{"id":520,"date":"2018-12-08T16:22:13","date_gmt":"2018-12-08T16:22:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/?p=520"},"modified":"2018-12-09T16:03:57","modified_gmt":"2018-12-09T16:03:57","slug":"la-gioiosa-macchina-da-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/2018\/12\/08\/la-gioiosa-macchina-da-guerra\/","title":{"rendered":"&#8220;La gioiosa macchina da guerra&#8221;."},"content":{"rendered":"<p>Ero giovane, tanti anni fa e mi trovai ad Arcore con altri di Roma , alla presenza di Silvio Berlusconi. Invitati da lui che stava creando Forza Italia. Il partito azzurro nasceva dalle menti intelligenti della Fininvest per interpretare un sentimento diffusissimo in Italia: quello dei molti che non volevano lasciare tutto lo spazio politico alla &#8221; gioiosa macchina da guerra&#8221; di Achille Occhetto.<\/p>\n<p>Ricordo bene quella piacevole giornata , nella quale una cinquantina di persone provenienti da Roma raccontarono al Cavaliere cosa ne pensassero della politica italiana, in quel momento letteralmente fatta a pezzi da mani pulite e con un sistema elettorale cambiato dai referendum di Mariotto Segni . Da una parte la sinistra,\u00a0 non toccata (poi scoprimmo perch\u00e8) dalle indagini e dall&#8217; altra il nulla, il vuoto assoluto. Almeno in apparenza. In realt\u00e0 c&#8217; era una moltitudine di persone che in silanzio non erano daccordo e aspettavano solo un leader.<\/p>\n<p>E quando alle comunali di Roma del 93 , Fini e quindi la DESTRA prese il 35% dei voti a Roma al primo turno ,\u00a0 Berlusconi dichiar\u00f2 che se fosse stato un elettore della Capitale avrebbe votato Gianfranco Fini. Stava inaugurando un supermercato a Casalecchio di Reno se non ricordo male e non ho mai capito se sia stata una Berlusconata o una dichiarazione studiata a tavolino.<\/p>\n<p>Proprio in quel periodo stava mettendo a punto il nuovo partito di Forza Italia.\u00a0 Ci fece cenare e poi ci mostr\u00f2 il kit di Forza Italia, con la musichetta, la cravatta, la spilletta e tutto il resto. Spieg\u00f2 quale fosse la sua idea . Alla fine della serata visto che erano presenti tutti adulti e due soli ragazzi (io e un mio amico), chiese se uno dei due giovani avesse voluto dare un contributo. Andai io a parlare al microfono. Avevo 25 anni e una gran faccia di bronzo. Berlusconi chiese a me e agli altri quali potessero essere le alleanze per il nascente partito , visto il sistema maggioriario a turno unico. \u00a0 Prima di me tanti parlarono di alleanze con la Lega Nord di Bossi, con i fuorisciti della DC, con i resti dei liberali e con La Malfa e i resti dei Repubblicani. Io dissi semplicemente che se si voleva andare nella direzione di un centrodestra da opporre validamente alla &#8220;gioiosa macchina da guerra&#8221; di Occhetto (PDS e poi DS\/Ulivo\/Margherita\/PD) non si poteva prescindere da quel 35% di elettori che avevano votato Gianfranco Fini. E anche se la parola Destra allora sembrava impronunciabile , sarebbe invece diventata pronunciabile.<\/p>\n<p>Berlusconi fece proprio questo. Ovviamente gi\u00e0 ce lo aveva in mente. Mi offrirono un lavoro a Forza Italia e io accettai lasciando la banca dove lavoravo. Berlusconi fece il suo centrodestra ma lo fece in maniera &#8220;spuria&#8221;.\u00a0 Al Nord nacque il &#8220;Polo delle Libert\u00e0&#8221; con FI-CCD -Lega Nord , al sud il &#8220;Polo del Buongoverno&#8221; con FI-CCDe Alleanza nazionale. Forza Italia nasce come contenitore di diverse anime (socialisti, ex Dc etc) ma soprattutto come partito di mediazione tra i secessionisti liberisti del Nord e la Destra statalista del centro sud. Una spruzzata di cattolicesimo con Casini e voil\u00e0, il gioco \u00e8 fatto. La &#8220;Gioiosa macchina da guerra&#8221; di Occhetto perse le elezioni. Credo che la sinistra non si sia mai ripresa veramente da quel colpo cos\u00ec duro.\u00a0 Anche se il governo Berlusconi dur\u00f2 poco. Pochi mesi dopo le anime troppo differenti di Lega e AN si scontrarono, ribaltone in parlamento e governo tecnico DINI.<\/p>\n<p>Quel che \u00e8 riuscito in larga parte a fare Salvini \u00e8 mettere queste due anime assieme. Sar\u00e0 un processo ancora faticoso, ma la manifestazione di oggi a Roma \u00e8 la dimostrazione che si sta procedendo spediti in questa direzione. Poco a poco l&#8217;anima secessionista purista del nord sta scomparendo (Lega Nord diventa LEGA ) . Gli economisti della Lega nel contempo hanno fatto capire a Salvini quanto sia stato importante per gli imprenditori del Nord, avere una moneta (lira) sottovalutata &#8220;grazie&#8221; alla arretratezza del sud, al quale venivano fornite risorse tramite trasferimenti interni. E quanto anche il sud sia stato un mercato di sbocco per l&#8217; industria del Nord. E per questo diviene ancora pi\u00f9 inutile Forza Italia.<\/p>\n<p>Inoltre oggi c&#8217;\u00e8 un avversario terribile sia per il nord che per il sud. Si chiama globalizzazione. Si chiama Unione Europea. Si chiama invasione incontrollata di un esercito di riserva. Si chiama delocalizzazione selvaggia della imprese e distruzione della domanda interna.\u00a0 E con questo avversario cos\u00ec forte dal punto di vista istituzionale e mediatico, bisogna lasciar da parte i campanilismi e le beghe regionali interne. L&#8217;avversario \u00e8 l\u00e0 fuori , questo il messaggio. In Italia lo si sta combattendo in parlamento , in Francia e Belgio nelle strade con i gilet gialli. Ma l&#8217;avversario \u00e8 lo stesso, \u00e8 comune. Sono quelli rintanati nelle sedi istituzionali che non hanno capito che l&#8217;aria era cambiata. Sono i loro servi devoti che scrivono o che dirigono i media tradizionali. Sono quelli che applaudono alla Scala di Milano.<\/p>\n<p>In questo momento Salvini non vuole forzare la mano. La Ue si sta distruggendo da sola. La Brexit, i gilet gialli in Francia , Belgio , Spagna e Olanda. I paesi di Visegrad che non obbediscono se non quando gli fa comodo e prosciugano i conti. La Germania in crisi economica e politica . La Borsa tedesca la peggiore d&#8217; europa. E non solo per colpa Deutsche Bank.<\/p>\n<p>I segnali ci sono tutti. Salvini intanto si rafforza internamente come consenso e aspetta il momento buono. Oltre a testare l&#8217;alleato. Perch\u00e8 per fare la voce grossa non si pu\u00f2 essere da soli. Ricordiamocelo.<\/p>\n<p>Attenzione per\u00f2.\u00a0 Perch\u00e8 un rischio esiste sempre . E\u00a0 non bisogna fare la fine della sinistrorsa &#8220;gioiosa macchina da guerra&#8221; del 93-94 . Perch\u00e8 la politica evolve velocemente. Pi\u00f9 di quanto si creda. Renzi era al 40%, oggi comanda un manipolo di giapponesi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/files\/2018\/12\/salvini-popolo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-522\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/files\/2018\/12\/salvini-popolo-300x200.jpg\" alt=\"salvini popolo\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/files\/2018\/12\/salvini-popolo-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/files\/2018\/12\/salvini-popolo.jpg 990w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ero giovane, tanti anni fa e mi trovai ad Arcore con altri di Roma , alla presenza di Silvio Berlusconi. Invitati da lui che stava creando Forza Italia. 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