Milano ai milanesi

Non conosco i nomi di questi ragazzi. Sorridono mentre cercano di cancellare le scritte lasciate dai violenti, frasi senza alcun senso compiuto. “Questi non sanno neanche scrivere e vorrebbero fare la rivoluzione“. A Luciano Bianciardi, trascinato a forza dalla compagna a una manifestazione, bastò leggere un volantino dei contestatori per misurarne la pochezza di contenuti. Altra Milano, altra epoca, distante anni luce, quando le idee, sia pure confuse e spesso inconcludenti, venivano espresse su carta e, tutt’al più, finivano per intasare i cestini dell’immondizia. Adesso con i cestini ci si accende il fuoco, ma non metaforicamente. La violenza è muta, […]

  

L’esemplare Parazzini, Camilleri, Black Bloc e CasaPound

Giuseppe Parazzini, 70 anni, notaio ed expresidente dell’Associazione Alpini, giovedì mattina ha “accolto” il corteo di quei delinquenti dei No Expo esponendo la bandiera italiana sul balcone. Fatto bersaglio del lancio di uova, Parazzini non si è spostato di un solo millimetro. Ecco, è di uomini così, sempre più rari, che dovremmo parlare, non di quei minorati mentali che hanno devastato Milano. Quelli vanno sbattuti in galera, senza tanti complimenti e con buona pace del garantismo a targhe (ed appartenenze) alternate. Quasi dimenticavo: complimenti a un verosimile fake Andrea Camilleri. Prontamente individuati i responsabili del disastro, li ha rimproverati con ironico disprezzo con un tweet: “Caro ragazzino […]

  

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