{"id":962,"date":"2020-05-06T10:23:47","date_gmt":"2020-05-06T10:23:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/?p=962"},"modified":"2020-05-06T10:26:48","modified_gmt":"2020-05-06T10:26:48","slug":"italiani-razzisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/2020\/05\/06\/italiani-razzisti\/","title":{"rendered":"Italiani Razzisti?"},"content":{"rendered":"<p>Ospito per la seconda volta nel mio blog , un fisico che lavora per lo Stato. In un settore particolare e che vuole mantenere l&#8217; anonimato. Si \u00e8 occupato anche di immigrazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel precedente incontro abbiamo imparato una cosa importante: la Scienza, ovvero il metodo scientifico, come ogni disciplina umana, non pu\u00f2 darci risposte assolute ed univoche in ogni campo, ma \u00e8 in grado, in ogni settore delle attivit\u00e0 umane, di dare importanti indicazioni sulle scelte da fare e, aggiungiamo qui, \u00e8 anche l\u2019unico modo corretto per poter fare delle scelte. Logica e deduzione.<\/p>\n<p>Ora cerchiamo di rendere pi\u00f9 chiaro in che modo la logica e la deduzione possono consentire al cittadino comune di muoversi nel mare di notizie, contro notizie, informazioni e tutto ed il contrario di tutto e cercare di astrarre da questo magma \u201cl\u2019essenziale\u201d in modo da farsi una idea pi\u00f9 corretta di ci\u00f2 che pu\u00f2 esser \u201cvero\u201d e ci\u00f2 che non lo \u00e8 certamente.<\/p>\n<p>Evitiamo di fare riferimento alle indicazioni su come minimizzare l\u2019impatto delle \u201c<em>fake news<\/em>\u201d sui social network ovvero, ad esempio, utilizzare solo siti o fonti di informazione certificati; diciamo che questo \u00e8 dato per scontato. Tuttavia, come noto, anche da fonti ufficiali noi siamo bombardati quotidianamente da pareri autorevoli che dicono tutto ed il contrario di tutto, ad iniziare dalla politica, passando per l\u2019economia e persino in ambito scientifico. Pertanto qui ci troviamo in un passaggio successivo in cui certamente le informazioni che vogliamo analizzare non ci vengono da siti del tipo \u201c<em>complottisti.org<\/em>\u201d etc. ma da fonti ufficiali (agenzie di stampa e telegiornali).<\/p>\n<p>Il processo logico deduttivo deve partire da un presupposto non derogabile, ovvero chiarire il fatto, cio\u00e8 stabilire con certezza cosa sia avvenuto senza condizionamenti da parte di chi ha gi\u00e0 effettuato una sua analisi ed espresso una sua valutazione. Quando accertare i fatti non \u00e8 possibile, per qualsiasi ragione, occorre considerare in ogni caso quel che viene rappresentato come un fatto e sulla base di esso iniziare il processo logico deduttivo. Se il processo analitico sar\u00e0 corretto, emerger\u00e0 in ogni caso che il \u201cfatto\u201d di riferimento fosse effettivamente quello oppure no, perch\u00e9 non vi sar\u00e0 alla fine un collegamento logico continuo, ovvero una \u201ccoerenza\u201d tra l\u2019ipotesi e la tesi.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che venga usato il termine \u201cprocesso\u201d analitico avendo noi fatto riferimento ad argomenti forensi nel precedente incontro; questo perch\u00e9 comprendere la dinamica di un evento di qualunque genere \u00e8 un passaggio logico di conseguenze, da un fatto ad un altro fatto, che \u00e8 esattamente quello che viene messo in pratica dai giudici e dalla giuria (comuni cittadini) quando si deve decidere la responsabilit\u00e0 in un processo penale.<\/p>\n<p>Ultima considerazione prima di entrare nel merito: \u00e8 corretto che il comune cittadino possa e debba farsi una propria idea su ci\u00f2 che accade intorno a noi senza condizionamenti esterni, ma \u00e8 implicito che devono esistere dei punti fermi dai quali non si pu\u00f2 derogare, ovvero dei punti dove secoli di storia, di conoscenza e di evidenze hanno ormai stabilito come \u201cveri\u201d. Elencare tutti i punti fermi non \u00e8 possibile ne in questa ne in altre sedi, ma per evitare pericolose derive stabiliamo qui una volta per tutte che: la terra non \u00e8 piatta, \u00e8 tonda e che le scie chimiche non esistono!<\/p>\n<p>Quante volte negli ultimi anni abbiamo sentito dire \u201cgli italiani sono razzisti\u201d?<\/p>\n<p>Si intende per razzismo la arbitraria persecuzione di intere popolazioni sulla base di concetti astratti e senza ovviamente alcuna giustificazione scientifica (a prescindere dal fatto che, come in tutte le specie animali, la razza non discrimina in alcun modo un essere umano da un altro).<\/p>\n<p>Nel nostro paese oramai si associa il termine razzismo alle leggi razziali, vergognose, del 1938, come se nel mondo non esistesse altro che questo e che la storia delle terribili persecuzioni nel mondo fosse tutta concentrata in quella data.<\/p>\n<p>Allora il quesito a cui vorremmo rispondere \u00e8: l\u2019Italiano, o una parte del popolo italiano, \u00e8 razzista?<\/p>\n<p>Il dibattito politico degli ultimi tre anni si \u00e8 praticamente fossilizzato su questo tema per via dell\u2019immigrazione clandestina e per l\u2019appartenenza o meno alla Unione Europea.<\/p>\n<p>Si tende addirittura ad identificare i termini \u201csovranista\u201d e \u201crazzista\u201d utilizzando sillogismi e dati di varia natura.<\/p>\n<p>Il cittadino comune che ascolta il dibattito, che sente elencare dati, numeri in un senso ed in un altro a chi deve credere? Che idea si pu\u00f2 fare sulla base di quanto viene quotidianamente detto da esponenti politici ed organi istituzionali nazionali ed internazionali?<\/p>\n<p>Proviamo in questo incontro a dar seguito a quanto detto nell\u2019incontro precedente, ovvero l\u2019utilizzo del metodo scientifico, logica e deduzione, per farci una idea su come effettivamente stanno le cose.<\/p>\n<p>Non elencheremo dati su \u201cindici\u201d stimati da organizzazioni non governative o da organizzazioni internazionali, perch\u00e9 tali dati vengono elaborati a monte e forniti al pubblico successivamente, ed inoltre non tutti sono in grado di accedere ad essi. Restiamo su un livello di informazione pi\u00f9 basico, ovvero dati storici.<\/p>\n<p>Intanto va ricordato che lo \u201cschiavismo\u201d, dopo l\u2019impero Romano (ed in quell\u2019epoca schiavizzare i popoli vinti era prassi comune), nell\u2019era moderna \u00e8 stato introdotto dapprima dal mondo arabo e successivamente dall\u2019impero ottomano. I primi a commerciare gli schiavi furono proprio questi due popoli, o etnie, che per secoli schiavizzarono intere popolazioni di colore dell\u2019africa centrale.<\/p>\n<p>Ma qui siamo ad un livello di storia di molto antecedente a quello che di fatto influenza ancora oggi il comune pensiero.<\/p>\n<p>Si \u00e8 assunto che una parte del popolo italiano \u00e8 razzista per via delle vergognose leggi razziali stabilite dal Fascismo nel 1938 e per via dell\u2019Impero coloniale. E\u2019 opinione comune che il popolo italiano sia stato liberato da un giogo tirannico razzista, grazie all\u2019intervento di popoli liberi e democratici.<\/p>\n<p>Ma questi popoli erano cos\u00ec liberi e democratici?<\/p>\n<p>Tutti sanno chi \u00e8 Rosa Park, e tutti sanno chi \u00e8 Martin Luther King. Senza entrare troppo nei dettagli \u00e8 un fatto che in alcuni stati degli U.S.A. leggi di segregazione razziale fossero ancora in vigore fino al 1970 (!!!).<\/p>\n<p>L\u2019India si rese indipendente dall\u2019Inghilterra nel 1947. E in India, ufficialmente fino al 1950, esisteva una segregazione in caste nella popolazione.<\/p>\n<p>L\u2019Algeria si rese indipendente dalla Francia, dopo una sanguinosa rivolta, inizialmente ferocemente repressa dall\u2019esercito francese, nel 1962.<\/p>\n<p>31 paesi membri dell\u2019ONU non riconoscono, oggi, Israele come stato sovrano per una ragione etnico religiosa, tra di essi paesi come l\u2019Arabia Saudita, gli Emirati Arabi, L\u2019Algeria, il Marocco, l\u2019Iran, la Tunisia etc.<\/p>\n<p>Nel 1994 in Ruanda fu compiuto un massacro etnico che caus\u00f2 la morte di quasi un milione di persone.<\/p>\n<p>Tra il 1991 ed il 2001 nei paesi balcanici vi fu una feroce guerra che caus\u00f2 genocidi etnici riconosciuti dall\u2019ONU.<\/p>\n<p>La Turchia perseguit\u00f2 nel 1916, ed ancora oggi, anche se solo politicamente, sia popolazioni armene che curde.<\/p>\n<p>Se volessimo risalire pi\u00f9 indietro nel tempo, indietro rispetto ai giorni nostri, ma non tanto pi\u00f9 indietro rispetto a quando nel 1938 furono emanate le famigerate e vergognose leggi razziali in Italia, scopriremmo che solo 50 anni prima del fascismo negli USA erano in vigore leggi che relegavano in schiavit\u00f9 (schiavit\u00f9\u2026..altro che razzismo) popolazioni di origini africane. Notoriamente ancora negli anni 50 (1950\/1960) chi non ricorda quei bellissimi film western in cui i \u201cpellerossa\u201d venivano descritti come dei selvaggi da sconfiggere, mentre nel frattempo l\u2019intera popolazione nativa americana viveva in riserve, segregata, dopo essere stata massacrata dall\u2019esercito degli USA, una repubblica democratica, alla fine dell\u2019800 (1876 l\u2019uccisione del Generale Custer nella \u201cguerra\u201d contro i Sioux\u2026. Solo 46 anni prima del fascismo).<\/p>\n<p>In Unione Sovietica negli anni 30 furono perseguitati non solo opponenti politici, ma come noto cittadini di origine ebraica (non \u00e8 un caso che una importante quota di popolazione di Israele sia di origine Russa e, per restare a citazioni accessibili a chiunque, persino nel favoloso film \u201c<em>Schindler\u2019s list<\/em>\u201d icona dell\u2019olocausto, il soldato dell\u2019Armata Rossa sconsiglia il gruppo di sopravvissuti appena liberati dal lager, di andare ad est, dove non sarebbero stati benvoluti\u2026citazione tutt\u2019altro che irrilevante).<\/p>\n<p>Ovviamente non facciamo riferimento alla Germania Nazista o alle persecuzioni nei confronti del popolo cinese da parte delle forze Imperiali Giapponesi alla fine degli anni 30, perch\u00e9 sono fatti arcinoti.<\/p>\n<p>L\u2019elenco potrebbe essere ancora pi\u00f9 lungo, eppure\u2026eppure nel nostro paese l\u2019aver aderito a leggi razziali, di fatto dal 1938 al 1943, l\u2019aver avuto tre stati sovrani ridotti a colonia (due in effetti, la Libia fu \u201cpresa\u201d alla Turchia nella guerra Italo-Turca del 1911) per poco pi\u00f9 di un ventennio, ha spostato completamente l\u2019attenzione da fatti clamorosi e altrettanto terribili compiuti ad opera di praticamente tutta la popolazione mondiale di matrice razzista, etnica o religiosa.<\/p>\n<p>Solo basandosi su questo piccolo elenco di fatti storici accertati ed indiscutibili, il cittadino comune alla domanda se il popolo italiano abbia una indole razzista come dovrebbe rispondere?<\/p>\n<p>I fatti dicono che praticamente tutta la popolazione mondiale ha perseguitato, ucciso o discriminato altri esseri umani, per ragioni di etnia, di religione o politiche negli ultimi 150 anni (grosso modo gli anni di vita della Nazione \u201cItalia\u201d). Molti dei paesi che hanno combattuto il nazifascismo, in quegli stessi anni avevano in vigore leggi razziali, o prevaricavano popolazioni colonizzate ed hanno successivamente operato in senso razzista contro altre popolazioni umane. Non \u00e8 pertanto corretto come \u201clogica\u201d conseguenza affermare che parte della popolazione italiana abbia una indole razzista superiore alla media di tutti gli altri popoli. In effetti \u00e8 tutt\u2019altro che cosi.<\/p>\n<p>Si potrebbe concludere che \u00e8 stato il fascismo ad aver portato il razzismo in Italia?<\/p>\n<p>Il fascismo \u00e8 stato in vigore dal 1922 al 1943, le leggi razziali promulgate nel 1938, sono pertanto restate in vigore per 7 anni (considerando i due anni di guerra civile successive all\u2019armistizio). Se osserviamo la nascita della Democrazia Statunitense, essa risale al 1776 con leggi razziali ancora in vigore, seppur infinitamente pi\u00f9 miti rispetto al passato, fino al 1970, ovvero quasi 200 anni di leggi razziali, passate prima per leggi schiaviste. Dobbiamo concludere da questo che la democrazia \u00e8 portatrice di razzismo?<\/p>\n<p>Le risposte sono NO ad entrambi i quesiti. Il razzismo, cosi come \u00e8 stato definito all\u2019inizio, \u00e8 qualcosa che ha fatto parte del sistema sociale di tutto il mondo per moltissimi anni, per secoli, e con l\u2019evoluzione del pensiero, anche grazie al risultato del secondo conflitto mondiale, \u00e8 sparito. Restano ovviamente mentalit\u00e0 razziste in alcuni singoli individui e in molti stati che ancora devono fare i conti con l\u2019evoluzione sociale e del pensiero. Queste non sono considerazioni filosofiche, ma di logica conseguenza dei fatti storici ineluttabili elencati, che ciascun comune cittadino pu\u00f2 semplicemente valutare.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 allora nel nostro paese si da tanto risalto ad un pericolo razzista e fascista ed alla liberazione avvenuta ad opera di paesi, che in ogni caso avevano leggi o atteggiamenti razzisti o mentalit\u00e0 colonialiste? E perch\u00e9 tale tema emerge in ogni situazione in cui si parla di immigrazione incontrollata o libera e Unione Europea, addirittura associando il termine \u201csovranismo\u201d al \u201crazzismo\u201d? Discuteremo di questo nei prossimi incontri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ospito per la seconda volta nel mio blog , un fisico che lavora per lo Stato. In un settore particolare e che vuole mantenere l&#8217; anonimato. 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