{"id":949,"date":"2020-04-26T13:46:01","date_gmt":"2020-04-26T13:46:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/?p=949"},"modified":"2020-04-26T14:00:32","modified_gmt":"2020-04-26T14:00:32","slug":"alberto-bagnai-preveggente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/2020\/04\/26\/alberto-bagnai-preveggente\/","title":{"rendered":"Alberto Bagnai preveggente?"},"content":{"rendered":"<header class=\"entry-header\"><strong>Nel 2012 (se rammento esattamente) ebbi la fortuna di conoscere ed intervistare\u00a0 Alberto Bagnai per RadioRadio.\u00a0 E poi leggere il suo blog , i suoi libri. E capire come avesse\u00a0 una visione prospettica differente dagli altri. Oggi un articolo di Maurizio Blondet che riprende un Bagnai 2016 ci fa capire come questo economista riesca a prevedere le situazioni prima degli altri. Dalla crisi della Finlandia ai &#8221; salvataggi che non ci salveranno &#8221; di Monti. Ne ricordo molte di previsioni azzeccate. Rileggete questa.<\/strong><\/header>\n<header class=\"entry-header\"><strong>Ma soprattutto quel che prevede Bagnai \u00e8 che ci sar\u00e0 la monetizzazione del debito o qualcosa di simile , ma solo dopo il MES all&#8217; Italia. Di fatto saremo la riserva aurea degli altri (commento personale).<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<h1 class=\"entry-title font-headlines\"><\/h1>\n<h1 class=\"entry-title font-headlines\">ERA IL 2016 E BAGNAI SCRISSE QUESTO<\/h1>\n<div class=\"entry-byline font-secondary\"><i class=\"fa fa-user\"><\/i>\u00a0<span class=\"entry-author\"><a class=\"url fn n\" title=\"Articoli scritti da Maurizio Blondet\" href=\"https:\/\/www.maurizioblondet.it\/author\/blondet\/\" rel=\"author\">Maurizio Blondet<\/a><\/span>\u00a0<i class=\"fa fa-calendar\"><\/i>\u00a026 Aprile 2020\u00a0<i class=\"fa fa-comment-o\"><\/i><\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\">\n<div class=\"pf-content\">\n<h5 class=\"date-header font-headlines\">marted\u00ec 6 settembre 2016<\/h5>\n<div class=\"date-posts\">\n<div class=\"post-outer\">\n<div class=\"post hentry uncustomized-post-template\"><a target=\"_blank\" name=\"8914748474258255095\"><\/a><\/p>\n<h2 class=\"post-title entry-title font-headlines\">Fantapolitica<\/h2>\n<div class=\"post-header\"><\/div>\n<div id=\"post-body-8914748474258255095\" class=\"post-body entry-content\">(\u2026<i>non metto link, tanto \u00e8 un raccontino, non c\u2019\u00e8 nulla di vero, \u00e8 un\u2019opera di fantasia, e poi chi \u00e8 di queste parti sa di cosa sto parlando, e chi non \u00e8 di queste parti \u00e8 arrivato senz\u2019altro troppo tardi per impedire che la fantasia diventi realt\u00e0, e forse anche per riconoscere questa realt\u00e0 quando gli si parer\u00e0 davanti, cio\u00e8 entro un anno\u2026<\/i>)L\u2019Unione Europea \u00e8 un progetto statunitense. Serviva, come sappiamo, a rendere coeso il fronte orientale, quello verso il nemico sovietico.Poi il nemico si sfald\u00f2, e con esso c\u2019era il timore che si sfaldasse anche il fronte. Sai com\u2019\u00e8, quella storia della tesi: senza antitesi, non c\u2019\u00e8 sintesi\u2026<\/p>\n<div class=\"teads-inread sm-screen\"><\/div>\n<p>Aggiungi che serviva anche un bell\u2019impulso, l\u2019impulso definitivo, a quella globalizzazione finanziaria che tante soddisfazioni stava dando al capitalismo, schiacciando ovunque i salari. In Europa questi resistevano: per opporsi al comunismo in modo efficace si era infatti dovuto creare un credibile welfare, e assicurare una bassa disoccupazione. Tutte cose che rendevano i salari piuttosto coriacei, ma non tanto da non poter essere scardinati dalla moneta unica.<\/p>\n<p>Certo, l\u2019euro aveva anche dei costi, proprio per quel sistema finanziario, e per quel blocco geopolitico, che legittimamente si aspettavano di trarne vantaggi.<\/p>\n<p>Ubi commoda\u2026 Il fottuto latino!<\/p>\n<p>I costi in termini economici erano noti e ovvi: squilibrando la distribuzione del reddito, la moneta unica provocava una ipertrofia del credito che rendeva il sistema finanziario pi\u00f9 fragile, anzich\u00e9 pi\u00f9 stabile come promesso. Decine di crisi finanziarie provocate da agganci a valute \u201cstabili\u201d lo provavano negli ultimi decenni. Ma fin qui nulla di male: oltre un millennio di storia economica dimostra che nulla \u00e8 pi\u00f9 facile, se si controllano le istituzioni, del socializzare le perdite (accollandole a pensionati e contribuenti) dopo aver privatizzato i profitti.<\/p>\n<p>Poi c\u2019erano i costi geopolitici, ricordate? \u201cL\u2019aspirazione francese all\u2019uguaglianza \u00e8 incompatibile col desiderio tedesco di egemonia\u201d\u2026 Ecco: quelli, di costi, sarebbero stati un po\u2019 pi\u00f9 difficili da gestire. Pi\u00f9 in generale, l\u2019euro avrebbe provocato, nel medio termine, il frazionamento politico dell\u2019Europa. Lo aveva pronosticato Kaldor nel 1971 e confermato Feldstein nel 1997. Non ci potevano essere dubbi. La domanda quindi era: ci conviene un\u2019Europa balcanizzata, o un\u2019Europa coesa? Domanda che ovviamente si ponevano, e tuttora si pongono, gli Stati Uniti.<\/p>\n<p>La risposta \u00e8 dipesa dalle circostanze.<\/p>\n<p>Per un po\u2019 prevalse una certa preferenza verso l\u2019Europa balcanizzata, cio\u00e8 verso l\u2019euro. Poi, per\u00f2, si comprese che il vantaggio di frantumare la leadership europea tramite il conflitto economico allo scopo di controllarla meglio si pagava col costo di rinunciare a un motore di crescita della domanda mondiale (e quindi di profitti delle multinazionali Usa), e con l\u2019altro non trascurabile svantaggio di perdere pezzi a beneficio dell\u2019antagonista russo, che tornava ad affermarsi.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, verso la met\u00e0 del secondo decennio del terzo millennio, gli Stati Uniti tornarono a quella che era stata la loro posizione negli anni \u201970, una posizione di sostanziale opposizione alla moneta unica europea. Una moneta unica che stava nuovamente alimentando la questione tedesca, e invece di tenere la Germania abbracciata alla Francia, la stava proiettando a Est, e stava frantumando l\u2019intera Europa, con esiti radicalmente imprevedibili. Una moneta unica che stava soffocando la crescita mondiale. Una moneta unica che stava alimentando gli squilibri globali, proiettando il surplus tedesco verso livelli mai sperimentati in passato, costringendo cos\u00ec gli Stati Uniti a un ruolo di acquirente di ultima istanza, sempre pi\u00f9 difficile da sostenere in un quadro nel quale il resto del mondo cominciava timidamente ma decisamente a dedollarizzarsi (e quindi agli Stati Uniti non bastava pi\u00f9 semplicemente emettere dollari per finanziare il proprio deficit estero).<\/p>\n<p><b>I costi della moneta unica stavano superando i suoi vantaggi, com\u2019era prevedibile e previsto (non da molti): era quindi giunto il momento di farne a meno.<\/b><\/p>\n<p>Ma\u2026 la transizione fra un sistema nel quale i costi superano i benefici, e il sistema successivo, comporta essa stessa un costo!<\/p>\n<p>Smantellare l\u2019euro, in particolare, avrebbe avuto due ordini di costi: un costo finanziario, perch\u00e9 le banche del Nord Europa avrebbero dovuto accollarsi almeno una parte delle perdite determinate dalla svalutazione dei loro crediti, i quali, essendo stati accesi in euro, sarebbero stati saldati nella nuova valuta meridionale, pi\u00f9 debole (o, il che \u00e8 lo stesso, in una minore quantit\u00e0 della nuova valuta settentrionale, pi\u00f9 forte); e un costo politico, perch\u00e9 le classi politiche che avevano fino a quel momento indicato nell\u2019Europa, cio\u00e8 nell\u2019Unione Europea, cio\u00e8 nell\u2019euro (che son tre cose diverse, ma per loro dialetticamente identiche) l\u2019unica via, si sarebbero dovute rimangiare tutto, soffrendo una pesantissima perdita di credibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Un problema non da poco per lo zio Tom, perch\u00e9 le banche tedesche sono fortemente interconnesse con quelle americane, e i leader europei sono fra i principali garanti della pax americana (che poi tanto pax non \u00e8, ma si sa: l\u2019unico keynesismo buono \u00e8 quello bellico\u2026).<\/p>\n<p>Difficile da risolvere, il problema, vero?<\/p>\n<p>Difficile se fosse stato imprevisto. Ma imprevisto non era, e il piano B era pronto. Sentite come funzionava. Si cominciava col mandare segnali di insofferenza verso il Nord Europa, al duplice scopo di fiaccarne il morale, e di consentire alle classi politiche del Sud di desacralizzare il feticcio europeo: \u201cAnche i tedeschi truccano\u00a0 motori, anche le loro banche sono marce, l\u2019euro li ha avvantaggiati\u2026\u201d. Al termine di questo processo, si mandava un cubista di elevatissimo lignaggio accademico a scoprire che il cielo \u00e8 azzurro e il prato \u00e8 verde (verde semaforo, per l\u2019esattezza), scrivendo qualche puttanata sul doppio euro, e sdoganando cos\u00ec di fatto nei circoli che contano l\u2019idea che l\u2019euro non fosse irreversibile (il che dimostra che i circoli che contano sanno di contare, ma non sanno contare\u2026).<\/p>\n<p>Questo per la parte politica.<\/p>\n<p>E per la parte economica?<\/p>\n<p>Ma anche questo \u00e8 semplice. Ricordate qual era il problema? Non far saltare le banche tedesche, perch\u00e9 fortemente interconnesse col sistema finanziario statunitense. E allora? E allora, prima di smantellare l\u2019euro, bisognava ricapitalizzare le banche del Nord. E i soldi chi ce li avrebbe messi? Ma, semplicemente i cittadini dello stato pi\u00f9 ricco fra i membri dell\u2019allegra brigata: l\u2019Italia. E l\u2019avrebbero fatto spontaneamente? Ma che domande! No, certo che no! Lo avrebbero fatto con la troika. Come? Perch\u00e9 la troika? Ma perch\u00e9, come si era gi\u00e0 visto nel caso della Grecia, questa istituzione era uno strumento estremamente efficiente (anche se lievemente corrotto) per canalizzare verso le banche del Nord le risorse spremute ai cittadini del Sud, via imposte e contributi ai fondi salvastati. E perch\u00e9 gli italiani avrebbero dovuto accettare una cosa simile? Ma, anche questo \u00e8 piuttosto ovvio: semplicemente, si sarebbero prese delle misure tali da mettere in crisi terminale il loro sistema bancario fiaccato da cinque anni di crisi economica ininterrotta. Poi, al momento di ricapitalizzare il sistema bancario, confidando nella conclamata incapacit\u00e0 culturale ed etica del governo italiano di ritornare a una valuta nazionale, sarebbe stato fin troppo semplice proporre il ricorso al MES (cio\u00e8 alla troika) come unica soluzione praticabile.<\/p>\n<div><\/div>\n<div>TINA.Ma i cittadini italiani, visto il fallimento della troika in Grecia, non si sarebbero rivoltati?Non credo.Intanto, non \u00e8 assolutamente detto che i cittadini italiani potessero aver capito cosa era accaduto in Grecia. Fior di intellettuali, da Gallino in gi\u00f9, si erano attivati per elaborare, perfino tramite un\u2019apposita lista civetta, una mitopoiesi positiva del massacro greco, letto in chiave di viatico per una fantomatica \u201caltra\u201d Europa\u2026<\/p>\n<p>E poi, oltre a questa simpatica opera di disinformazione, da alcuni anni si scaldava a bordo campo il partito antisistema di regime, quello tutto castacriccacoruzzzzione. Chi meglio di lui poteva invocare credibilmente l\u2019intervento in Italia di un podest\u00e0 straniero? \u201cCasta, cricca, coruzzzzione, se s\u00f2 magnati tutti, mejo li tedeschi, che armeno a casa loro e cartacce pe ttera nun ce stanno\u201d.<\/p>\n<p>Alto sentire, lungimirante visione: quella di un popolo di schiavi, appunto.<\/p>\n<p>Ci pensate?<\/p>\n<p>La sintesi perfetta!<\/p>\n<p><b>Lo stesso partito che era in grado di proporre come soluzione politicamente accettabile il commissariamento del paese, sotto l\u2019usbergo dell\u2019onest\u00e0 cha-cha-cha, era anche quello che per anni aveva fatto finta di voler uscire dall\u2019euro, e quindi, a causa di questa pantomima, poteva proporre in modo credibile (ma per conto terzi) l\u2019uscita dall\u2019Eurozona del guscio vuoto dell\u2019Italia.<\/b><\/p>\n<p>Chiaro, no?<\/p>\n<p>A elezioni fatte (negli Usa) si lascia fallire il cazzaro (che avendo usurato il proprio consenso in anni di crisi non potrebbe gestire l\u2019esproprio del paese senza causare sommosse nel paese), arrivano loro, gli onesti, si caricano la troika in Italia (perch\u00e9 i nostri s\u00f2 corotti), quella prende i nostri soldi e li porta in Germania (come gi\u00e0 visto e documentato nel caso greco), in modo che le inevitabili turbolenze da rottura dell\u2019euro ne risultino attenuate e non coinvolgano troppo lo zio Tom, dopo di che qualcuno, nella stanza dei bottoni, preme il pulsante rosso con scritto\u00a0<b>#ciaone<\/b>, e al grido di onest\u00e0 cha-cha-cha viene smantellato l\u2019euro, ma solo rigorosamente\u00a0<b>dopo\u00a0<\/b>aver lasciato raschiare al capitale estero anche il fondo del barile.<\/p>\n<p>Se s\u00f2 raschiati tutto\u2026<\/p>\n<p>Fantapolitica, naturalmente.<\/p>\n<p>La trama di un romanzo.<\/p>\n<p>Se dovessi colorarla un po\u2019, cosa aggiungerei? Ma, non so, fate voi: io mi sono proposto di non lavorare dopo le undici, anche perch\u00e9 questa \u00e8 un\u2019opera di fantasia, ma se Dio ne guardi si dovesse realizzare avrei bisogno di essere in salute, per vari motivi, non ultimo dei quali il fatto che la sanit\u00e0 pubblica non ci sarebbe pi\u00f9. Tuttavia, credo che molti di voi saprebbero far quadrare in questa semplice trama (l\u2019esproprio della ricchezza degli italiani come garanzia per gli Usa che lo smantellamento del loro giocattolo non gli costi troppo mandando in vacca il marcio e corrotto sistema bancario tedesco, con il pericolo di tirarsi dietro quello statunitense) molti, se non tutti, gli epifenomeni cui abbiamo assistito negli ultimi mesi, a partire da quando Lars Feld (e poi Zingales) hanno cominciato a dire che i tedeschi avevano nazionalizzato le loro banche perch\u00e9 la crisi allora era sistemica, ma ora no, e quindi a noi toccava la troika, che in fondo non era una cattiva cosa, se fosse servita a stabilizzarci, per arrivare all\u2019uscita dell\u2019illustre luminare\u00a0<i>democrat<\/i>\u00a0che scopre l\u2019acqua calda (perch\u00e9 lui? Perch\u00e9 ora?)\u2026<\/p>\n<p>Fantapolitica.<br \/>\nVoi stampatela, e tenetela da parte. Ma ricordate: se si verifica la congiunzione \u201cpartito degli onesti pi\u00f9 troika\u201d (non si verifica, per carit\u00e0\u2026 ma se si verifica\u2026) prendete i (vostri) soldi e scappate. Poi, quando gli onesti avranno fatto quello che finora si sono callidamente adoperati per impedire, cio\u00e8 ci avranno portato fuori da questa colossale trappola, ovviamente spolpandoci a beneficio dei loro onesti mandanti esteri, tornate (ma i soldi lasciateli fuori ancora per un po\u2019).<\/p>\n<p>Nun capita, ma ssi capita\u2026<\/p>\n<p>(\u2026<i>this is a work of fiction ecc. D\u2019altra parte, presto dovr\u00f2 trovarmi un nuovo lavoro: proviamo con i romanzi\u2026<\/i>)<\/p>\n<p>(<i>\u2026s\u00ec, Celso: \u00e8 proprio cos\u00ec<\/i>\u2026)<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nel 2012 (se rammento esattamente) ebbi la fortuna di conoscere ed intervistare\u00a0 Alberto Bagnai per RadioRadio.\u00a0 E poi leggere il suo blog , i suoi libri. E capire come avesse\u00a0 una visione prospettica differente dagli altri. Oggi un articolo di Maurizio Blondet che riprende un Bagnai 2016 ci fa capire come questo economista riesca a prevedere le situazioni prima degli altri. Dalla crisi della Finlandia ai &#8221; salvataggi che non ci salveranno &#8221; di Monti. Ne ricordo molte di previsioni azzeccate. Rileggete questa. Ma soprattutto quel che prevede Bagnai \u00e8 che ci sar\u00e0 la monetizzazione del debito o qualcosa di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/2020\/04\/26\/alberto-bagnai-preveggente\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1042,"featured_media":955,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[74273,121434,247],"tags":[11759,40112,60352,60355,127],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/949"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1042"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=949"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/949\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":957,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/949\/revisions\/957"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/wp-json\/wp\/v2\/media\/955"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=949"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=949"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=949"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}