{"id":391,"date":"2018-04-08T12:20:52","date_gmt":"2018-04-08T12:20:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/?p=391"},"modified":"2018-04-08T14:02:32","modified_gmt":"2018-04-08T14:02:32","slug":"siamo-vicino-alla-esplosione-del-silver-j-p-morgan-lo-segnala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/2018\/04\/08\/siamo-vicino-alla-esplosione-del-silver-j-p-morgan-lo-segnala\/","title":{"rendered":"Siamo vicino alla esplosione del Silver ? J P Morgan ci segnala qualcosa."},"content":{"rendered":"<p>L\u2019America ha chiuso il 2017 con un flusso di cassa negativo sopra $1 trilione &#8211; le entrate fiscali e le altre entrate si sono attestate a $3,4 trilioni e le uscite sopra i $4,5 trilioni.<br \/>\nAbbastanza incredibile, se consideriamo il contesto straordinariamente positivo \u2013 a detta del governo USA \u2013 dell\u2019anno concluso: disoccupazione ai minimi dal 2001, inflazione bassa e stabile, fiducia delle imprese ai massimi da 10 anni.<br \/>\nVeramente da non crederci, in un anno cosi eccezionale&#8230;.l\u2019America chiude con oltre 1 trilione di nuovi debiti?<br \/>\nAnche nel primo trimestre del 2018, con il GDP salito del 2,5% su base annua ($ 110 Miliardi), era difficile aspettarsi segnali cos\u00ec contrastanti sul debito federale.<br \/>\nI numeri pubblicati dal tesoro USA indicano un debito cresciuto nel trimestre di $621 miliardi &#8211; in pratica per creare 1$ di crescita di GDP \u00e8 stato necessario emettere 5,4$ (621$\/110$) di nuovo debito!<br \/>\nInoltre, solo nel 2008 (quando fall\u00ec la Lehman Brother) si era vista una crescita cos\u00ec alta del debito federale in un solo trimestre.<br \/>\nQualcosa non torna e di parecchio\u2026.<br \/>\nRiguardo alla guerra commerciale, avviata dagli USA tramite l\u2019applicazione di nuovi dazi alle importazioni, seppur comprensibile la pretesa di una maggiore reciprocit\u00e0 tra i paesi, appare evidente che l\u2019America stia esagerando con l&#8217; import ed i livelli raggiunti dal deficit commerciale e dall\u2019indebitamento non sembrano essere pi\u00f9 sostenibili.<br \/>\nLe frecce nell\u2019arco Cinese sono per\u00f2 molte e qualora non si trovasse un nuovo equilibrio, quindi un nuovo accordo commerciale, gli USA rischierebbero di trovarsi in difficolt\u00e0 ancor maggiori.<br \/>\nIn ogni modo, i paesi in surplus commerciale e non solo questi, stanno continuando a ridurre il peso sul dollaro, diversificando le riserve (comprando Oro in primis) e aumentando gli scambi commerciali in altre monete. Nonostante questo processo sia ben avviato ad oggi il biglietto verde non ha ancora subito particolari crolli.<br \/>\nQualche numero potrebbe meglio chiarire le dimensioni del fenomeno: dal 2004 gli acquisti cumulati di Oro di Cina, Russia, India e Turchia ha raggiunto le 35.600 tonnellate &#8211; Oro chiaramente uscito in larga parte dai Caveau delle Banche centrali occidentali.<br \/>\nUn numero impressionante pari a circa 4 volte le riserve di Oro dichiarate dall\u2019America.<br \/>\nSarebbe interessante fare un Audit a queste fantomatiche riserve auree americane, ma questo difficilmente avverr\u00e0, poich\u00e9 nessuno in USA avr\u00e0 mai l\u2019interesse a smascherare che il \u201cRe\u201d dollaro ormai \u00e8 nudo.<br \/>\nNel frattempo <strong>anche l\u2019Ungheria ha annunciato il rimpatrio sul proprio territorio dell\u2019Oro attualmente depositato presso la Bank of England.<\/strong><br \/>\nBisogna ricordare che<strong> Austria, Belgio, Olanda e Germania hanno gi\u00e0 portato a termine, o in tutto o in parte (i tedeschi), il rimpatrio del loro Oro e questo dovrebbe mettere in allarme noi Italiani che abbiamo 1200 tonnellate del nostro Oro, depositato presso la Federal Reserve di New York e la Bank of England (Sig!).<\/strong><br \/>\nAvrei pochi dubbi che con il passare del tempo la probabilit\u00e0, per coloro (l\u2019Italia sar\u00e0 certamente tra questi) che da ultimi decideranno per il rimpatrio, di una sorpresa negativa sar\u00e0 sempre pi\u00f9 alta, anzi altissima.<br \/>\nPassando ad analizzare la capitalizzazione a livello mondiale del mercato azionario e del mercato del debito, possiamo osservare quanto la super bolla sia andata ben oltre l\u2019eccessiva esuberanza.<br \/>\nSono stati raggiunti i 320 trilioni di dollari (di cui 90 circa sono il valore delle azioni), mentre il controvalore di tutto l\u2019Oro detenuto dalle Banche Centrali a livello mondiale (ai prezzi attuali) \u00e8 pi\u00f9 o meno stabile a circa 1,5 trilioni di dollari &#8211; ogni ulteriore commento con questi dati \u00e8 superfluo.<br \/>\nInfatti \u00e8 stato segnato un nuovo minimo storico del prezzo delle commodity relativamente al prezzo delle azioni.<br \/>\nConcluderei con un ultimo dato che oltre a lasciare perplessi ci induce ad un attenta riflessione.<br \/>\nLa banca JPM negli ultimi 5 mesi ha quasi raddoppiato la posizione di argento fisico detenuta nelle inventory del Comex.<br \/>\nPer la precisione sono 132 milioni di once, pari al 50% dello stock complessivo detenuto sul Comex.<br \/>\nSempre nell\u2019ultimo periodo sono state ritirate dall\u2019SLV, che \u00e8 l\u2019ETF pi\u00f9 liquido ed importante sul Silver, oltre 100 milioni di once.<br \/>\nInoltre, alcuni analisti stimano che <em><strong>la posizione complessiva sul Silver fisico (lingotti, monete, etc) accumulata negli ultimi anni da JPM, abbia raggiunto 600\/700 milioni di once (pari all\u201980% della produzione annuale di Silver).<\/strong> <\/em><br \/>\nQuale interesse pu\u00f2 avere una banca a detenere un ammontare cos\u00ec rilevante di argento fisico? Come pu\u00f2 pensare di liquidare cos\u00ec tante once in profitto?<br \/>\n<strong>Quali informazioni possiede la JPM per averla spinta ad organizzare acquisti cos\u00ec massicci e ravvicinati di argento fisico, depositandoli in parte e quindi in trasparenza sul Comex?<\/strong><br \/>\nProbabilmente una delle possibili spiegazioni \u00e8 che la FED sia a questo punto pronta a rivalutare il prezzo dell\u2019Oro per inflazionare la sua moneta ed alleviare il peso del debito che ha raggiunto valori colossali.<br \/>\nCi\u00f2 implicherebbe:<\/p>\n<div id=\"attachment_348\" style=\"width: 290px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/files\/2017\/10\/argento-oro.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-348\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-348\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/files\/2017\/10\/argento-oro.jpg\" alt=\"ORO AREGENTO ...  RESET MONETARIO?\" width=\"280\" height=\"180\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-348\" class=\"wp-caption-text\">ORO AREGENTO &#8230; RESET MONETARIO?<\/p><\/div>\n<p>1. la fine della manipolazione del prezzo dell\u2019argento<br \/>\n2. il ritorno ad un prezzo di equilibro del Silver specialmente nei confronti del metallo giallo e quindi non pi\u00f9 ad gold\/silver ratio di 80, ma ad un ratio non oltre di 20\/30, pi\u00f9 in linea alle quantit\u00e0 prodotte annualmente dei 2 metalli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L\u2019America ha chiuso il 2017 con un flusso di cassa negativo sopra $1 trilione &#8211; le entrate fiscali e le altre entrate si sono attestate a $3,4 trilioni e le uscite sopra i $4,5 trilioni. Abbastanza incredibile, se consideriamo il contesto straordinariamente positivo \u2013 a detta del governo USA \u2013 dell\u2019anno concluso: disoccupazione ai minimi dal 2001, inflazione bassa e stabile, fiducia delle imprese ai massimi da 10 anni. 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