{"id":445,"date":"2018-07-14T06:32:21","date_gmt":"2018-07-14T06:32:21","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/?p=445"},"modified":"2018-07-14T06:32:21","modified_gmt":"2018-07-14T06:32:21","slug":"l-altra-brexit-un-libro-interessante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/2018\/07\/14\/l-altra-brexit-un-libro-interessante\/","title":{"rendered":"&#8220;L&#8217; altra Brexit &#8221; , un libro interessante."},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Quali sono state le vere cause e le motivazioni della Brexit? In questa interessante lettura l&#8217; autore ci propone un angolo visuale differente da quanto si legge nella quotidianit\u00e0.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dunque avevamo sbagliato tutto. Altro che referendum perso per errore, altro che disastro economico. Esiste un\u2019altra Brexit, non quella che dal 2013 (data in cui il Premier britannico David Cameron annunci\u00f2 che avrebbe indetto un referendum sulla permanenza del Regno Unito nell\u2019Unione Europea) viene raccontata dalla maggioranza dei media, soprattutto i media italiani, i quali sembrano intenzionalmente trascurare del tutto l\u2019altra met\u00e0 dell\u2019operazione Brexit, mancando di interrogarsi sui vantaggi economici e le alleanze geopolitiche che il Regno Unito pu\u00f2 ricavare da una decisione cos\u00ec epocale e per certi versi scomoda da interpretare.<\/p>\n<p>L\u2019altra Brexit \u00e8 quella raccontata da Bepi Pezzulli, avvocato d\u2019affari e Presidente di Select Milano, il thank-tank atlantista e liberale che ha scritto un libro edito da Class Editori \u2013 Milano Finanza.\u00a0 \u201cPer capire la Brexit \u2013 spiega Pezzulli &#8211; bisogna partire da un punto e chiedersi chi e cosa hanno determinato l\u2019uscita dall\u2019Unione europea; se il popolo britannico, attraverso il referendum, o piuttosto l\u2019alleanza tra una frangia euroscettica ben posizionata nelle istituzioni britanniche preoccupata per la deriva pangermanica dell\u2019Uee gli hedge funds inglesi preoccupati per gli squilibri nel bilancio commerciale dell\u2019Ue\u201d.<\/p>\n<p>Nel libro si racconta che queste forze hanno cominciato a lavorare dietro le quinte molto prima della consultazione pubblica,con il preciso scopo di rifocalizzare l\u2019economia britannica su finanza cinese e finanza islamica. Per perseguire la suggestione dell\u2019Impero Britannico 2.0,l\u2019Uk ha intessuto importanti rapporti con due potenze asiatiche, la Cina e l\u2019Arabia Saudita parallelamente alla Brexit. Pechino offre a Londra la possibilit\u00e0 di diventare il terminale Occidentale della Belt and Road Initiative (Bri) di Xi Jinping, e piantare cos\u00ec l\u2019Union Jack sulla Nuova Via della Seta. In cambio, il renminbi \u00e8 stato fatto entrare nel paniere delle monete di riserva del Fmi, grazie allo sviluppo di un pool di liquidit\u00e0 cinese sulla piazza finanziaria di Londra. Le garanzie sulle contrattazioni sono assicurate da un accordo tra banche centrali: Bank of England (Boe) e People\u2019sBank of China (Pboc). La China Construction Bank (Ccb), invece, gestisce la fase di liquidazione e regolamento delle transazioni denominate nella valuta cinese sul territorio britannico. Quanto all\u2019Arabia Saudita, la posta in gioco \u00e8 Aramco, la compagnia petrolifera di stato, da privatizzare nel 2019, subito dopo la Brexit, per finanziare la Visione 2030 di Mohammed Bin Salman.<\/p>\n<p>Pezzulli racconta che \u201cil renminbi \u00e8 entrato nel paniere del FMI nel giorno del 67\u00b0 anniversario della Rivoluzione cinese; la nomina di David Cameron a capo del fondo infrastrutturale Anglo-cinese \u00e8 avvenuta nell\u2019anniversario della Rivoluzione gloriosa che restaur\u00f2 sul trono inglese Guglielmo III d\u2019Orange\u201d. Se c\u2019\u00e8 stato qualcosa di casuale nella Brexit, questo non sono le date.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019autore, la Brexit \u00e8 stata una scelta al tempo stesso di riposizionamento e di maggiore autonomia e libert\u00e0. Il disegno, mai completamente abbandonato, di fare di Londra la nuova Singapore dell\u2019Atlantico, rendendola cos\u00ec una sorta di zona franca per il transito dei grandi flussi d\u2019investimento ha avuto un peso determinante nel <em>leave<\/em>.Del resto, l\u2019unica reazione possibile alla crescente forza della Germania, sostenuta dal suo surplus commerciale e dall\u2019asse con i francesi, era quello cercare nuovi sbocchi a livello globale, e riposizionarsi tra gli Usa ad Occidente e la Cina ad Oriente, recuperando un ruolo centrale nel commercio internazionale.Che piaccia o no, poi, l\u2019irrigidimento delle regole europee su banche e investimenti \u00e8 stata un\u2019ulteriore spinta a lavorare per il distacco, pena il crollo della redditivit\u00e0 degli operatori finanziari di tutto il mondo che hanno sede nella City.<\/p>\n<p>Preso atto di tutto questo, Pezzulli sostiene che \u201cl\u2019Italia deve adoperarsi per trarne il miglior beneficio avviando nuovi rapporti bilaterali con il Regno Unito. Il nuovo governo avr\u00e0 il compito di costruire questo ponte. E da come sar\u00e0 capace di interpretare tale ruolo dipender\u00e0 un pezzo del futuro del paese\u201d.<\/p>\n<p>Il libro racconta episodi inediti, cita testimonianze e ritrae i principali esponenti di quelle \u00e9lite che hanno spinto verso la Brexit, a cominciare da Mark Wheatley, autore della prefazione, il quale siede nel Governo della City ed \u00e8 un attore fondamentale nel dialogo anglo-italiano. E spiega il ruolo di Select Milano, la lobby che da tre anni ormai lavora incessantemente al disegno di associare Milano alla City di Londra, per sostenere il disegno Global Britain, dare una nuova centralit\u00e0 al capoluogo lombardo nell\u2019area euro, e rafforzare la posizione Atlantica dell\u2019Italia in politica estera.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/files\/2016\/06\/brexit.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-215\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/files\/2016\/06\/brexit-300x183.jpg\" alt=\"brexit\" width=\"300\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/files\/2016\/06\/brexit-300x183.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/files\/2016\/06\/brexit-1024x626.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Quali sono state le vere cause e le motivazioni della Brexit? In questa interessante lettura l&#8217; autore ci propone un angolo visuale differente da quanto si legge nella quotidianit\u00e0. &nbsp; Dunque avevamo sbagliato tutto. Altro che referendum perso per errore, altro che disastro economico. Esiste un\u2019altra Brexit, non quella che dal 2013 (data in cui il Premier britannico David Cameron annunci\u00f2 che avrebbe indetto un referendum sulla permanenza del Regno Unito nell\u2019Unione Europea) viene raccontata dalla maggioranza dei media, soprattutto i media italiani, i quali sembrano intenzionalmente trascurare del tutto l\u2019altra met\u00e0 dell\u2019operazione Brexit, mancando di interrogarsi sui vantaggi economici [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/2018\/07\/14\/l-altra-brexit-un-libro-interessante\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1042,"featured_media":215,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[74273,64,60362],"tags":[60352,396698],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/445"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1042"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=445"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/445\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":446,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/445\/revisions\/446"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/wp-json\/wp\/v2\/media\/215"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=445"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=445"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=445"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}