Laura Antonelli, ricordiamola com’era (diventata)

“Preferisco ricordarla com’era“. Un must. Un mantra. Un rito autoconsolatorio. Nel web, dalle grandi testate giornalistiche all’ultimo dei blogger passando per i social network, impazzano le foto di Laura Antonelli da giovane, nel pieno del suo successo. Mentre si infila le calze con “malizia” o sale le scale mostrando il suo fondoschiena – il culo negli anni Settanta si chiamava così –  o semplicemente bellissima affianco al suo Jean Paul Belmondo. La donna più bella dell’universo, la definì Luchino Visconti, che pure le preferiva gli uomini. Sicuramente Laura Antonelli è stata una delle più sensuali in un’epoca, peraltro, in cui […]

  

Quanto ci manca il Paz! Ventisette anni fa, moriva Andrea Pazienza

«La vignetta di Andrea col maggiolone Volkswagen che sfonda il guardarail mentre i tizi dentro pensano solo a farsi passare la canna, fotografa un’epoca molto meglio di un intero trattato sociologico». Pablo Echaurren, pittore, fumettista e scrittore, ha dato atto a Pazienza di aver saputo cogliere l’inquietudine e lo spirito autentico di quella distratta transizione tra gli anni Settanta e gli Ottanta, due epoche vicinissime nel tempo eppure di segno opposto, di cui l’artista pugliese fu ponte e protagonista. Il Paz, scomparso il 15 giugno 1988 a soli 32 anni, ha raccontato quella folle corsa verso il nulla con il […]

  

Cuori neri e Mafia capitale? Una copertina che riapre vecchie ferite

Cosa non si farebbe per vendere qualche copia in più. Eppure Luca Telese, di copie di Cuori neri (Sperling & Kupfer), nel 2006 ne aveva vendute già moltissime. In libreria e a domicilio. Senza risparmiarsi presentazioni porta a porta nei circoli vicini ad Alleanza Nazionale, perché il libro raccontava la storia di ventuno giovani militanti di destra “caduti” negli anni di piombo e lo faceva restituendone per la prima volta un ritratto onesto: quello di ragazzi normali, animati da una forte passione politica ma tutt’altro che criminali. Certo, il libro era lacunoso, a tratti impreciso e raffazonato, ma tenuto in […]

  

L’esemplare Parazzini, Camilleri, Black Bloc e CasaPound

Giuseppe Parazzini, 70 anni, notaio ed expresidente dell’Associazione Alpini, giovedì mattina ha “accolto” il corteo di quei delinquenti dei No Expo esponendo la bandiera italiana sul balcone. Fatto bersaglio del lancio di uova, Parazzini non si è spostato di un solo millimetro. Ecco, è di uomini così, sempre più rari, che dovremmo parlare, non di quei minorati mentali che hanno devastato Milano. Quelli vanno sbattuti in galera, senza tanti complimenti e con buona pace del garantismo a targhe (ed appartenenze) alternate. Quasi dimenticavo: complimenti a un verosimile fake Andrea Camilleri. Prontamente individuati i responsabili del disastro, li ha rimproverati con ironico disprezzo con un tweet: “Caro ragazzino […]

  

Le Pen, tra padre e figlia potrebbe spuntarla la giovane Marion

“Mio padre è fatto per essere presidente di Regione come io per essere ballerina al Crazy Horse“. Cocciuto uomo d’opposizione e irriducibile fascista, il primo. Goffa nei modi e un tantino appesantita dall’età, la quarantasettenne Marine. Come non essere d’accordo con lei? Se poi fosse vero che, invece dell’ingombrante genitore, la leader del FN voglia,  nelle elezioni di dicembre, candidare alla guida della Provence-Alpes-Côte d’Azur, l’importante Regione della Francia meridionale, la giovane deputata Marion Maréchal Le Pen, ça va sans dire che quest’ultima riuscirebbe meglio della zia anche come ballerina. Elettoralmente l’ha già dimostrato, del resto. Nata il 10 dicembre 1989 […]

  

“Via De Gennaro!” Così parlò Matteo Orfini

“Una vergogna l’incarico a De Gennaro“. L’incarico, ricoperto dall’ex capo della polizia, è di presidente di Finmeccanica. Dopo i tristi fatti del G8 di Genova, De Gennaro non ebbe problemi a riconoscere “eccessi” ma precisò come l’unico coordinamento spettasse alle autorità provinciali di pubblica sicurezza: questore e prefetto. Sta di fatto che il superpoliziotto – ricordiamolo: è colui che con l’arresto di Don Masino Buscetta segnò un passaggio decisivo nella lotta alla mafia – ne uscì pulito. La sentenza di Strasburgo, però, dev’essere sembrata occasione troppo ghiotta per Orfini, classe 1974, (professione: dirigente di partito), per non scagliarsi contro lo “squalo” De Gennaro. Di chi parliamo? Matteo Orfini […]

  

Bondi, ed è subito sera

L’ha adorato, il suo Silvio. Gli ha dedicato appassionate quanto imbarazzanti liriche. Lepoardi, per la sua Silvia, non mostrò lo stesso ardore, la stessa vibrante partecipazione emotiva, lo stesso coinvolgimento sentimentale. “Sono sicura che se Bondi rinascesse, vorrebbe essere Veronica”, ebbe a dire di lui Sabina Negri, moglie di Roberto Calderoli. Eppure, per dirla con la rauca voce di Riccardo Cocciante, “Era già tutto previsto”. Quel che più stupisce, infatti, non è l’umana irriconoscenza dell’ex sindaco comunista e dei tanti che con disinvolto opportunismo sono saltati giù dal carro dell’ex Cavaliere, ma che Bondi, all’epoca del colpo di fulmine, nell’autunno del 1994, avesse […]

  

E Mariotto Segni tuonò: 1992 è una puttanata!

1992, la nuova serie di Sky, nasce da un’idea di Stefano Accorsi. Bravo, penserete. Bravo, pensammo quando – molti mesi fa – iniziò la campagna promozionale. Finalmente qualcuno s’è deciso a raccontare quella pagina mai raccontata della storia nazionale! Seguirne le prime puntate, però, è stato sufficiente per capire il perché: l’attore bolognese si è ritagliato per sé il ruolo di Leonardo Notte, una specie di Jordan Belfort in dodicesimi. Già, il buon Notte – fenomeno del marketing con un passato misterioso – sembra proprio la caricatura dello spregiudicato broker newyorkese interpretato, con ben altro spessore, ça va sans dire, da Leonardo DiCaprio in The Wolf of Wall Street. Un’ascesa tanto fulminante, […]

  

Restituiteci Mennea

E adesso chi ce lo ridà Pietro Mennea? Il rischio è di averlo irrimediabilmente sostituito, nell’immaginario collettivo, con il giovane Montalbano, con l’immagine di un Mennea ben diverso, decisamente più belloccio – l’attore Michele Riondino – ma privato delle sue caratteristiche più autentiche: la determinazione esasperata ed esasperante, una capacità di sacrificio che non ha (non ha avuto e probabilmente non avrà) eguali nel mondo dello sport e poco spazio lasciava ai sentimenti. Vederlo nell’agiografia confezionata da RaiUno, la notte prima della decisiva gara di Mosca del 1980, piagnucolare con il suo mentore per aver deluso “la donna della sua vita”, ce ne ha restituito […]

  

La Barracciu è un’intoccabile! Gassman, pentiti.

Lei non sa chi sono io! Lui, parliamo di Gassman, forse non sapeva chi era lei, Francesca Barracciu. Lo diciamo nel caso potesse valergli come attenuante, quando gliela faranno pagare. E succederà. Se le sono suonate, ieri l’altro su Twitter e noi eravamo qui a goderci lo spettacolo con immaginarie noccioline da sgranocchiare. La cronaca del match: ha iniziato lui, sollecitando la sottosegretaria ai beni culturali a lasciare la poltrona in attesa che la magistratura chiarisca se i fondi pubblici sperperati quand’era consigliere regionale della Sardegna erano congrui o meno alle necessità istituzionali della stessa. La risposta è stata da brivido: “chiarirò tutto a fondo. […]

  

Il blog di Roberto Alfatti Appetiti © 2022
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