Quanto ci manca il Paz! Ventisette anni fa, moriva Andrea Pazienza

«La vignetta di Andrea col maggiolone Volkswagen che sfonda il guardarail mentre i tizi dentro pensano solo a farsi passare la canna, fotografa un’epoca molto meglio di un intero trattato sociologico». Pablo Echaurren, pittore, fumettista e scrittore, ha dato atto a Pazienza di aver saputo cogliere l’inquietudine e lo spirito autentico di quella distratta transizione tra gli anni Settanta e gli Ottanta, due epoche vicinissime nel tempo eppure di segno opposto, di cui l’artista pugliese fu ponte e protagonista. Il Paz, scomparso il 15 giugno 1988 a soli 32 anni, ha raccontato quella folle corsa verso il nulla con il […]

  

Cuori neri e Mafia capitale? Una copertina che riapre vecchie ferite

Cosa non si farebbe per vendere qualche copia in più. Eppure Luca Telese, di copie di Cuori neri (Sperling & Kupfer), nel 2006 ne aveva vendute già moltissime. In libreria e a domicilio. Senza risparmiarsi presentazioni porta a porta nei circoli vicini ad Alleanza Nazionale, perché il libro raccontava la storia di ventuno giovani militanti di destra “caduti” negli anni di piombo e lo faceva restituendone per la prima volta un ritratto onesto: quello di ragazzi normali, animati da una forte passione politica ma tutt’altro che criminali. Certo, il libro era lacunoso, a tratti impreciso e raffazonato, ma tenuto in […]

  

Le Pen, tra padre e figlia potrebbe spuntarla la giovane Marion

“Mio padre è fatto per essere presidente di Regione come io per essere ballerina al Crazy Horse“. Cocciuto uomo d’opposizione e irriducibile fascista, il primo. Goffa nei modi e un tantino appesantita dall’età, la quarantasettenne Marine. Come non essere d’accordo con lei? Se poi fosse vero che, invece dell’ingombrante genitore, la leader del FN voglia,  nelle elezioni di dicembre, candidare alla guida della Provence-Alpes-Côte d’Azur, l’importante Regione della Francia meridionale, la giovane deputata Marion Maréchal Le Pen, ça va sans dire che quest’ultima riuscirebbe meglio della zia anche come ballerina. Elettoralmente l’ha già dimostrato, del resto. Nata il 10 dicembre 1989 […]

  

Bondi, ed è subito sera

L’ha adorato, il suo Silvio. Gli ha dedicato appassionate quanto imbarazzanti liriche. Lepoardi, per la sua Silvia, non mostrò lo stesso ardore, la stessa vibrante partecipazione emotiva, lo stesso coinvolgimento sentimentale. “Sono sicura che se Bondi rinascesse, vorrebbe essere Veronica”, ebbe a dire di lui Sabina Negri, moglie di Roberto Calderoli. Eppure, per dirla con la rauca voce di Riccardo Cocciante, “Era già tutto previsto”. Quel che più stupisce, infatti, non è l’umana irriconoscenza dell’ex sindaco comunista e dei tanti che con disinvolto opportunismo sono saltati giù dal carro dell’ex Cavaliere, ma che Bondi, all’epoca del colpo di fulmine, nell’autunno del 1994, avesse […]

  

Restituiteci Mennea

E adesso chi ce lo ridà Pietro Mennea? Il rischio è di averlo irrimediabilmente sostituito, nell’immaginario collettivo, con il giovane Montalbano, con l’immagine di un Mennea ben diverso, decisamente più belloccio – l’attore Michele Riondino – ma privato delle sue caratteristiche più autentiche: la determinazione esasperata ed esasperante, una capacità di sacrificio che non ha (non ha avuto e probabilmente non avrà) eguali nel mondo dello sport e poco spazio lasciava ai sentimenti. Vederlo nell’agiografia confezionata da RaiUno, la notte prima della decisiva gara di Mosca del 1980, piagnucolare con il suo mentore per aver deluso “la donna della sua vita”, ce ne ha restituito […]

  

La Barracciu è un’intoccabile! Gassman, pentiti.

Lei non sa chi sono io! Lui, parliamo di Gassman, forse non sapeva chi era lei, Francesca Barracciu. Lo diciamo nel caso potesse valergli come attenuante, quando gliela faranno pagare. E succederà. Se le sono suonate, ieri l’altro su Twitter e noi eravamo qui a goderci lo spettacolo con immaginarie noccioline da sgranocchiare. La cronaca del match: ha iniziato lui, sollecitando la sottosegretaria ai beni culturali a lasciare la poltrona in attesa che la magistratura chiarisca se i fondi pubblici sperperati quand’era consigliere regionale della Sardegna erano congrui o meno alle necessità istituzionali della stessa. La risposta è stata da brivido: “chiarirò tutto a fondo. […]

  

Poletti, ma perché non si prende una bella vacanza?

Poletti Giuliano, perito agrario della “classe” 1951, perché non si prende una bella vacanza? Dal governo, vogliamo dire, di cui è Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Lei e la sua signora, ovviamente assessora anche lei, come direbbe la Boldrini. Tre mesi non saranno sufficienti per rimediare un titoletto di studio, per quanto esistano scuole di recupero che fanno miracoli, ma il tempo potrebbe esserle sufficiente per fare buone letture, studiare, fare cruciverba e, semmai, riposare e godersi un po’ i figli, dopo lunghi decenni di militanza comunista e una ultraventennale esperienza nella cooperazione sino all’agognata e lautamente remunerata presidenza della Lega […]

  

Niet al nuovo disco di Sergio Caputo, che denuncia: è radiopoli!

Pochi cantautori sono amati come Sergio Caputo. Il suo italianswing ha segnato indelebilmente l’immaginario di più generazioni di italiani e non è certo un caso se, da quando è rientrato stabilmente in Italia, i teatri si riempiano per ascoltarne i concerti. Apprezzatissimi. Quanto l’abbiamo atteso? Quanti “sabati italiani” abbiamo trascorso a canticchiare il celebre motivo del nostro Sergio Caputo in attesa di nuovi editi da assaporare e mandare già a memoria insieme agli altri? Tanti, eppure proprio adesso che l’artista romano si appresta a lanciare il suo nuovo album POP, JAZZ and LOVE (uno dei migliori della sua carriera, assicura) da alcune radio arriva […]

  

Francis, stavolta l’hai fatta grossa!

Francis (siamo alla terza stagione, consentici un pizzico di confidenza), stavolta l’hai fatta grossa: sputare sulla statua di Gesù crocefisso, per di più in una Chiesa, non è stata una grande trovata. Tanto meno cercare di asciugarlo – per cancellare le prove, solo per quello – provocandone caduta e frantumazione. È la serie stessa a essere in caduta libera, almeno a giudicare dal “gradimento” dei cattolici americani, non proprio una minoranza. Furibondi, per non dire altro. Obama, fan della prima ora, che aveva espresso il suo apprezzamento per la “scaltrezza” politica del suo collega democratico, all’epoca capogruppo di maggioranza al Congresso, ora tace imbarazzato. Parliamoci chiaramente: […]

  

Massimo Tosti, se n’è andato il liberale che anticipò Tangentopoli

Alzi la mano chi di voi festeggerebbe il 70esimo compleanno lanciandosi con il paracadute. E adessso mettetele giù, perché non vi credo. Massimo Tosti, nomen omen, era quel tipo d’uomo. Era. Perché se n’è andato ieri, anzi: è morto, avrebbe scritto lui col suo stile asciutto da cronista  indisponibile a infiocchettare le notizie più sgradevoli. Non cercate foto sul web, non ne troverete. Io, almeno, non ne ho trovate altre che questa. Non saprei neanche dirvi quando è nato né offrirvi dettagli sulla morte, che lo ha colto ieri all’ospedale di Cassino. Non vi racconterò che lo conoscevo, mi limiterò […]

  

Il blog di Roberto Alfatti Appetiti © 2022
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