{"id":849,"date":"2019-10-27T23:19:45","date_gmt":"2019-10-27T23:19:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/?p=849"},"modified":"2019-10-27T23:19:45","modified_gmt":"2019-10-27T23:19:45","slug":"aggiornamento-oro-e-argento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/2019\/10\/27\/aggiornamento-oro-e-argento\/","title":{"rendered":"Aggiornamento ORO E ARGENTO"},"content":{"rendered":"<p>Metalli preziosi in forte rialzo nei mesi estivi con l\u2019Oro che ha superato il massimo storico nei confronti di 70 valute ad esclusione del dollaro verso il quale resta sotto del 20% rispetto al precedente massimo raggiunto nel 2011.<br \/>\nIniziamo questo aggiornamento con la notizia, per certi versi pi\u00f9 sorprendente, che riguarda la dichiarazione del dipartimento di giustizia americano ancora impegnato nell\u2019indagine sulla banca JPM per manipolazione dei metalli preziosi.<br \/>\nEbbene, i pubblici ministeri hanno rilasciato una comunicazione alla met\u00e0 di settembre, <em><strong>definendo il trading desk sui metalli della banca come un\u2019impresa criminale operante da circa un decennio all\u2019interno della banca stessa.<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Tre delle dodici persone coinvolte, tra ex ed attuali dipendenti, sembra si siano dichiarate colpevoli e stanno collaborando con i procuratori.<\/strong><\/em><br \/>\nNonostante questa presa di posizione, che conferma quanto gi\u00e0 si sospettava da molto tempo, non bisogna fare troppo affidamento sull\u2019indagine del dipartimento di giustizia in quanto dietro la manipolazione di Oro e Argento degli ultimi decenni, ci potrebbe essere probabilmente anche la principale autorit\u00e0 monetaria americana che potr\u00e0 sempre giustificare i suoi interventi con l\u2019interesse nazionale di difendere la stabilit\u00e0 monetaria e quindi il valore del dollaro.<br \/>\nSe poi qualcuno ne ha approfittato, ad esempio i trader della JPM, la banca sar\u00e0 certamente disposta a trovare un accordo con il dipartimento di giustizia per pagare una altra sanzione come gi\u00e0 avvenuto precedentemente a seguito di accertata manipolazione su altre attivit\u00e0 di mercato.<br \/>\nPreferibile quindi mantenere l\u2019attenzione ai fondamentali dei metalli preziosi piuttosto che auspicare il ritorno alla legalit\u00e0.<br \/>\nNei primi 6 mesi del 2019 abbiamo assistito ad una marcata riduzione della produzione di Argento nei principali paesi produttori.<br \/>\nPeru\u2019, Messico e Cile che complessivamente contribuiscono per il 45% della produzione annuale mondiale del Silver hanno registrato rispettivamente un &#8211; 10%, -4%, -7%.<br \/>\nCon un Gold\/Silver ratio ancora sopra 80 anche la domanda di investimento di Argento si mantiene sostenuta e ci\u00f2 risulta evidente analizzando i forti acquisti di ETF e di Silver coins. Gi\u00e0 nel 2018 la domanda di Argento aveva toccato il massimo da tre anni, superando il miliardo di once con un offerta di Argento riciclato (il cosiddetto scrap Silver) che invece aveva toccato il minimo da venti anni.<br \/>\nNell\u2019ultimo trimestre con un +13,4%, il Silver ha registrato la miglior performance tra le attivit\u00e0 di mercato, seguita dall\u2019immobiliare con +7% e dall\u2019Oro con un +5,4%.<br \/>\nAlla fine di settembre l\u2019Oro segnava un rialzo dall\u2019inizio dell\u2019anno del 16% con la domanda da parte delle banche centrali che nel primo semestre ha superato il precedente massimo del 2018. Uno degli ETF pi\u00f9 significativi sull\u2019Oro, lo SPDR, ha registrato consegne di fisico per circa 8,8 miliardi di dollari nella terza settimana di settembre.<br \/>\nL\u2019aumento degli acquisti di Oro \u00e8 certamente stimolato dai rendimenti negativi, tuttavia ci sono altre situazioni che meritano attenzione.<br \/>\nTra queste desta una certa preoccupazione<em> l\u2019accelerazione negli ultimi due mesi del debito governativo americano che \u00e8 cresciuto di 800 miliardi di dollari (4% in pi\u00f9 sullo stock del debito complessivo) ad una media di 12 miliardi al giorno!<\/em><br \/>\nInoltre, ancora non sono chiare le ragioni che hanno indotto la FED a procedere con iniezioni di liquidit\u00e0 sin dallo scorso 17 settembre, per ammontari giornalieri che si erano da poco stabilizzati a 75 miliardi di dollari ma che proprio negli ultimi giorni sono aumentati a 120 miliardi di dollari, con indicazione della banca centrale americana che tutto ci\u00f2 si protrarr\u00e0 sino a Gennaio 2020.<br \/>\nLe voci di mercato parlano di qualche grande banca americana in crisi di liquidit\u00e0 ma c\u2019\u00e8 anche chi ipotizza che possa trattarsi della Deutsche Bank.<br \/>\n<em>Qualora nei prossimi mesi dovessimo assistere ad operazioni di swap in dollari tra la FED e la BCE allora si avr\u00e0 la conferma che ad essere in difficolt\u00e0 sia una banca europea.<\/em><br \/>\nTuttavia ci\u00f2 che bisogner\u00e0 monitorare attentamente sar\u00e0 lo sviluppo della bolla sui leverage loans, che per entit\u00e0 \u00e8 molto simile a quella scoppiata nel 2007 sui sub prime.<br \/>\nLo stock di questa categoria di prestiti ha superato del 20% quello dei CLO\/CDO del 2007 e negli ultimi mesi il merito di credito (rating) di queste attivit\u00e0 \u00e8 stato soggetto a numerosissimi down grade, con la liquidit\u00e0 che si sta riducendo significativamente.<br \/>\nLo stesso Draghi nell\u2019ultimo discorso del suo mandato alla presidenza della BCE, menziona questa bolla indicando che non ritiene sia un rischio particolarmente critico per l\u2019Europa ma che sia una rischio rilevante per altre giurisdizioni.<br \/>\nBisogna tenere presente che l\u201980% di questi asset presentano dei covenant lite (poche garanzie) e ci\u00f2 implica un recovery rate (tasso di recupero) basso e quindi perdite alte, per chi le detiene, in caso di default degli emittenti.<br \/>\nNei primi 9 mesi del 2019, il moral hazard \u00e8 aumentato, principalmente a causa dei rendimenti negativi sulle obbligazioni, ed i volumi sui leverage loans hanno gi\u00e0 superato del 20% i gi\u00e0 altissimi volumi dell\u2019intero 2018.<br \/>\nIl rischio sistemico sta crescendo e nei prossimi mesi assisteremo, con alta probabilit\u00e0, a nuovi interventi straordinari ed ulteriori iniezioni prolungate di liquidit\u00e0 da parte delle banche centrali.<br \/>\n<em><strong>Anche per questo gli acquisti sui metalli proseguiranno ad un ritmo sostenuto e nascondere il reale valore del dollaro vendendo future allo scoperto sar\u00e0 poco sostenibile. Il repricing dell\u2019Oro verso il dollaro \u00e8 appena iniziato!!<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Metalli preziosi in forte rialzo nei mesi estivi con l\u2019Oro che ha superato il massimo storico nei confronti di 70 valute ad esclusione del dollaro verso il quale resta sotto del 20% rispetto al precedente massimo raggiunto nel 2011. Iniziamo questo aggiornamento con la notizia, per certi versi pi\u00f9 sorprendente, che riguarda la dichiarazione del dipartimento di giustizia americano ancora impegnato nell\u2019indagine sulla banca JPM per manipolazione dei metalli preziosi. 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