{"id":15,"date":"2014-11-15T18:20:05","date_gmt":"2014-11-15T18:20:05","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/?p=15"},"modified":"2014-11-15T18:20:05","modified_gmt":"2014-11-15T18:20:05","slug":"la-ue-non-ci-tutela-e-intanto-noi-paghiamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/2014\/11\/15\/la-ue-non-ci-tutela-e-intanto-noi-paghiamo\/","title":{"rendered":"La UE non ci tutela, e  intanto noi paghiamo!"},"content":{"rendered":"<p>Dai documenti di Bankitalia , uno dei dati che emerge \u00e8 che il contributo italiano per salvare altri paesi e le loro banche \u00e8 arrivato a 60 miliardi di euro (Mes , Salvastati etc). Tanto per dare una idea ai lettori \u00e8 15 volte l\u2019 Imu prima casa di 4 miliardi dei quali si \u00e8 discusso per un anno negli scorsi governi. Sappiamo anche che \u201c l\u2019 Italia \u00e8 troppo grossa per essere salvata\u201d , come disse il direttore della BCE Asmussen . Ma se uno strumento non pu\u00f2 essere usato per Italia , perch\u00e9 gli italiani dovrebbero pagare? Abbiamo appreso come funziona questa UE , in occasione della crisi greca , dove gli egoismi hanno vinto sulla condivisione dei problemi , e dove si \u00e8 pensato a tutelare solo i creditori (leggasi banche Tedesche e Francesi) a scapito dei cittadini. Creditori che tra l\u2019 altro avevano gi\u00e0 riscosso un interesse per correre il rischio . La stessa visione egoistica \u00e8 applicata in tutte le decisioni UE. Gli interessi della Germania prevalgono quasi sempre. Dopo anni di slogan per i quali Berlusconi, Monti , Letta ed ora Renzi avrebbero dovuto ottenere non si sa cosa andando a \u201csbattere i pugni sul tavolo\u201d sarebbe ora di chiedersi cosa ci stiamo ancora a fare in questa UE. Purtroppo se lo chiedono in pochi e il mantra \u201csenza UE non si pu\u00f2 stare\u201d prevale su quasi tutti gli organi di informazione. Non sembrano pensarla cos\u00ec in Inghilterra unica voce davvero fuori dal coro. Se sommiamo i 60 MLD a tutti i fondi UE non utilizzati dalle Regioni la cifra aumenta. E ricordiamoci che i fondi UE delle Regioni sono sempre soldi Italiani che ritornano indietro (dedotte le spese), visto che il nostro paese \u00e8 contribuente netto (paga di pi\u00f9 di quanto riceve). Mesi fa Eurispes, ha comunicato i risultati di un un\u2019analisi sull\u2019impiego dei fondi europei. \u201cDei circa 28 miliardi di euro stanziati dalla Ue, la spesa certificata operata dall\u2019Italia e dai suoi enti locali ammonta a 13,5 miliardi\u201d, si legge nello studio. \u201cIl che significa che circa 14,5 miliardi non sono ancora stati utilizzati\u201d. Trascorso il 31 dicembre 2015, se i fondi impegnati non saranno spesi, l\u2019Italia dovr\u00e0 rinunciare a questa somma, che \u00e8 pari all\u20191% del prodotto interno lordo. Le colpe del mancato utilizzo di questi fondi sono in parte delle Regioni, ma in parte anche del fatto che spesso questi bandi sono complicati, inadatti alle piccolissime aziende o da difetti di comunicazione e informazione. Ad ogni modo questa potrebbe essere un\u2019 altra remissione per i cittadini italiani. Non sarebbe allora meglio averli a disposizione senza tutte le regole UE e distribuirli magari male ma distribuirli? Alcuni poi non sono fondi regionali ma gestiti direttamente da Bruxelles. Prendo l\u2019 esempio del cinema : per accedere ai fondi europei bisogna avere coproduzione in tre paesi come minimo. Ora capite bene che per Paesi che producono films in lingua inglese sia pi\u00f9 facile trovare coproduttori , per paesi come Italia ( ma anche Spagna o Grecia), dove il pubblico non \u00e8 abituato a vedere films con sottotitoli , gli attori raramente parlano inglese come madre lingua e vi \u00e8 una tradizione di commedie all\u2019 Italiana intraducibili in lingua inglese, le possibilit\u00e0 di entrare in coproduzioni diminuiscono sensibilmente. Questo \u00e8 solo un esempio per far comprendere quanto le particolarit\u00e0 di alcuni paesi pesino. Nel suo desiderio frenetico di \u201comogeneizzare\u201d e \u201cstandardizzare\u201d gli Stati e i cittadini, la Ue calpesta le differenze italiane e di altri. E gli italiani sono stati da sempre \u201c geni e sregolatezza\u201d e certo non \u201cstandardizzabili\u201d come altri popoli del Nord. La Ue in sintesi ci costa molto, nonostante quello che sostiene il prof. Boldrin, ci restituisce poco e ci impone troppe regole alle quali non rpossiamo abituarci per natura e formazione. Ci vorranno generazioni perch\u00e9 in Italia si parli inglese come in Svezia o Danimarca. E intanto noi paghiamo !!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dai documenti di Bankitalia , uno dei dati che emerge \u00e8 che il contributo italiano per salvare altri paesi e le loro banche \u00e8 arrivato a 60 miliardi di euro (Mes , Salvastati etc). Tanto per dare una idea ai lettori \u00e8 15 volte l\u2019 Imu prima casa di 4 miliardi dei quali si \u00e8 discusso per un anno negli scorsi governi. Sappiamo anche che \u201c l\u2019 Italia \u00e8 troppo grossa per essere salvata\u201d , come disse il direttore della BCE Asmussen . Ma se uno strumento non pu\u00f2 essere usato per Italia , perch\u00e9 gli italiani dovrebbero pagare? 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