{"id":970,"date":"2020-05-19T08:46:18","date_gmt":"2020-05-19T08:46:18","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/?p=970"},"modified":"2020-05-19T08:46:18","modified_gmt":"2020-05-19T08:46:18","slug":"razzismo-e-pandemia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/angelini\/2020\/05\/19\/razzismo-e-pandemia\/","title":{"rendered":"Razzismo e pandemia."},"content":{"rendered":"<p>La Scienza da risposte su tutto e, quando non arriva a darcene, consente in ogni caso di osservare ed affrontare il problema, a patto di saper individuare una soluzione utilizzando una sequenza di fatti analizzando attraverso la logica e deduzione di conseguenze.<\/p>\n<p>Il popolo Italiano, storicamente, non \u00e8 un popolo razzista ne \u00e8 ammissibile oggi affermare che esista a livello istituzionale o para-istituzionale un qualsiasi movimento politico o di opinione che persegua ideologie razziste.<\/p>\n<p>Eppure abbiamo visto sul tema immigrazione, ad esempio, l\u2019impossibilit\u00e0 nel nostro paese di esprimere una diversa opinione o anche strategia su determinati eventi, senza essere tacciati di razzismo.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo incontro si concludeva con un sospeso, ovvero, per quale ragione esiste una ideologia che dichiari \u201crazzista\u201d ogni dubbio legittimo posto su determinate scelte politiche e sociali. In effetti per poter rispondere a questa domanda occorrono altri ragionamenti su altri eventi.<\/p>\n<p>La attuale pandemia ci fornisce un altro splendido esempio di valutazione logico deduttiva in tal senso. Peraltro trattandosi di un argomento scientifico ci consente di unire tutti gli aspetti discussi nei nostri tre precedenti incontri.<\/p>\n<p>Il punto di partenza \u00e8 sempre il medesimo, ovvero partire da fatti e trarre delle conseguenze logiche, attraverso le quali un comune cittadino possa farsi delle idee proprie che non siano dati gi\u00e0 analizzati da altri od opinioni altrui.<\/p>\n<p>E\u2019 fine novembre quando le prime informazioni sul virus, successivamente denominato COV &#8211; 19, arrivano dalla Cina, dal noto distretto industriale di WUHAN (una citt\u00e0 di 10 milioni di abitanti in una regione di 60 milioni di abitanti..). A Gennaio le notizie ufficiali parlano di una epidemia e della chiusura in quarantena di tutto il distretto, ovvero, come accennato sopra, una regione popolata come l\u2019Italia. Si succedono le notizie sui decessi ed i contagiati (alla fine si parler\u00e0 di circa 80 mila contagiati e di circa 3 mila decessi).<\/p>\n<p>I fatti, riportati, a cui si deve far riferimento, sono pertanto i seguenti: un virus sconosciuto, la quarantena per una regione di 60 milioni di abitanti chiusa \u201cermeticamente\u201d e circa 3 mila vittime. In riferimento al virus, a tutt\u2019oggi sconosciuto, molte notizie sono arrivate dalla Cina prima che iniziasse la sua propagazione tra la nostra popolazione; si \u00e8 parlato fin da subito di asintomaticit\u00e0, di lungo tempo di incubazione e di decessi contenuti rispetto al numero di contagiati, ma pur sempre con una percentuale superiore alla media delle normali epidemie influenzali (su questo ultimo aspetto sono ancora in corso ampi dibattiti scientifici).<\/p>\n<p>In ogni caso, da gennaio il comune cittadino \u00e8 stato letteralmente bombardato di notizie in un senso e nel senso opposto, ovvero pro o contro la pericolosit\u00e0 di questo virus, anche riportate da illustri scienziati. Per cui come fa una persona comune, senza basi scientifiche, a farsi una opinione legittima su ci\u00f2 che stava avvenendo e pertanto comprendere anche quel che sta avvenendo ora?<\/p>\n<p>Procediamo per gradi. La notizia a cui si deve far riferimento \u00e8: virus sconosciuto, chiusura di una regione di 60 milioni di abitanti, 3 mila vittime.<\/p>\n<p>Cosa c\u2019\u00e8 in queste tre informazioni, che non possiamo reputare false, in quanto provenienti da ufficiali fonti Cinesi e riportate da tutte le fonti di informazione mondiali, che possa definire una conseguenza logica dei fatti?<\/p>\n<p>Oggi sappiamo che nel nostro paese, tra i pi\u00f9 evoluti al mondo dal punto di vista sanitario, vi sono 2 mila decessi al giorno per varie ragioni (et\u00e0 , malattie, incidenti, omicidi etc). Pertanto in che modo una notizia di 3 mila decessi in 4 mesi, in una regione paragonabile alla nostra Nazione in quanto a popolazione, ma presumibilmente non maggiormente protetta e tutelata quanto la nostra da un punto di vista sanitario, ovvero la regione con capoluogo Wuhan, possa rappresentare un allarme, quando, con ogni probabilit\u00e0, 3 mila decessi in quella medesima regione avverranno in un solo giorno?<\/p>\n<p>Inoltre perch\u00e9 le fonti ufficiali parlano di quarantena totale per l\u2019intera popolazione gi\u00e0 a gennaio per un virus sconosciuto? Si potrebbe ragionare dicendo che \u00e8 stata la chiusura ermetica della regione a determinare il limitato numero di contagiati e di vittime. Se questa \u00e8 l\u2019unica conclusione valida possibile, assumendo per vere tutte le notizie ufficiali provenienti dalla Cina, allora dovrebbe essere lecito chiedersi immediatamente perch\u00e9 nel nostro paese non si siano presi provvedimenti immediati fin da subito, ovvero fin dalla fine di gennaio (31 gennaio data della proclamazione dell\u2019emergenza da parte della OMS e da parte del nostro stesso governo)?<\/p>\n<p>La logica \u00e8 semplice: notizie dalla Cina vere; chiusura immediata ermetica di una regione di 60 milioni di abitanti; allarme sanitario mondiale il 31 gennaio; chiusura nel nostro paese\u2026..a Marzo\u2026.perch\u00e9 a marzo e non prima? Il dibattito nei mesi di gennaio e febbraio \u00e8 stato tutto incentrato non gi\u00e0 su aspetti sanitari e scientifici, ma su razzismo e fascismo. Lo ricordiamo tutti e nessuno pu\u00f2 eccepire su questo.<\/p>\n<p>Si \u00e8 parlato di \u201crazzismo e fascismo\u201d in un contesto scientifico e sanitario.<\/p>\n<p>A fine gennaio ci sono state le elezioni regionali in Emilia Romagna e si parlava di sciacallaggio su chi chiedeva chiusure e chi voleva combattere il virus con la cultura. Per tutto il mese di febbraio si sono moltiplicati gli atti di solidariet\u00e0 nei confronti di cittadini cinesi, si sono sprecati gli allarmi contro l\u2019allarmismo di chi paventava il pericolo dell\u2019epidemia proveniente dall\u2019est, con aperitivi e cene sociali da parte non solo di rappresentanti politici ma anche da parte di noti, notissimi, opinionisti dei social e della televisione.<\/p>\n<p>Come \u00e8 possibile che per pi\u00f9 di un mese il dibattito, per il comune cittadino, si sia fissato non su aspetti scientifici e su acquisire informazioni di dettaglio dalla Cina, ma su chi fosse pi\u00f9 o meno razzista?<\/p>\n<p>Immaginiamo invece lo scenario opposto, ovvero cambiamo la logica: le notizie dalla Cina \u201cnon\u201d sono vere. Quale avrebbe dovuto essere la logica conseguenza di un simile ragionamento? Ovvero, abbiamo un virus dalla Cina ma le fonti governative non sono affidabili. Cosa significa? Che il virus \u00e8 una montatura o che le informazioni sui decessi e sugli infettati sono state censurate? \u00a0Se si valuta una montatura, perch\u00e9 il 31 gennaio aderire all\u2019allarme dell\u2019OMS? Se al contrario si valutano notizie censurate, ovvero il pericolo \u00e8 molto pi\u00f9 grave, perch\u00e9 non dare immediato riscontro all\u2019allarme del 31 gennaio?<\/p>\n<p>Quindi in ogni caso, comunque si giri la questione, semplicemente prendendo atto delle notizie \u201cufficiali\u201d provenienti dal paese che ha lanciato l\u2019allarme, ed in ogni caso, comunque si valutino tali notizie, la conclusione \u00e8 che il dibattito di gennaio e febbraio, focalizzato sul razzismo invece che su come contrastare l\u2019emergenza, \u00e8 stato un dibattito assolutamente artificioso e fuori contesto e che non \u00e8 comprensibile il ritardo nell\u2019intervento di chiusura una volta aderito all\u2019allarme pandemia del 31 gennaio.<\/p>\n<p>Anche in questo caso non si fa riferimento a numeri, a dati, ad analisi svolte da altri, alle conseguenze di determinate scelte o meno, ma partendo solo dai \u201cfatti\u201d ufficiali, con un minimo di ragionamento, si arriva ad una conclusione in cui il dibattito sul razzismo non c\u2019entra oggettivamente nulla.<\/p>\n<p>La conclusione ulteriore che si dovrebbe trarre da questi \u201cfatti\u201d \u00e8 che se si ha a che fare con un virus \u201csconosciuto\u201d l\u2019unica azione che abbia un senso scientifico \u00e8 di chiudere immediatamente tutte le possibili fonti di infezione. Questo \u00e8 ci\u00f2 che la scienza pu\u00f2 dire ed \u00e8 l\u2019unico modo per garantire la non propagazione del virus. Quante volte in questi mesi si \u00e8 sentito dire \u201cla scienza non da risposte chiare al problema della pandemia\u201d?<\/p>\n<p>Nulla di pi\u00f9 falso. La scienza la risposta la ha data subito: chiudere tutto subito. Appena questa informazione \u00e8 stata trasmessa, subito si sono susseguiti infiniti dibattiti tra razzisti ed anti razzisti, tra scienziati ed altri scienziati, tra dittatura sanitaria e libert\u00e0 di commercio, mischiando tutto ed il contrario di tutto.<\/p>\n<p>La domanda cosa si pu\u00f2 fare con un virus sconosciuto per evitarne la diffusione ha una sola risposta: chiusura e quarantena. Peraltro \u00e8 anche l\u2019azione messa in atto \u201cufficialmente\u201d dalla Cina prima che il virus giungesse nel nostro paese.<\/p>\n<p>Quando a questo si replica con problemi economici, non si sta dicendo che la scienza non da risposte, ma che la scienza non da le risposte che ci farebbero pi\u00f9 comodo, il che \u00e8 un aspetto leggermente diverso.<\/p>\n<p>Ma quando di fronte a questa <em>empasse<\/em> si mette in campo anche il problema del razzismo oltre al problema economico, allora il quadro inizia finalmente a farsi pi\u00f9 chiaro e prossimo ad una rappresentazione di un sistema sociale distorto. Ma questo aspetto sar\u00e0 ulteriormente trattato nel prossimo incontro.<\/p>\n<p>Aggiungiamo qui un altro tassello relativamente ad un aspetto sociale (immigrazione prima, pandemia ora) in cui si \u00e8 parlato di razzismo in un contesto fuori luogo.<\/p>\n<p>Prima di chiudere per\u00f2 vogliamo recuperare qualche considerazione sulla natura di questo virus.<\/p>\n<p>Nel marasma delle informazioni e controinformazioni una cosa oggi si \u00e8 compresa bene, ma gi\u00e0 era nota fin da dicembre, in realt\u00e0, con le notizie ufficiali del governo cinese, ovvero: il virus ha un lungo tempo di incubazione, crea asintomaticit\u00e0 e determina un numero di decessi relativamente basso, ma sempre pi\u00f9 alto di una normale influenza. Si \u00e8 detto tutto ed il contrario di tutto sulla provenienza del virus, ma la tesi ufficiale \u00e8 che sia un virus \u201cnaturale\u201d, ovvero spontaneamente saltato di specie da animali all\u2019uomo per via della promiscuit\u00e0 in certe regioni della Cina.<\/p>\n<p>A fronte di queste note \u201cufficiali\u201d proviamo a fare delle semplici considerazioni, aggiungendo solo qualche informazione di natura tecnica.<\/p>\n<p>L\u2019acronimo \u201cNBCR\u201d sta per: Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico.<\/p>\n<p>Questo acronimo, molto in voga negli anni 70, in piena guerra fredda, \u00e8 associato ad una serie di eventi catastrofici che possano avere come cause uno dei quattro concetti scientifici elencati. Ad esempio l\u2019incidente della centrale nucleare di Chernobyl fu un evento Nucleare e Radiologico. L\u2019attenzione verso questi \u201cpericoli\u201d fu massima negli anni 70 per via della corsa agli armamenti non convenzionali, da parte delle due superpotenze USA e URSS. In quegli anni furono sviluppate armi di varia natura a partire da armi gi\u00e0 esistenti e sperimentate nelle guerre precedenti: non solo nucleari o chimiche, ma anche \u201cbiologiche\u201d. Il \u201cBiologico\u201d in effetti \u00e8 un tema che fu molto discusso in quegli anni, sia per eventi naturali, quali pandemie, che \u201cartificiali\u201d da utilizzare come armi. Un\u2019arma biologica non \u00e8 necessariamente \u201cartificiale\u201d, anzi per la verit\u00e0 nella storia furono usati agenti patogeni noti, come la peste, il vaiolo, il colera, l\u2019antrace. D\u2019altronde l\u2019ingegneria genetica ha avuto un enorme sviluppo solamente negli ultimi anni, per cui tutti i protocolli ai tempi della \u201cguerra fredda\u201d erano riferiti ad armi biologiche \u201cnaturali\u201d o selezionabili da ambienti naturali. Le ricerche in tal senso per decenni si sono concentrate sull\u2019individuazione e l\u2019isolamento di agenti patogeni da utilizzare come armi. La ricerca, lo sviluppo e l\u2019isolamento di siffatti agenti patogeni, in assenza di tecniche di ingegneria genetica evolute, avvenivano utilizzando cavie animali. Pertanto i laboratori di ricerca biologica possedevano e possiedono anche oggi \u201cstabulari\u201d, ovvero piccole comunit\u00e0 animali, principalmente costituite da ratti o animali simili utilizzati per la sperimentazione.<\/p>\n<p>Nello specifico, un concetto che vale per tutte le armi: si definiscono per le armi \u201cbiologiche\u201d armi tattiche e strategiche. Ovvero, armi tattiche, patogeni che causano un elevato numero di decessi nel pi\u00f9 breve tempo possibile, in modo da utilizzarle in scenari limitati, ed armi strategiche, patogeni che abbiano un lungo tempo di incubazione che causino asintomaticit\u00e0 e che non determinino un elevato numero di decessi. In natura troviamo un patogeno noto che abbia delle caratteristiche tipiche di un\u2019arma tattica, ed \u00e8 il virus denominato \u201cEbola\u201d, in grado di uccidere una persona in 24\/48 ore, pertanto non in grado di espandersi troppo a causa dell\u2019inabilitazione quasi immediata dell\u2019organismo ospite. Non esistono invece in natura virus o batteri che presentino le caratteristiche elencate per il COV-19\u2026fino appunto alla comparsa di COV-19.<\/p>\n<p>Laboratori che effettuino studi su agenti patogeni, non sono distribuiti uniformemente nei territori nazionali perch\u00e9 le condizioni di sicurezza richieste sono eccezionali, costose ed ovviamente esiste un margine, limitato, di rischio. A WUHAN , come noto, esiste un siffatto laboratorio. Aggiungiamo che \u00e8 noto il famigerato filmato andato in onda nel 2015 su un telegiornale di divulgazione scientifica in cui si riportavano studi di ingegneria genetica su un virus dello stesso tipo di COV-19 (inteso come famiglia di corona virus), che riportava studi effettuati a partire da virus animali utilizzando frammenti di RNA provenienti da pipistrelli e pangolini. Immediatamente la giusta risposta della comunit\u00e0 scientifica si \u00e8 fatta sentire specificando che \u201cquel\u201d virus nulla a che vedere con l\u2019attuale, ed inoltre che l\u2019attuale \u201cnon\u201d \u00e8 ingegnerizzato. Il non essere ingegnerizzato implica che il virus attuale si sia sviluppato naturalmente negli animali\u2026..ma cosa significa uno sviluppo \u201cnaturale\u201d negli animali? Come \u00e8 possibile discriminare tra un virus realmente naturale, ed un virus \u201cselezionato\u201d tra i tanti naturali esistenti, considerando che l\u2019RNA del virus attuale possiede espressioni sia del pipistrello che del pangolino?<\/p>\n<p>Nessun dato tecnico si vuole riportare in quanto non in tema con gli argomenti degli incontri, ma si vogliono solo mettere in fila le considerazioni appena fatte, che altro non sono che fatti reali, ovvero:<\/p>\n<p>le caratteristiche di COVID 19 sono tipiche di un\u2019arma strategica;<\/p>\n<p>non esistono fino ad oggi in natura agenti patogeni con medesime caratteristiche (l\u2019influenza comune non determina ne tempi di incubazione cos\u00ec lunghi ne numero di decessi cos\u00ec elevati, seppur limitati);<\/p>\n<p>la sorgente del virus sembra essere wuhan, dove \u00e8 presente un centro di ricerche di massima sicurezza su agenti patogeni, dove necessariamente sono presenti \u201cstabulari\u201d con animali da laboratorio su cui effettuare test anche clinici;<\/p>\n<p>gi\u00e0 nel 2015 quel laboratorio effettuava studi genetici su virus coinvolgendo le medesime specie animali, seppure comuni per quel genere di studi (almeno il pipistrello, molto meno il pangolino);<\/p>\n<p>le informazioni sullo sviluppo dell\u2019epidemia provenienti dalla Cina sono considerate da tutti non sufficienti a spiegare la quarantena associata ad un numero cos\u00ec ristretto di casi dichiarati e decessi associati, in un\u2019area in cui la mortalit\u00e0 giornaliera \u00e8 superiore a quella del totale di decessi ufficialmente dichiarati nei 3 mesi di epidemia e chiusura.<\/p>\n<p>Al prossimo incontro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Scienza da risposte su tutto e, quando non arriva a darcene, consente in ogni caso di osservare ed affrontare il problema, a patto di saper individuare una soluzione utilizzando una sequenza di fatti analizzando attraverso la logica e deduzione di conseguenze. 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