{"id":1010,"date":"2017-11-03T10:01:47","date_gmt":"2017-11-03T09:01:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/?p=1010"},"modified":"2017-11-03T13:31:38","modified_gmt":"2017-11-03T12:31:38","slug":"puritani-da-oscar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/2017\/11\/03\/puritani-da-oscar\/","title":{"rendered":"Puritani da Oscar"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/11\/genou-9.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1011\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/11\/genou-9-300x226.jpg\" alt=\"genou 9\" width=\"300\" height=\"226\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/11\/genou-9-300x226.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/bassi\/files\/2017\/11\/genou-9.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Possiamo definire la molestia? E\u2019 qualcosa di oggettivo o di soggettivo? Forse di oggettivamente soggettivo? Come ben sanno i lettori di questi quaderni, da molti anni porto a spasso quel genere di corpo che eccita ambo i sessi: una dannazione. Quindi anche banali corsette in calzoncini corti mi procurano spiacevoli esperienze, fra occhiate predatrici, commenti scostumati e sonore zufolate di cupidigia. Tuttavia, anche quando mi sento violato dagli sguardi e dalle interiezioni altrui, non mi risolvo a denunciare\u2026 perch\u00e9 credo che il confine sia stabilito dal contatto fisico. Mi rendo conto che si tratta di una semplificazione arbitraria, e come tale va costantemente rimessa al vaglio della ragione. In passato, fra questi pensieri, avevo gi\u00e0 segnalato come vi sia una maniera infallibile per sapere se una donna \u00e8 ben disposta verso la vostra simpatia: fare attenzione a quanto e come vi tocca. Nel caso i contatti siano immotivati, impercettibili e quasi involontari\u2026 una bottarella complice, un\u2019aggiustatina al bavero, alla cravatta, una gomitatina indispettita\u2026 beh, c\u2019\u00e8 trippa. Certamente anche se vi cala le brache e vi fa una pugnetta al bancone del bar, \u00e8 ben disposta. Ma quando vi macerate nel dubbio, e non sapete con certezza se la bella colombella ci sta &#8211; magari perch\u00e9 i suoi commenti sono contradditori, le parole nebulose, bionde tinte &#8211; osservate il linguaggio non verbale e capirete tutto. Un\u2019indagine che vale anche al contrario, bench\u00e9 l\u2019uomo sia spontaneamente pi\u00f9 incontinente nella fisicit\u00e0 degli approcci, ma non tanto da annullare l\u2019osservazione. Tutto ci\u00f2 per dire che il contatto fisico \u00e8 un linguaggio e come tale va interpretato. Si pu\u00f2 dunque sussurrare, si pu\u00f2 parlare apertamente e ancora offendere. Come nel linguaggio verbale, molto dipende dall\u2019interlocutore, poich\u00e9 c\u2019\u00e8 chi pretende schiettezza, chi preferisce un\u2019interazione pi\u00f9 formale e chi si fa il segno della croce alla prima parolaccia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questi ultimi mesi viviamo nella paranoia della molestia, importata come tutto il resto dal puritanesimo anglosassone, pi\u00f9 specificamente dalla secolarizzazione laicista della teocrazia calvinista coloniale. Il Verbo del vangelo corretto ormai da lustri ci fa vivere in atmosfere da Lettera scarlatta, da processo alle streghe di Salem, dove al senso di colpa cattolico \u2013 massimo propellente per il godimento, da cui si evince il genio di Santa Romana Chiesa \u2013 come catarsi spirituale universale si \u00e8 sostituita l\u2019accusa, lo sdegno, il dito puntato, infine il patibolo purificatore. E noi esistiamo torchiati, schiacciati fra l&#8217;integralismo islamico e il dogmatismo laicista-moralista. Fra l&#8217;avvocato egiziano che ritiene dovere patriottico violentare le ragazze vestite in maniera licenziosa, e i liberal occidentali per cui una donna pu\u00f2 anche schiaffeggiarti con le puppe, ma guai a te se la sfiori, lurido maiale sessista, al rogo, al rogo! Dipendenti precarie molestate quotidianamente da ritmi di lavoro insostenibili, da mansioni mortificanti, da paghe umilianti, con prospettive di vita avvilenti, impugnano l\u2019esecrazione solo se vengono sfiorate sotto la gonna. Ora, non \u00e8 mia intenzione sminuire i lubrichi approcci sessuali di un superiore a un subalterno, femmina o maschio che siano. Se il capo della mia compagna provasse a interpretare Er Manazza, scivolando sulle natiche scolpite da Prassitele dell&#8217;amata, sarei il primo a contattare quell\u2019albanese che mi deve un favore, conosciuto nel quartiere come l\u2019Ivo Carlovic del cric. Il sistema fallocentrico che Weinstein ha reso colossal, ma che vale anche nei teatri di serie B, nelle redazioni dei giornali di provincia o negli studi assicurativi pi\u00f9 anticoncezionali, fa ribrezzo, schif\u00eco. Niente di nuovo, naturalmente. Specie per il milieu dello spettacolo. \u201cIo la conoscevo bene\u201d di Antonio Pietrangeli con Stefania Sandrelli raccontava gi\u00e0 tutto quello che c\u2019era da sapere. Ci\u00f2 che \u00e8 cambiato risiede nel dispaccio dell\u2019emancipazione, che intende detonare senza cautele e con avventatezza ostentatamente provocatoria la seduzione\u2026 gridando poi &#8220;al fuoco, al fuoco!&#8221; quando tutto salta per aria. Il pericolo per l&#8217;uomo \u00e8 il comportamento rapace, irascibile; per le donne quello concupiscibile, la volont\u00e0, conscia o inconscia, di sedurre. E basta fare un giro sulla bacheca di Diletta Leotta per comprendere quanto questo pericolo sia presente e sempre sul punto di deflagrare. Ma noi neghiamo tutto questo per poi vivere il palpito malverso di gridare allo scandalo. Noi abitiamo un mondo dove un pedofilo che ha ripetutamente violentato una bambina di seconda elementare pu\u00f2 essere assolto per prescrizione, mentre un attore di smisurato talento artistico viene accusato a 30 anni di distanza per aver molestato un bimbominchia da fantascienza che si era chiuso nella sua stanza da letto&#8230; e ora rischia la carriera; una star costretta ad appellarsi all\u2019omosessualit\u00e0 (ma non si predicava la parit\u00e0?) e alle violenze di un padre nazista per sfangarla. Eppure niente&#8230; premi ritirati, serie tv annullate, immagine compromessa per sempre: Oscar al puritanesimo per la miglior sceneggiatura non originale. Lo stesso goffo puritanesimo che costringe alle dimissioni il ministro della Difesa britannico Michael Fallon per aver accarezzato, durante un congresso dei Tories nel lontano 2002, il ginocchio della giornalista radiofonica Julia Hartley-Brewer. Robe da matti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Matteo Renzi per tutta la campagna delle ultime primarie ha sventolato la parola merito, l&#8217;ha brandita come un pungolo; e io a Matteo ho sempre creduto. Perci\u00f2 quando il nostro segretario trionfer\u00e0 alle prossime elezioni, e il merito con lui, sar\u00f2 meritoriamente piazzato al posto di Beppe Severgnini. A quel punto non mi sentirei di escludere che una sbarbina saltasse fuori dal mio passato montando su tacchi Caovilla per accusarmi di averle sfilato le mutandine mentre prendeva appunti con una collega durante quella conferenza stampa sul cirage di dieci anni prima. E come potrei difendermi? Come potrei negare di averle proposto un cirage \u00e0 trois? Dopotutto se osservate la fotina del mio avatar da lontano\u2026 vedrete un perizoma nero. Un caso? Cionondimeno, mi consolerei con un\u2019ottima compagnia. Guardando a ritroso, infatti, si salverebbero davvero in pochi. I film di Luchino Visconti sarebbero ritirati dal commercio. \u201cIl ginocchio di Claire\u201d, capolavoro di Rohmer, verrebbe accusato di pedofilia e traviamento. Molti semplici piacioni di mia conoscenza, fra i quali alcuni di voi, farebbero intima conoscenza delle patrie galere. Il revisionismo perbenino riscriverebbe la storia e i destini di uomini e donne. La verit\u00e0 \u00e8 che i riti dell\u2019adescamento oggi somigliano alla viabilit\u00e0. Mezzi sempre pi\u00f9 esplosivi, prestazionali, accattivanti\u2026 in dialettica con limiti sempre pi\u00f9 stringenti, contravvenzioni sempre pi\u00f9 punitive. Collisione inevitabile in una sintesi cretina. Con la differenza che le auto e le moto puoi sempre portarle in pista, liberare la passione e scatenare il motore; con il sesso non \u00e8 pi\u00f9 possibile, perch\u00e9 spendere una sana domenica al postribolo ci \u00e8 da tempo precluso. Struggenti ricordi quando pap\u00e0, per festeggiare solennemente il mio quattordicesimo compleanno, mi port\u00f2 in quel di Liegi a conoscere Clio\u00a0la Cendr\u00e9e &#8211; all\u2019epoca in cui l\u2019Europa era ancora luogo di fiammeggiante scambio culturale &#8211; fra i cui seni esuberanti e premurosi sono diventato uomo. Di questi tempi la cappa paranoide che ci occlude le stelle inaridisce ogni spontaneit\u00e0, piega al calcolo, detta regole, per lo pi\u00f9 sceme; demolita la prammatica del galateo &#8211; dove nell\u2019autodisciplina si sublimava l\u2019aspettazione e quindi il piacere &#8211; ha imposto un nuovo codice da inquisitori laici, che assassina il desiderio nel momento in cui cerca di amministrarlo. Si \u00e8 quasi concretizzato l\u2019orizzonte di Arancia meccanica, dove la brutalit\u00e0 e frustrazione sessuale del sistema erano molto pi\u00f9 sinistre della scanzonata e virtuosistica violenza che volevano moralizzare. Perch\u00e9 abbiamo sostituito all\u2019angelica mal\u00eca del peccato, che era pur sempre libert\u00e0\u2026 il gusto perverso e dispotico del castigo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Possiamo definire la molestia? E\u2019 qualcosa di oggettivo o di soggettivo? Forse di oggettivamente soggettivo? Come ben sanno i lettori di questi quaderni, da molti anni porto a spasso quel genere di corpo che eccita ambo i sessi: una dannazione. Quindi anche banali corsette in calzoncini corti mi procurano spiacevoli esperienze, fra occhiate predatrici, commenti scostumati e sonore zufolate di cupidigia. Tuttavia, anche quando mi sento violato dagli sguardi e dalle interiezioni altrui, non mi risolvo a denunciare\u2026 perch\u00e9 credo che il confine sia stabilito dal contatto fisico. 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