultati storici confermano che, pur con una logica estremamente semplice, il fenomeno si manifesta con costanza e offre un vantaggio statistico concreto.<\/p>\n<p>Tuttavia, \u00e8 importante sottolineare che, come indicano i risultati riportati in Figura 6, nessuna regolarit\u00e0 statistica garantisce risultati certi nel futuro, e le performance del mercato nel mese di settembre appena concluso ne sono la riprova.<\/p>\n<p>Per questo motivo, pi\u00f9 che come un sistema da applicare in maniera isolata, la stagionalit\u00e0 di settembre andrebbe considerata come una valida strategia di copertura: uno strumento da affiancare ad altre logiche per riequilibrare un portafoglio o per ridurre il rischio in un mese storicamente ostile ai mercati azionari.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cf.ungeracademy.it\/gethelpit51395466?sl=blog_ilgiornale-settembre-ribassista&amp;utm_source=blog_ilgiornale-settembre-ribassista\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Vuoi un aiuto per migliorare il tuo approccio al trading? Clicca qui &gt;&gt;&gt;<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Alla prossima,<\/p>\n<p>Andrea Unger<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Settembre 2025 si \u00e8 concluso con un buon rialzo del mercato azionario, in netta controtendenza rispetto alla convinzione diffusa tra molti investitori secondo cui settembre sarebbe un mese storicamente negativo per i mercati. Questa performance del mercato solleva quindi una domanda cruciale: la reputazione ribassista di settembre \u00e8 davvero supportata da una solida evidenza statistica, oppure si tratta solo di una convinzione alimentata da eventi estremi che hanno colpito l&#8217;immaginario collettivo degli investitori? 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