{"id":192,"date":"2016-01-05T19:25:06","date_gmt":"2016-01-05T19:25:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/?p=192"},"modified":"2016-01-05T19:25:06","modified_gmt":"2016-01-05T19:25:06","slug":"cosa-accadra-ad-oro-e-argento-nel-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/2016\/01\/05\/cosa-accadra-ad-oro-e-argento-nel-2016\/","title":{"rendered":"Cosa accadr\u00e0 ad Oro e Argento nel 2016 ?"},"content":{"rendered":"<p>Si chiude il 2015 in pieno caos monetario.<\/p>\n<p>La Banca Centrale Europea ha ulteriormente abbassato i tassi sui depositi portandoli a -0,30% ed ha anche deciso di aumentare ed estendere (sino a Marzo 2017) il Quantitative Easing, cio\u00e8 l&#8217;immissione di nuova moneta nel sistema.<\/p>\n<p>L&#8217;indice Bloomberg delle materie prime ha toccato i valori del secolo scorso (1999) come anche il Baltic Dry Index che ha raggiunto i prezzi del 1984 &#8211; che furono peraltro tra i pi\u00f9 bassi di sempre.<\/p>\n<p>Per chi non lo ricordasse quest&#8217;indice misura il costo del trasporto di materiale non liquido (carbone, ferro, grano, etc.) delle Navi da Cargo, quindi il suo crollo segnala che l&#8217;economia ha bisogno sempre meno di materie prime e merci.<\/p>\n<p>Inoltre, sono diversi i paesi emergenti che stanno attraversando nel 2015 crisi economiche e finanziare dovute al calo del GDP, fortemente dipendente proprio dall&#8217;andamento dei prezzi delle materie prime.<\/p>\n<p>Ai livelli attuali di prezzo, il costo della produzione \u00e8 in molti casi mediamente pi\u00f9 alto dei corsi di vendita. Infatti, a titolo di esempio, molte nazioni estraggono il greggio ad un costo medio tra i 70$ ed i 80$ a barile mentre i prezzi di mercato sono a 37$ a barile (considerate che circa 12 mesi fa il Petrolio era a 115$ al barile&#8230;..).<\/p>\n<p>Il Venezuela ad esempio sta vivendo una tra le crisi pi\u00f9 gravi di sempre con l&#8217;inflazione che sta viaggiando intorno al 200% annuo.<\/p>\n<p>Anche in Brasile l&#8217;inflazione continua a salire ed ha raggiunto l&#8217;11%.<br \/>\nNei paesi asiatici, ricomprendendo anche la Russia, proprio a causa della caduta del prezzo del petrolio la situazione \u00e8 in continuo deterioramento e con la discesa del GDP i prestiti ricevuti da queste Nazioni non saranno facilmente rimborsabili.<\/p>\n<p>Sono tutti segnali che siamo di fronte ad un eccesso di offerta rispetto ad una domanda che invece continua a scendere velocemente.<\/p>\n<p>L&#8217;economia mondiale con alta probabilit\u00e0 sta entrando in una fase recessiva globale che non sar\u00e0 facile gestire con gli oltre 200 trilioni di debiti in circolazione.<\/p>\n<p>Nell&#8217;attuale contesto, con mercati azionari estremamente sopravvalutati (ad esclusione del settore minerario e delle altre risorse naturali) e corsi obbligazionari particolarmente alti a causa di rendimenti negativi o prossimi allo zero, Oro ed Argento dovrebbero essere tra le poche classi di attivit\u00e0 in grado di proteggere il valore degli investimenti.<\/p>\n<p>Il condizionale \u00e8 d&#8217;obbligo poich\u00e9 i prezzi dei due metalli, pur in presenza di una domanda in fortissima espansione, sono ancora costantemente sotto la manipolazione delle grandi banche commerciali ed i valori sono mantenuti, almeno per ora, artificialmente bassi.<\/p>\n<p>Bisogna tenere presente che il crollo delle materie prime sta significativamente riducendo anche la produzione annuale di Argento. Questo poich\u00e9 il 65%\/70% della produzione mondiale di Silver deriva da miniere che hanno come &#8220;core business&#8221; l&#8217;estrazione di altri metalli, in particolare Zinco e Rame.<\/p>\n<p>Con i prezzi cos\u00ec bassi, queste miniere stanno riducendo la produzione del metallo core e quindi di conseguenza anche l&#8217;estrazione di argento. A tal proposito diverse miniere di Zinco in Australia ed in Irlanda hanno fermato le operazioni di estrazione proprio negli ultimi mesi del 2015.<\/p>\n<p>Anche le aziende cosiddette &#8220;pure silver&#8221;, cio\u00e8 produttrici essenzialmente di silver, che pesano per il restante 30%\/35% sulla produzione annuale mondiale, ai prezzi attuali dell&#8217;argento sono incentivate a ridurre quanto pi\u00f9 possibile la produzione.<\/p>\n<p>Questo poich\u00e9 la maggior parte di loro hanno costi di estrazione significativamente pi\u00f9 alti dei 14$ per oncia ricavabili sul mercato.<\/p>\n<p>Ed infatti, considerando i dati disponibili dei primi 11 mesi del 2015, in Paesi come l&#8217;Australia ed il Canada la produzione di Argento \u00e8 scesa rispetto allo scorso anno rispettivamente del 41% e del 31% ed in Messico e Cile del 4%.<\/p>\n<p>La struttura dell&#8217;offerta dell&#8217;argento sta entrando chiaramente in crisi e non essendoci riserve adeguate per far fronte ad una domanda che invece resta molto sostenuta (+30% rispetto al 2014 la domanda di silver coins, che segna il nuovo massimo storico) sar\u00e0 interessante vedere come potr\u00e0 la manipolazione mantenere ancora i prezzi cos\u00ec bassi.<\/p>\n<p>Passando al mercato dell&#8217;Oro, anche in questo caso ci sono diversi dati importanti da segnalare.<\/p>\n<p>Il primo riguarda il mercato dello Shanghai Gold che chiude l&#8217;anno con consegne di Oro fisico per circa 2600 tonnellate, + 25% sul 2014; dalla fine della seconda guerra mondiale mai si erano registrate consegne di Oro in un mercato ufficiale di tali proporzioni.<\/p>\n<p>Pensate che l&#8217;Oro consegnato nel mercato cinese nel 2015 corrisponde all&#8217;80% della produzione mondiale di Gold dell&#8217;anno.<\/p>\n<p>Inoltre 3 tra i 5 maggior paesi produttori al mondo (il primo, il secondo ed il quarto) hanno visto la produzione interna di Oro scendere:<\/p>\n<p>1. Cina -7,7%<\/p>\n<p>2. Australia -0,8%<\/p>\n<p>3. Russia + 10,5%<\/p>\n<p>4. Usa -11,4%<\/p>\n<p>5. Per\u00f9 +4,5%<\/p>\n<p>L&#8217;offerta di questi 5 paesi corrisponde al 37% della produzione mondiale e complessivamente si \u00e8 ridotta del 3%.<\/p>\n<p>La Russia a Novembre ha comprato altre 22 tonnellate di Oro raggiungendo 187 tonnellate di nuove riserve auree dall&#8217;inizio del 2015.<\/p>\n<p>Anche la domanda di monete d&#8217;Oro registra un nuovo record nel 2015. Solo di American Gold Eagles Coins ne sono state vendute per un ammontare di +52% rispetto al 2014.<\/p>\n<p>La US mint ha inoltre comunicato nel mese di Dicembre che sino al prossimo 11 Gennaio non prender\u00e0 nuovi ordini, cosa abbastanza inusuale poich\u00e9 nelle prime 2\/3 settimane dell&#8217;anno gli ordini sono molto forti.<\/p>\n<p>Ci sono tanti altri dati che segnalano l&#8217;ampiezza e la forza degli acquisti di Oro fisico senza dilungarmi, credo che non resti altro da fare che attendere pazientemente la ritirata della Manipolazione.<br \/>\nDico questo poich\u00e9 di una cosa ormai possiamo essere certi: chi sta comprando da qualche anno Oro ed Argento non si accontenter\u00e0 mai di un semplice pezzo di carta, se pur rappresentativo di onice, ma continuer\u00e0 a volere solo ed unicamente la consegna di metallo fisico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Si chiude il 2015 in pieno caos monetario. 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