{"id":977,"date":"2025-10-31T10:54:05","date_gmt":"2025-10-31T09:54:05","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/?p=977"},"modified":"2025-10-31T10:56:04","modified_gmt":"2025-10-31T09:56:04","slug":"tassi-di-interesse-e-mercati-azionari-come-sfruttare-questo-legame-nel-trading-sistematico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/2025\/10\/31\/tassi-di-interesse-e-mercati-azionari-come-sfruttare-questo-legame-nel-trading-sistematico\/","title":{"rendered":"Tassi di interesse e mercati azionari: come sfruttare questo legame nel trading sistematico"},"content":{"rendered":"<p>Tra i fattori che influenzano l\u2019andamento dei mercati azionari, pochi hanno un impatto tanto discusso quanto i tassi di interesse. Quando i tassi salgono, il costo del denaro aumenta e, in teoria, gli investitori dovrebbero spostarsi verso asset pi\u00f9 sicuri come le obbligazioni. Quando invece i tassi scendono, le azioni tornano ad apparire pi\u00f9 attraenti.<\/p>\n<p>Tuttavia, tra teoria e pratica pu\u00f2 esserci una notevole differenza. In questo articolo cercheremo di analizzare in maniera quantitativa la relazione tra tassi di interesse e performance dei mercati azionari. Valuteremo come questi ultimi si sono comportati in diversi scenari di politica monetaria, per capire se esiste davvero una connessione misurabile tra l\u2019andamento dei tassi e quello delle borse.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cf.ungeracademy.it\/gethelpit51395466?sl=blog_ilgiornale-tassi-interesse-mercato-azionario&amp;utm_source=blog_ilgiornale-tassi-interesse-mercato-azionario\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Vuoi un aiuto per migliorare il tuo approccio al trading? 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Allo stesso tempo, tassi pi\u00f9 alti comportano costi maggiori per le aziende, riducendo utili e valutazioni future.<\/p>\n<p>Tuttavia, il legame tra tassi e mercati non \u00e8 sempre immediato. Spesso le borse anticipano le decisioni delle banche centrali, reagendo non tanto al livello dei tassi in s\u00e9, quanto alle aspettative di politica monetaria. In altri casi, la crescita economica sottostante \u00e8 talmente solida da compensare l\u2019effetto negativo di un rialzo dei tassi.<\/p>\n<div id=\"attachment_978\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine1-1.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-978\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-978\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine1-1-300x150.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine1-1-300x150.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine1-1-1024x513.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine1-1-768x385.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine1-1.png 1472w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-978\" class=\"wp-caption-text\">Figura 1. Mercati azionari e tassi di interesse<\/p><\/div>\n<h3>Ipotesi di strategia sull\u2019S&amp;P 500 basata sui tassi di interesse<\/h3>\n<p>Per analizzare concretamente il legame tra tassi di interesse e mercato azionario, abbiamo costruito una strategia di base applicata all\u2019indice S&amp;P 500, rappresentato dall\u2019ETF SPY, uno dei pi\u00f9 utilizzati a livello mondiale per replicare l\u2019andamento dell\u2019indice americano.<\/p>\n<p>L\u2019idea \u00e8 quella di osservare come si sarebbe comportato un portafoglio da 100.000 dollari investito in SPY a seconda della direzione dei tassi di interesse. Per farlo, utilizziamo il tasso dei Federal Funds (FEDFUNDS), il principale tasso di riferimento fissato dalla Federal Reserve, aggiornato mensilmente.<\/p>\n<p>Sul FEDFUNDS viene calcolata una media mobile semplice a 12 mesi, che rappresenta l\u2019andamento medio dei tassi nell\u2019ultimo anno. Successivamente analizzeremo due scenari distinti:<\/p>\n<ul>\n<li>il comportamento del portafoglio nei periodi in cui i tassi sono inferiori alla loro media mobile;<\/li>\n<li>e quello nei periodi in cui i tassi risultano superiori.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In questo modo potremo valutare se il mercato azionario tende a performare meglio in contesti di tassi bassi o, al contrario, riesce a mantenere una buona crescita anche in fasi di politica monetaria pi\u00f9 restrittiva.<\/p>\n<h3>Performance dal 1992 ad oggi: meglio investire con i tassi alti o bassi?<\/h3>\n<p>L\u2019analisi copre il periodo a partire dal 1992, anno dal quale sono disponibili in modo completo sia i dati mensili dell\u2019ETF SPY sia quelli del tasso dei Federal Funds. Tutti i risultati sono calcolati su base mensile, ipotizzando il reinvestimento dei rendimenti.<\/p>\n<p>In Figura 2 \u00e8 riportata l\u2019equity line del portafoglio investito solo nei periodi in cui i tassi di interesse risultano inferiori alla loro media mobile. In Figura 3, invece, \u00e8 mostrato l\u2019andamento del portafoglio nei periodi in cui i tassi sono superiori alla media.<\/p>\n<p>Il benchmark, rappresentato dal buy &amp; hold su SPY, mostra un rendimento composto annuo (CAGR) dell\u20198,6%, con un drawdown massimo del 56%. La strategia applicata ai periodi di tassi sotto la media mobile registra un CAGR del 3,2% e un drawdown massimo del 61%, mentre nei periodi di tassi sopra la media mobile il rendimento cresce al 5,2%, con un drawdown pi\u00f9 contenuto, pari al 27%.<\/p>\n<p>\u00c8 naturale che entrambe le versioni mostrino rendimenti inferiori al buy &amp; hold, poich\u00e9 la strategia non rimane sempre investita: durante le fasi in cui i tassi non soddisfano la condizione, il capitale resta in liquidit\u00e0 e non genera rendimento.<\/p>\n<p>Osservando le due curve, si nota come il portafoglio legato ai tassi pi\u00f9 elevati abbia mostrato una crescita pi\u00f9 costante nel tempo, mentre quello associato ai tassi bassi presenti fasi laterali e drawdown pi\u00f9 profondi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/tabella-1.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-982 size-medium\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/tabella-1-300x52.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"52\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/tabella-1-300x52.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/tabella-1-1024x177.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/tabella-1-768x132.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/tabella-1-1536x265.png 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/tabella-1.png 1884w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_980\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine2-1.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-980\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-980\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine2-1-300x225.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine2-1-300x225.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine2-1.png 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-980\" class=\"wp-caption-text\">Figura 2. Risultati operando long sullo SPY quando i tassi sono sotto la media<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_981\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine3-1.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-981\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-981\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine3-1-300x225.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine3-1-300x225.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine3-1.png 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-981\" class=\"wp-caption-text\">Figura 3. Risultati operando long sullo SPY quando i tassi sono sopra la media<\/p><\/div>\n<h3>Diversificare nei periodi \u201cdeboli\u201d: test su portafoglio con Treasury Bond e Oro<\/h3>\n<p>Dai risultati precedenti emerge che i periodi in cui i tassi di interesse si trovano sotto la loro media mobile sono quelli in cui il mercato azionario ha storicamente performato peggio. Invece di restare semplicemente in liquidit\u00e0 durante queste fasi, pu\u00f2 essere interessante valutare l\u2019impiego del capitale in asset alternativi, potenzialmente pi\u00f9 adatti a contesti di tassi bassi.<\/p>\n<p>Per questo motivo abbiamo costruito una seconda versione della strategia, nella quale il capitale viene investito in modo equilibrato (50\/50) tra due strumenti rappresentativi di asset class differenti:<\/p>\n<ul>\n<li>TLT, l\u2019ETF che replica i Treasury Bond a lungo termine statunitensi, spesso considerato un bene rifugio nei periodi di rallentamento economico;<\/li>\n<li>GLD, l\u2019ETF che replica il prezzo dell\u2019oro, storicamente utilizzato dagli investitori come copertura contro l\u2019incertezza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In pratica, quando i tassi risultano sotto la media mobile, il portafoglio si posiziona su una combinazione bilanciata di TLT e GLD, mentre durante i periodi in cui i tassi sono sopra la media, l\u2019investimento rimane interamente su SPY.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 valutare se una diversificazione su asset alternativi durante le fasi \u201cdeboli\u201d del mercato azionario possa migliorare il profilo rischio\/rendimento complessivo della strategia.<\/p>\n<h3>Performance della strategia combinata e miglioramento del rapporto rendimento\/rischio<\/h3>\n<p>Rispetto al test precedente, in questo caso l\u2019arco temporale si restringe al 2004, anno a partire dal quale risultano disponibili in modo completo i dati di tutti gli ETF considerati (SPY, TLT e GLD). Questo consente di mantenere la coerenza del confronto, ma su un periodo pi\u00f9 limitato.<\/p>\n<p>In Figura 4 \u00e8 riportato l\u2019andamento del portafoglio rispetto al buy &amp; hold su SPY.<\/p>\n<p>I risultati mostrano come questa versione della strategia abbia fornito un CAGR del 9,4% contro l\u20198,5% del buy &amp; hold, con una volatilit\u00e0 inferiore (14% contro 19%) e un drawdown massimo ridotto al 29% rispetto al 56% del benchmark.<\/p>\n<p>Nel complesso, il portafoglio si \u00e8 comportato meglio del semplice buy &amp; hold, offrendo una crescita pi\u00f9 regolare e contenendo le fasi di perdita pi\u00f9 accentuate. Pur trattandosi di una strategia estremamente semplice, il risultato suggerisce che alternare asset diversi in base al regime dei tassi possa aiutare a migliorare l\u2019efficienza complessiva dell\u2019investimento, senza sacrificare la performance nel lungo periodo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/tabella-2.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-983\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/tabella-2-300x31.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"31\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/tabella-2-300x31.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/tabella-2-1024x105.png 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/tabella-2-768x79.png 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/tabella-2-1536x158.png 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/tabella-2-2048x210.png 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<div id=\"attachment_984\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine4-1.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-984\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-984\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine4-1-300x225.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine4-1-300x225.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/files\/2025\/10\/Immagine4-1.png 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-984\" class=\"wp-caption-text\">Figura 4. Confronto tra buy and hold e portafoglio.<\/p><\/div>\n<h3>Conclusione: sfruttare il legame tra tassi di interesse e mercato azionario nel trading sistematico<\/h3>\n<p>Dall\u2019analisi emerge che la relazione tra tassi di interesse e mercato azionario \u00e8 tutt\u2019altro che lineare. Sebbene la teoria suggerisca che le azioni tendano a beneficiare di tassi bassi, i risultati mostrano che, nella pratica, i periodi di rialzo dei tassi sono quelli durante i quali l\u2019S&amp;P 500 ha performato meglio.<\/p>\n<p>Questo comportamento pu\u00f2 essere spiegato, almeno in parte, da quanto osservato da diversi economisti: i tassi di interesse tendono a essere mean reverting, ossia a muoversi intorno a un valore di equilibrio nel lungo periodo. In altre parole, quando i tassi sono elevati, \u00e8 probabile che nei mesi successivi inizino a scendere, e viceversa, quando sono particolarmente bassi, tenderanno con il tempo a risalire. Gli investitori, consci di questa dinamica, potrebbero quindi anticipare i cambi di ciclo monetario, spingendo i mercati azionari a reagire prima che la politica monetaria stessa si modifichi.<\/p>\n<p>L\u2019estensione della strategia con l\u2019introduzione di TLT e GLD nei periodi \u201cflat\u201d ha migliorato il profilo rischio\/rendimento, dimostrando inoltre come la diversificazione tra asset class possa mitigare le fasi meno favorevoli del mercato azionario.<\/p>\n<p>Come possibili sviluppi futuri, si potrebbero esplorare diverse direzioni: diversificare ulteriormente il lato azionario, includendo ad esempio indici di altre aree geografiche; utilizzare strumenti alternativi nei periodi di tassi bassi, come obbligazioni a breve termine; oppure modificare la distribuzione dei pesi tra gli strumenti, abbandonando la ripartizione statica 50\/50 in favore di logiche pi\u00f9 dinamiche basate sulla volatilit\u00e0 o sulle performance recenti.<\/p>\n<p>Le strade da esplorare sono molte, ma per oggi possiamo fermarci qui: un semplice test quantitativo ci ha gi\u00e0 mostrato come il legame tra tassi e mercati sia pi\u00f9 complesso, e pi\u00f9 interessante, di quanto la teoria lasci intendere.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cf.ungeracademy.it\/gethelpit51395466?sl=blog_ilgiornale-tassi-interesse-mercato-azionario&amp;utm_source=blog_ilgiornale-tassi-interesse-mercato-azionario\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Vuoi un aiuto per migliorare il tuo approccio al trading? Clicca qui &gt;&gt;&gt;<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Alla prossima,<br \/>\nAndrea Unger<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Tra i fattori che influenzano l\u2019andamento dei mercati azionari, pochi hanno un impatto tanto discusso quanto i tassi di interesse. Quando i tassi salgono, il costo del denaro aumenta e, in teoria, gli investitori dovrebbero spostarsi verso asset pi\u00f9 sicuri come le obbligazioni. Quando invece i tassi scendono, le azioni tornano ad apparire pi\u00f9 attraenti. Tuttavia, tra teoria e pratica pu\u00f2 esserci una notevole differenza. In questo articolo cercheremo di analizzare in maniera quantitativa la relazione tra tassi di interesse e performance dei mercati azionari. Valuteremo come questi ultimi si sono comportati in diversi scenari di politica monetaria, per capire [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/2025\/10\/31\/tassi-di-interesse-e-mercati-azionari-come-sfruttare-questo-legame-nel-trading-sistematico\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1123,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3723],"tags":[297602,461124,27481,461115,941],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/977"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1123"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=977"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/977\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":985,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/977\/revisions\/985"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=977"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=977"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/analisi-tecnica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=977"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}